Geopolitica

Il volo Flydubai Dubai-Tel Aviv: sospetto attentato a bordo

Il volo Flydubai Dubai-Tel Aviv FZ1073 è al centro di un’indagine per un possibile tentato attentato dopo l’emergenza e la deviazione verso Tabuk.

DiMohamed Bourbiza
Pubblicato: · Aggiornato:
Condividi
Aggiungi Dietro Le Notizie come fonte preferita su Google
Il volo Flydubai Dubai-Tel Aviv durante l’emergenza e la deviazione verso Tabuk
LIVENotizia in aggiornamento
VoloFZ1073
RottaDubai → Tel Aviv
AtterraggioTabuk (Arabia Saudita)
Transponder7700 · 7500

AGGIORNAMENTO — 30 settembre 2026, primo pomeriggio. Il volo Flydubai Dubai-Tel Aviv FZ1073 è al centro di un caso che nelle ultime ore ha assunto un peso molto più serio rispetto alle prime ricostruzioni della mattina. Le autorità israeliane stanno indagando sull’ipotesi di un tentato attentato dopo la violenta crisi avvenuta nella cabina di pilotaggio e l’atterraggio d’emergenza a Tabuk, in Arabia Saudita.

IN AGGIORNAMENTO
La notizia evolve rapidamente. Dietro Le Notizie distingue tra fatti confermati, ricostruzioni attribuite alle fonti israeliane e aspetti ancora oggetto d’indagine.
ULTIM’ORA

La novità: Miri Regev chiede lo stop ai voli Flydubai

Il passaggio più importante del primo pomeriggio riguarda la risposta del governo israeliano. La ministra dei Trasporti Miri Regev ha chiesto allo Shin Bet di sospendere tutti i voli Flydubai da e verso Israele mentre proseguono gli accertamenti sull’incidente.

La richiesta, riportata dal Jerusalem Post e dal Times of Israel, non equivale ancora a una sospensione già entrata in vigore. È una richiesta politica e di sicurezza rivolta allo Shin Bet, che sta verificando anche il rispetto degli accordi che consentono a Flydubai di operare su Israele.

Secondo una fonte del ministero citata dal Jerusalem Post, l’accordo operativo prevede che gli equipaggi impiegati sui collegamenti con Israele provengano da Paesi che hanno normalizzato i rapporti con lo Stato ebraico. Il sospetto che il copilota fosse di nazionalità omanita ha quindi aperto un secondo interrogativo: come abbia ottenuto l’autorizzazione a operare su quella rotta. L’Oman non ha relazioni diplomatiche normalizzate con Israele.

Il volo Flydubai Dubai-Tel Aviv: cosa è successo nella cabina

Il volo FZ1073 era decollato da Dubai diretto all’aeroporto Ben Gurion. Durante il viaggio ha trasmesso prima il codice 7700, che segnala un’emergenza generale, e poi il 7500, utilizzato per indicare una possibile interferenza illecita a bordo.

I dati di Flightradar24 mostrano una discesa estremamente brusca. Reuters riferisce che l’aereo avrebbe perso quasi 14.000 piedi in meno di 30 secondi in una delle fasi più critiche, prima di stabilizzarsi e dirigersi verso Tabuk.

Secondo Reuters, due funzionari israeliani hanno riferito che l’episodio viene valutato come un possibile tentato attacco terroristico. La ricostruzione israeliana sostiene che il copilota avrebbe aggredito il comandante e tentato di prendere il controllo del velivolo.

È importante chiarire una distinzione che nelle prime ore ha creato confusione: “non un dirottamento” non significa necessariamente “nessun attentato”. Le prime comunicazioni israeliane avevano escluso l’ipotesi classica di un aereo dirottato verso un’altra destinazione. Le verifiche successive si concentrano invece sulla possibilità che uno dei piloti volesse far precipitare il velivolo.

Channel 12: un secondo equipaggio avrebbe evitato il disastro

N12 / Channel 12 riferisce che nella cabina sarebbe scoppiata una violenta colluttazione e che il copilota avrebbe accoltellato il comandante. La stessa emittente scrive che in Israele stanno aumentando gli elementi che fanno pensare a un tentativo deliberato di prendere il controllo dell’aereo e farlo precipitare.

Un elemento particolarmente importante riguarda la presenza a bordo di un secondo equipaggio di piloti fuori servizio, in abiti civili. Secondo Channel 12, questi piloti, insieme ad alcuni passeggeri e membri dell’equipaggio, sarebbero intervenuti durante la fase più critica e avrebbero contribuito a neutralizzare l’uomo e a riportare il velivolo sotto controllo.

Il Jerusalem Post riferisce a sua volta che personale di volo aggiuntivo e passeggeri israeliani avrebbero aiutato a bloccare il pilota sospettato. Trattandosi ancora di una ricostruzione investigativa, Dietro Le Notizie mantiene l’attribuzione alle fonti e non presenta la sequenza completa come definitivamente accertata.

Il copilota indicato come omanita, ma restano discrepanze

Le più recenti ricostruzioni israeliane indicano il copilota come cittadino omanita. Ynet riferisce che sarebbe lui il sospettato e che, dopo l’atterraggio in Arabia Saudita, sarebbe stato consegnato alle autorità locali per gli interrogatori.

Su altri dettagli dell’identità dei piloti, però, le fonti non sono ancora uniformi. Ynet indica un comandante indiano, mentre altre ricostruzioni pubblicate nelle stesse ore hanno fornito nazionalità differenti. Per questo non consideriamo ancora definitivamente accertata l’identità del comandante finché non arriverà una comunicazione ufficiale di Flydubai o delle autorità investigative.

La vecchia versione circolata al mattino che parlava genericamente di piloti russo e ucraino appare quindi superata dalle ricostruzioni israeliane successive, ma la prudenza resta necessaria.

Shin Bet, Mossad, IDF e ministero dei Trasporti nell’indagine

Il caso non è più trattato come una semplice emergenza aeronautica. Il Jerusalem Post riferisce che Mossad, Shin Bet, IDF e ministero dei Trasporti stanno partecipando a un’indagine congiunta, concentrata sia sulla dinamica avvenuta a bordo sia sui controlli effettuati prima della partenza.

Anche Haaretz riferisce che le autorità israeliane stanno trattando il caso come un sospetto episodio terroristico e che Shin Bet e Mossad sono coinvolti nelle verifiche.

I passeggeri raccontano urla, sangue e una discesa improvvisa

Le testimonianze raccolte dai media israeliani descrivono minuti di forte paura. Passeggeri intervistati da N12, Ynet, i24NEWS e Haaretz hanno raccontato di aver sentito urla provenire dalla cabina e di aver visto persone con tracce di sangue dopo l’intervento.

Ynet indica 174 persone a bordo, tra cui 27 bambini. Altre testate israeliane riportano cifre leggermente diverse sul numero totale dei passeggeri o degli israeliani presenti. Manteniamo quindi il dato attribuito a Ynet senza trasformarlo in un numero ufficiale della compagnia.

Entrambi i piloti portati in ospedale a Tabuk

L’elemento confermato dal lato saudita è che l’aereo è atterrato in sicurezza a Tabuk e che entrambi i piloti sono stati portati in ospedale. I passeggeri sono stati assistiti dopo l’atterraggio.

Flydubai ha confermato un “incidente in volo”, l’atterraggio sicuro e l’avvio di una propria indagine, senza però fornire finora una ricostruzione pubblica completa delle responsabilità o del movente.

Israele: pista terrorismo più forte, ma l’indagine non è chiusa

Qui serve precisione. N12 riferisce che in Israele il caso viene ormai trattato come un episodio terroristico e che gli indizi sulla volontà di far precipitare il velivolo sono aumentati. Reuters adotta invece una formulazione più cauta e parla di “possibile tentato attacco terroristico”.

La differenza non è secondaria. Finché non verranno rese pubbliche le conclusioni dell’indagine, Dietro Le Notizie utilizza la formula più prudente: le autorità israeliane stanno indagando sull’ipotesi di un tentato attentato.

Cosa sappiamo e cosa resta da chiarire

  • Confermato: Il volo Flydubai Dubai-Tel Aviv FZ1073 ha trasmesso i codici 7700 e 7500, ha effettuato una brusca perdita di quota, ha deviato verso Tabuk ed è atterrato in sicurezza.
  • Confermato: entrambi i piloti sono rimasti feriti e sono stati ricoverati.
  • Attribuito a fonti israeliane: il copilota avrebbe aggredito il comandante e tentato di prendere il controllo dell’aereo.
  • Attribuito a Channel 12 e altre fonti israeliane: un secondo equipaggio fuori servizio e alcuni passeggeri avrebbero contribuito a bloccare l’uomo.
  • In verifica: il movente preciso e la qualificazione definitiva dell’episodio come attentato terroristico.
  • In verifica: tutti i dettagli sulle identità e sulle nazionalità dei due piloti.
  • Nuovo sviluppo: Miri Regev ha chiesto allo Shin Bet la sospensione dei voli Flydubai da e verso Israele; al momento la richiesta non equivale a uno stop già formalmente entrato in vigore.

Aggiornamenti

Primo pomeriggio — Miri Regev chiede allo Shin Bet di sospendere i voli Flydubai da e verso Israele. Viene aperta anche una verifica sull’accordo che disciplina gli equipaggi autorizzati a operare sulla rotta.

Ore precedenti — N12 riferisce che in Israele aumentano gli elementi a sostegno della pista di un tentativo deliberato di far precipitare l’aereo. Emergono inoltre dettagli sulla presenza di un secondo equipaggio fuori servizio.

Mattina — il volo trasmette prima il codice 7700 e poi il 7500, perde rapidamente quota e devia verso Tabuk. Israele fa decollare caccia durante l’allarme.

Fonti verificate
  • N12 / Channel 12 — ricostruzione della crisi in cabina e testimonianze.
  • Jerusalem Post — richiesta di Miri Regev e verifiche sui voli Flydubai.
  • Jerusalem Post — aggiornamenti sull’indagine di sicurezza.
  • Times of Israel — risposta del governo e richiesta di sospensione dei voli.
  • Ynet — passeggeri, identità attribuita al sospettato e testimonianze.
  • Haaretz — indagine di sicurezza e testimonianze.
  • Reuters — riscontro internazionale e formulazione sul possibile tentato attentato.
  • Flightradar24 — tracciato, quota e codici transponder.

Questo articolo viene aggiornato quando emergono nuovi elementi verificati. Le informazioni non confermate vengono indicate come tali.

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *