Cronaca locale · Aggiornamento documentato del 5 settembre 2026
Dopo oltre sette mesi di segnalazioni, una diffida legale, un sopralluogo congiunto e una risposta scritta dell’Ufficio tecnico, i cassonetti risultano ancora nella zona contestata sotto le finestre dell’abitazione. Il 9 luglio il Comune aveva scritto che, completata la segnaletica, l’ente gestore «provvederà allo spostamento». Il 5 settembre ho documentato nuovamente la situazione.
- Le nostre segnalazioni sulla collocazione dei cassonetti vanno avanti da oltre sette mesi. Le immagini di Google Street View di aprile 2023 mostrano che davanti al fabbricato, allora, i contenitori non c’erano: al loro posto c’erano stalli di sosta segnati a terra.
- Il 25 giugno l’Avv. Matteo Genghini ha chiesto formalmente a Comune di Sassofeltrio e Marche Multiservizi la rimozione o ricollocazione urgente dei contenitori, richiamando odori, difficoltà a tenere aperte le finestre e rumori del conferimento e dei mezzi.
- Il 9 luglio l’Ufficio tecnico ha comunicato un sopralluogo con Marche Multiservizi e Polizia Locale e una rimodulazione dell’area: spostamento verso la strada, distanziamento dal fabbricato e riduzione da sei a tre contenitori.
- Nella stessa risposta il Comune ha scritto che, dopo la predisposizione della segnaletica orizzontale, l’ente gestore avrebbe provveduto allo spostamento.
- Il 5 settembre ho registrato un nuovo video: la situazione che contestiamo è ancora presente. La domanda ora è semplice: che cosa ha impedito di completare l’intervento indicato per iscritto?
Oltre sette mesi di segnalazioni, e la foto del 2023
Su questa vicenda voglio essere preciso fino all’ultima parola. Le nostre segnalazioni e richieste di intervento vanno avanti da oltre sette mesi: le prime risalgono all’inizio del 2026 e sono proseguite nei mesi successivi, fino all’intervento del legale a giugno.
Su quando i contenitori siano stati collocati in quel punto c’è però un elemento verificabile da chiunque, e non è mio: le immagini di Google Street View di aprile 2023 riprendono lo stesso fabbricato, con la stessa insegna del minimarket, e davanti non ci sono cassonetti. Ci sono stalli di sosta segnati a terra. Quello spazio, nel 2023, era un parcheggio.

Non chiedo a nessuno di credermi sulla parola: il punto di ripresa è pubblico e chiunque può aprirlo e confrontarlo con le immagini di oggi. È un elemento che cambia la natura della discussione. Non stiamo parlando di una postazione storica, consolidata da decenni, che sarebbe complicato ripensare. Stiamo parlando di una collocazione decisa in un momento preciso e che, per stessa ammissione del Comune nella nota del 9 luglio, è già stata giudicata da rimodulare.
Quello che posso raccontare in prima persona è il disagio che continuiamo a segnalare: cattivi odori ed esalazioni provenienti dai contenitori, difficoltà a tenere aperte le finestre, rumore delle persone quando conferiscono i rifiuti e rumore dei mezzi durante sollevamento, movimentazione e svuotamento. Non chiediamo di eliminare il servizio di raccolta. Chiediamo che il punto di raccolta venga sistemato in modo da non gravare direttamente sulle finestre di un’abitazione, utilizzando uno degli spazi alternativi presenti nella zona.
Questa non è più, però, soltanto una discussione tra un residente e un’amministrazione. Da giugno esistono atti scritti che permettono di ricostruire la sequenza dei fatti senza interpretazioni.
Il punto, per me, è questo: possibile che un Comune delle dimensioni di Sassofeltrio non riesca a chiudere un problema così concreto dopo sopralluogo, diffida e risposta tecnica? Oppure, dopo oltre sette mesi di segnalazioni, dobbiamo iniziare a chiederci se manca la volontà amministrativa di chiuderlo? È una domanda politica e pubblica, non un’accusa di illecito.
Il 25 giugno interviene il legale
Il 25 giugno 2026 l’Avv. Matteo Genghini ha inviato al Comune di Sassofeltrio e a Marche Multiservizi una formale richiesta urgente di rimozione o ricollocazione dei contenitori. Nella comunicazione vengono descritti gli stessi problemi che continuiamo a segnalare: esalazioni maleodoranti, odori che entrano nell’abitazione, difficoltà nel tenere aperte le finestre, rumori causati dagli utenti durante il conferimento e rumori prodotti dai mezzi addetti alla raccolta.
La lettera chiede un sopralluogo urgente e la ricollocazione dei bidoni in altro punto idoneo. Chiede inoltre un riscontro scritto entro quindici giorni. È importante anche un altro passaggio: la diffida richiama precedenti segnalazioni e una precedente prospettazione di spostamento che, secondo quanto riferito al legale, non era stata eseguita.
25 giugno 2026 · Diffida del legale
La richiesta formale non domanda la soppressione del servizio. Domanda un sopralluogo e la rimozione o ricollocazione in un altro punto idoneo, con un riscontro scritto entro quindici giorni.
Il 9 luglio il Comune mette per iscritto una soluzione
Il passaggio decisivo arriva il 9 luglio 2026. L’Ufficio tecnico del Comune di Sassofeltrio risponde all’Avv. Genghini con una nota firmata digitalmente dal responsabile del Settore tecnico, arch. Adalgisa Arcangeli, e riferisce che è stato effettuato un sopralluogo congiunto con Marche Multiservizi e Polizia Locale.
Il Comune non si limita a dire che valuterà il problema. Nella comunicazione scrive che, in accordo con Marche Multiservizi, «è prevista una rimodulazione degli spazi», con spostamento dei contenitori in prossimità della strada, riduzione da sei a tre e distanziamento dal fabbricato. Aggiunge che si sta predisponendo la segnaletica orizzontale necessaria per tenere conto delle esigenze di visibilità e ingombro previste dal Codice della strada.
La risposta del Comune · 9 luglio 2026
Sopralluogo: il Comune riferisce un sopralluogo congiunto con Marche Multiservizi e Polizia Locale.
Intervento previsto: rimodulazione degli spazi e spostamento dei contenitori verso la strada.
Numero dei contenitori: riduzione da sei a tre.
Obiettivo dichiarato: distanziamento dal fabbricato e corretta raccolta.
Passaggio conclusivo: «Appena eseguita la sopra citata segnaletica, l’ente gestore provvederà allo spostamento».
Non definisco questo documento una “promessa”. Non ne ho bisogno. Le parole dell’ente sono sufficientemente chiare: «è prevista» una rimodulazione e, completata la segnaletica, il gestore «provvederà allo spostamento».
Chi decide, secondo chi
Il mio legale ha contattato telefonicamente Marche Multiservizi. Secondo quanto mi è stato riferito, la società ha indicato di non essere il soggetto che decide la collocazione: la scelta spetterebbe al Comune. Riporto questo passaggio per quello che è, una comunicazione verbale, e resto a disposizione di Marche Multiservizi per una precisazione scritta.
Il documento del 9 luglio dice però un’altra cosa: che la rimodulazione è stata concordata in accordo con Marche Multiservizi e che, eseguita la segnaletica, sarà l’ente gestore a provvedere allo spostamento. Comune e gestore hanno quindi già definito insieme sia la soluzione sia chi la esegue. Resta da capire perché, a distanza di quasi due mesi, nessuno dei due l’abbia portata a termine.
La timeline: segnalazioni, diffida, sopralluogo, risposta, nuovo video
Aprile 2023
Le immagini di Google Street View mostrano l’area davanti al fabbricato senza cassonetti, con stalli di sosta segnati a terra.
Inizio 2026
Prime segnalazioni al Comune sulla collocazione dei cassonetti e sui disagi collegati, seguite da ulteriori richieste di intervento nei mesi successivi.
25 giugno 2026
L’Avv. Matteo Genghini firma la formale richiesta urgente di rimozione o ricollocazione.
29 giugno 2026
La PEC viene acquisita dal Comune con protocollo 2367, come riportato nella successiva risposta dell’Ufficio tecnico.
9 luglio 2026
Il Comune comunica il sopralluogo con Marche Multiservizi e Polizia Locale e descrive la rimodulazione prevista.
5 agosto 2026
Dietro Le Notizie pubblica il primo dossier documentato sui sei cassonetti sotto le finestre.
10 agosto 2026
Nuove fotografie e video mostrano che la situazione peggiora e che l’intervento descritto nella risposta del 9 luglio non risulta ancora realizzato.
5 settembre 2026
Registro e pubblico un nuovo video della situazione. Sono trascorsi 58 giorni dalla comunicazione del Comune del 9 luglio.
Il video del 5 settembre: la situazione oggi
Le parole possono essere contestate; una sequenza temporale documentata molto meno. Per questo il 5 settembre ho registrato di nuovo l’area. Il filmato qui sotto mostra la situazione che continuo a contestare davanti all’abitazione.
Lo stesso aggiornamento è stato pubblicato anche su TikTok. Ho scelto però di incorporare qui un solo player verticale, per mantenere l’articolo leggibile e non trasformare la pagina in una duplicazione di video social.
Quello che il Comune ha scritto e quello che documento il 5 settembre
9 luglio · Documento del Comune
Rimodulazione prevista, spostamento verso la strada, riduzione da sei a tre e distanziamento dal fabbricato. Dopo la segnaletica, il gestore «provvederà allo spostamento».
5 settembre · Documentazione del residente
Il nuovo video documenta che la situazione oggetto delle segnalazioni è ancora presente davanti all’abitazione. L’intervento descritto nella lettera del 9 luglio non risulta completato.
Qui sta il cuore giornalistico della vicenda. Non devo ipotizzare perché lo spostamento non sia avvenuto. Non conosco eventuali impedimenti tecnici sopravvenuti, problemi organizzativi o decisioni diverse prese successivamente. Posso però mettere accanto due elementi verificabili: ciò che l’Ufficio tecnico ha scritto il 9 luglio e ciò che ho documentato il 5 settembre.
Se nel frattempo il piano è cambiato, il Comune può spiegarlo. Se la segnaletica non è stata ancora realizzata, può indicare il motivo e i tempi. Se esiste un ostacolo tecnico che non era emerso nel sopralluogo, può renderlo noto. Quello che dopo oltre sette mesi di segnalazioni diventa difficile accettare è l’assenza di una conclusione concreta.
Gli spazi liberi a pochi passi dalla postazione attuale
Una delle obiezioni ricorrenti, quando si chiede lo spostamento di un punto di raccolta, è che non ci sarebbero alternative: spostare i cassonetti significherebbe soltanto scaricare il problema sotto le finestre di qualcun altro. Nel caso di Sassofeltrio non è così, e il 5 settembre ho fotografato la zona proprio per mostrarlo.
Le due immagini qui sotto documentano aree libere a pochi passi dall’attuale collocazione, lungo la strada e a distanza dai fabbricati. Sono gli stessi spazi che rendono praticabile quanto l’Ufficio tecnico ha già messo per iscritto il 9 luglio: spostamento dei contenitori in prossimità della strada e distanziamento dall’edificio. Non sto indicando una soluzione tecnica alternativa a quella del Comune. Sto documentando che la soluzione decisa dal Comune ha, sul posto, lo spazio materiale per essere realizzata.


Resta ovviamente al Comune e a Marche Multiservizi la verifica tecnica finale: visibilità, ingombro, accessibilità dei mezzi e conformità al Codice della strada, esattamente come indicato nella risposta del 9 luglio. Ma la domanda di fondo cambia di natura. Non stiamo discutendo se lo spazio esista. Stiamo aspettando che venga usato.
La domanda al sindaco Fabio Medici
La domanda al sindaco
Sindaco Fabio Medici, che cosa è successo tra il 9 luglio e il 5 settembre?
La segnaletica orizzontale indicata dall’Ufficio tecnico è stata eseguita? Se non lo è stata, che cosa ne ha impedito la realizzazione?
Esiste oggi una data per lo spostamento e la riduzione dei contenitori indicati nella comunicazione del 9 luglio?
Se quella soluzione non è più prevista, qual è la nuova decisione dell’amministrazione e perché non è stata comunicata ai cittadini direttamente interessati?
La mia richiesta non cambia: spostare i contenitori lontano dalle finestre delle abitazioni, scegliendo una soluzione tecnicamente corretta e compatibile con il servizio di raccolta. Non sto chiedendo un favore personale. Sto chiedendo che una questione già esaminata dal Comune, da Marche Multiservizi e dalla Polizia Locale arrivi finalmente a una conclusione.
Dopo oltre sette mesi di segnalazioni, la domanda non è più soltanto “si possono spostare?”. Il Comune stesso ha già scritto che è prevista una rimodulazione. La domanda, oggi, è: quando verrà completata e perché non lo è ancora?
Diritto di replica
Dietro Le Notizie mette fin da ora a disposizione del Comune di Sassofeltrio e di Marche Multiservizi lo spazio necessario per una replica, una precisazione tecnica o un aggiornamento sui tempi dell’intervento. Qualsiasi risposta pertinente sarà riportata con evidenza e senza alterarne il significato.
Lo stesso vale per eventuali elementi nuovi: se il Comune dimostrerà che l’intervento è stato programmato con una data precisa, che sono emersi ostacoli tecnici o che la soluzione del 9 luglio è stata modificata, aggiornerò questo articolo indicando chiaramente che cosa è cambiato.
Nota di trasparenza. Sono il residente direttamente interessato dalla vicenda. Nell’articolo separo la mia esperienza personale dagli elementi contenuti nei documenti ufficiali e dalle domande rivolte all’amministrazione. Le valutazioni politiche e le domande sono mie; i passaggi relativi alla diffida e alla risposta del Comune derivano dai documenti indicati nelle fonti.
Fonti e documentazione
• Avv. Matteo Genghini — Formale richiesta urgente di rimozione/ricollocazione dei contenitori, 25 giugno 2026 (versione oscurata pubblicata nel dossier precedente).
• Comune di Sassofeltrio, Ufficio tecnico — Risposta del 9 luglio 2026 (versione oscurata).
• Dietro Le Notizie — Primo dossier del 5 agosto 2026.
• Dietro Le Notizie — Aggiornamento documentato del 10 agosto 2026.
• Google Street View — Ripresa dell’area di via del Conca, aprile 2023 (© Google).
• YouTube Shorts — Video del 5 settembre 2026.
• TikTok — Pubblicazione social del 5 settembre 2026.

