Cronaca

Di Battista racconta per la prima volta la malattia: «Ho un tumore, a Cuba mi hanno salvato la vita»

Di Battista a diMartedì: il tumore e le cure, poi Cuba, il volo sanitario e le elezioni. Le dichiarazioni dell’ex deputato.

DiMohamed Bourbiza
Pubblicato: · Aggiornato:
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Alessandro Di Battista durante il racconto della malattia e del tumore a diMartedì

Attualità · 30 settembre 2026

La notizia

Alessandro Di Battista ha raccontato per la prima volta pubblicamente la natura della malattia che lo ha colpito a Cuba. A diMartedì su LA7 ha spiegato che un edema cerebrale era legato alla presenza di un tumore, operato d’urgenza all’Avana. «Mi hanno asportato quasi tutto il tumore», ha detto. Ora dovrà affrontare le cure.

Per settimane aveva parlato di un malore, di un intervento urgente e di un percorso ancora da affrontare. La sera del 29 settembre Alessandro Di Battista ha scelto di spiegare direttamente cosa gli è accaduto. Lo ha fatto davanti a Giovanni Floris, senza trasformare la malattia in uno slogan e senza fare previsioni che oggi nessuno può fare.

Il racconto parte da Cuba, dove Di Battista si trovava per realizzare reportage per Il Fatto Quotidiano e TvLoft. Ha spiegato di essersi sentito male a causa di un edema cerebrale e che gli esami hanno poi individuato la presenza di un tumore. Secondo le sue parole, i medici cubani hanno individuato rapidamente la terapia necessaria per ridurre l’edema e rendere possibile l’intervento chirurgico.

Detto da Di Battista
Tumore e edema cerebrale
Ha raccontato che il malore era legato a un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore.
Intervento a Cuba
«Quasi tutto» asportato
Di Battista ha riferito che l’intervento ha rimosso quasi tutto il tumore.
Adesso
Iniziano le cure
Non ha indicato pubblicamente tipo di terapia, prognosi o caratteristiche istologiche del tumore.

Di Battista e il tumore: il racconto a diMartedì

Le parole più importanti sono quelle pronunciate direttamente da lui. Di Battista ha spiegato che i medici a Cuba hanno individuato «le cure che hanno ridotto l’edema» e che questo ha permesso di operarlo. Poi il passaggio centrale: «Mi hanno asportato quasi tutto il tumore».

Ha aggiunto che adesso dovrà affrontare le terapie. Non ha reso pubblici dettagli sul tipo istologico del tumore, sul grado, sulla prognosi o sul trattamento che seguirà.

«I medici cubani mi hanno salvato la vita»

Già nei giorni precedenti Di Battista aveva ringraziato pubblicamente i sanitari cubani. In un videomessaggio trasmesso da La7 aveva detto che i medici cubani gli avevano salvato la vita. Il 29 settembre, poche ore prima del ritorno in studio, aveva pubblicato anche una fotografia insieme ad alcuni dei medici che lo avevano assistito all’Avana.

Il racconto fatto a diMartedì chiarisce oggi il peso di quelle parole: non si trattava semplicemente del recupero da un malore improvviso. Secondo quanto ha spiegato personalmente, i medici hanno dovuto prima ridurre l’edema cerebrale e poi procedere all’intervento.

Il punto di Mohamed

Quando si parla di una malattia così seria, la politica viene dopo. Ho seguito Di Battista negli anni e l’ho incontrato anche personalmente durante un viaggio in Iran. Oggi mi interessa soprattutto una cosa: raccontare le sue parole senza inventare diagnosi, senza trasformare la sofferenza in spettacolo e con rispetto per il percorso che dovrà affrontare.

Dal malore a Cuba al rientro in Italia

Il malore risale al 28 agosto, mentre Di Battista si trovava a Cuba per lavoro. Dopo un primo ricovero e il trasferimento all’Avana, è stato operato d’urgenza. Il 12 settembre è rientrato in Italia con un’aeroambulanza e ha proseguito il percorso al Policlinico Gemelli di Roma, da cui è stato dimesso il 18 settembre.

Una settimana fa, in un messaggio a diMartedì, aveva già detto di sentirsi ogni giorno più forte e di voler tornare presto. In quel momento, però, non aveva ancora reso pubblica la diagnosi. La rivelazione è arrivata soltanto nella puntata del 29 settembre.

La cronologia essenziale

28 agosto — Malore durante il soggiorno di lavoro a Cuba.

5 settembre — Intervento chirurgico d’urgenza all’Avana dopo il rinvio del rientro previsto.

12 settembre — Rientro in Italia in aeroambulanza e ricovero al Gemelli.

18 settembre — Dimissioni dall’ospedale romano.

29 settembre — A diMartedì racconta pubblicamente per la prima volta il tumore, l’edema cerebrale e il percorso di cure che lo attende.

Non solo la malattia: Cuba, il volo sanitario e le elezioni

A diMartedì Di Battista non ha parlato soltanto delle sue condizioni di salute. Ha dedicato una parte importante dell’intervista a Cuba, alle polemiche nate durante il ricovero e al suo futuro politico.

Cuba: «Sono stato operato in un ospedale senz’acqua»

Parlando dell’isola, Di Battista ha raccontato di essere stato operato in un ospedale che, secondo la sua testimonianza, era privo d’acqua. Ha collegato quelle difficoltà alla pressione economica degli Stati Uniti su Cuba e ha definito la situazione un «assedio medievale». Si tratta della sua lettura politica della crisi cubana, espressa durante l’intervista. LA7 – guarda il passaggio su Cuba.

Il volo sanitario, la polemica sul volo di Stato e il coma

Di Battista è tornato anche sulle polemiche nate mentre era ricoverato. Ha spiegato di essere rientrato con un volo sanitario pagato dalla propria assicurazione e ha definito «indegna» la polemica sul presunto volo di Stato. Ha inoltre detto di aver letto sui giornali di essere uscito da un coma nel quale, secondo il suo racconto, non sapeva di essere mai entrato. Nello stesso passaggio ha raccontato che Giorgia Meloni lo aveva chiamato mentre era all’Avana e ha detto: «Con me si è comportata bene». LA7 – il passaggio sul volo sanitario.

Elezioni e Schierarsi: «Ora la priorità è curarmi»

Giovanni Floris gli ha chiesto anche se pensa a una candidatura alle prossime elezioni. Di Battista ha risposto che con l’associazione Schierarsi erano stati compiuti i passi necessari per arrivare all’appuntamento elettorale con la possibilità di decidere, ma ha aggiunto che oggi la priorità è la salute. «Ora la priorità è curarmi», ha spiegato, lasciando aperta soltanto la possibilità di tornare sul tema in futuro. LA7 – il passaggio sulle elezioni.

Cosa sappiamo e cosa non sappiamo

Sappiamo ciò che Di Battista ha scelto di rendere pubblico: la presenza di un tumore, l’edema cerebrale, l’intervento a Cuba e la necessità di proseguire con le cure. Non sappiamo invece quale sia il tipo di tumore, quale terapia seguirà, quale sia la prognosi o quali siano i risultati istologici.

Il precedente su Dietro Le Notizie

Il 29 agosto avevamo seguito il ricovero a Cuba distinguendo con attenzione le informazioni confermate dalle indiscrezioni. Oggi è Di Battista stesso a chiarire la natura della malattia. → Leggi: Di Battista ricoverato a Cuba, cosa sapevamo sulle sue condizioni.

Domande frequenti

Che tumore ha Alessandro Di Battista?

Di Battista non ha reso pubblico il tipo istologico del tumore. Ha spiegato che la presenza del tumore aveva provocato un edema cerebrale e che è stato necessario un intervento chirurgico.

Quando è stato operato Di Battista?

L’intervento chirurgico d’urgenza all’Avana risale al 5 settembre 2026.

Il tumore è stato rimosso completamente?

Di Battista ha riferito che l’intervento ha asportato quasi completamente il tumore. Non sono stati resi pubblici altri dettagli clinici.

Quali cure dovrà fare?

Ha detto che dovrà proseguire le cure, ma non ha reso pubblico il dettaglio della terapia.

Fonti verificate4
  1. diMartedì su LA7 — la7.it
  2. LA7 – guarda il passaggio su Cuba — la7.it
  3. LA7 – il passaggio sul volo sanitario — la7.it
  4. LA7 – il passaggio sulle elezioni — la7.it

Ultimo accesso alle fonti: 30 Settembre 2026

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