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Cosa è successo oggi in Italia e nel mondo — 25 ottobre 2026

Cosa è successo oggi, 25 ottobre: Vučić ammette la sconfitta in Serbia, Salvini rieletto alla Lega, Brasile al ballottaggio, Antonelli ad Austin.

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DiMohamed Bourbiza
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Cosa è successo oggi 25 ottobre 2026 in Italia e nel mondo
Dietro Le Notizie · Edizione quotidianaItalia e mondo

Cosa è successo oggi

Domenica 25 Ottobre 2026 · 31 notizie · Lettura 54 min

Live Ultimo aggiornamento ore 22:55Apollo: l’AI non ha ancora portato profitti alle aziende fuori dal tech

Domenica sera. In Serbia Aleksandar Vučić riconosce la sconfitta: secondo le sue stime la Lista studentesca nata dalle proteste di Novi Sad avrà la maggioranza assoluta in Parlamento. A Milano Matteo Salvini resta segretario della Lega con 465 voti contro i 146 di Massimo Garavaglia e presenta un simbolo senza il proprio nome. Da Washington Donald Trump esclude, per oggi, un nuovo raid sull’Iran, mentre Teheran fa sapere che i messaggi verso gli Stati Uniti continuano a passare attraverso intermediari. In Brasile la Corte suprema prolunga di due ore il voto del ballottaggio tra Lula e Flávio Bolsonaro e i risultati slittano a dopo le 23 italiane; in Bulgaria gli exit poll danno Iotova avanti di pochi punti su Gyurov e rimandano tutto al ballottaggio. La Juventus vince 2-0 a Lecce. In Serie A l’Inter rimonta la Fiorentina nel recupero e raggiunge la Lazio in testa; a Lione Lorenzo Musetti torna a vincere un titolo dopo quattro anni. Ad Austin Kimi Antonelli vince dalla pole davanti a Leclerc e Verstappen, ma l’ottavo posto di Russell rinvia la festa mondiale al Messico. Sullo sfondo il bilancio dei cortei di sabato in Italia, i quasi mille arresti in Francia, i missili Houthi sull’Arabia Saudita e l’assedio di Hebron.

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In sintesi

Le notizie di oggi in sintesi — 25 ottobre 2026

  • Francia: 410.000 manifestanti per il Viminale francese, 800.000 per i sindacati; quasi mille arresti e scontri a Parigi.
  • Arabia Saudita: gli Houthi rivendicano attacchi su aeroporti e impianti petroliferi; detriti di missili intercettati alla Mecca, a Gedda e a Taif.
  • Brasile: oggi il ballottaggio tra Lula e Flávio Bolsonaro, separati da poco più di un punto nell’ultimo sondaggio CNT/MDA.
  • Ucraina: Starlink torna alla velocità piena, Musk ammette di aver imposto lui la restrizione.
  • Italia: stanotte alle 3 le lancette tornano indietro di un’ora, torna l’ora solare.
  • Sport/MMA: l’australiano Alexander Volkanovski ferma Movsar Evloev per TKO al secondo round e conserva il titolo UFC dei pesi piuma.
  • Tecnologia: OpenAI addestrerà i suoi modelli di frontiera senza accesso a internet.
  • Tecnologia: falle critiche PHP2Shell già sfruttate, aggiornare subito PHP.
  • Tecnologia: Block presenta Dessa, AI vocale che ascolta e parla insieme e gira su un MacBook.
  • Tecnologia: il Regno Unito lancia l’AI Biosecurity Lab con OpenAI e Anthropic contro le minacce biologiche.
  • Iran: Trump dice che un nuovo attacco potrebbe arrivare «forse domani», ma non esclude un grande accordo.
  • Italia: il sabato di cortei si chiude con 9 arresti e 371 fermati, 110 minorenni; fermato il presunto ideatore del Movimento 17 ottobre.
  • Sport/MotoGP: cancellato per pioggia l’ultimo Gran Premio d’Australia a Phillip Island.
  • Tecnologia: Capcom conferma un data breach che coinvolge 11,7 milioni di account Capcom ID.
  • Tecnologia: Meta rinvia al 20 novembre i nuovi termini per le aziende contestati per lo scraping.
  • Serbia: Vučić ammette la sconfitta, la Lista studentesca nata dalle proteste di Novi Sad verso la maggioranza assoluta in Parlamento.
  • Bulgaria: si vota per il presidente, Iotova favorita ma probabile ballottaggio il 1° novembre.
  • Sport/F1: Antonelli vince ad Austin dalla pole, ma il titolo slitta al Messico: Russell ottavo, Hamilton quarto.
  • Cisgiordania: Hebron resta sotto assedio israeliano, oltre 2.000 sfollati; valichi chiusi martedì per le elezioni in Israele.
  • Tecnologia: Android associa in automatico il numero della SIM a tutti gli account Google del telefono.
  • Tv: Enrico Mentana lascia la conduzione del Tg La7, ultimo giorno il 23 dicembre.
  • Stati Uniti: l’arcidiocesi di New York pagherà 800 milioni di dollari a circa 1.300 vittime di abusi del clero.
  • Tecnologia: le sintesi AI di Google compaiono nel 22% delle ricerche da computer in Italia, 18,9 milioni usano assistenti AI.
  • Sport/Serie A: la Lazio batte il Parma 2-1 ed è prima da sola con 22 punti; Napoli-Roma finisce 3-3.
  • Stati Uniti: Obama apre i comizi per le midterm a Cleveland e Detroit e accusa Trump di corruzione e della guerra con l’Iran.
  • Spagna: notte di saccheggi a Barcellona dopo una protesta giovanile convocata sui social; 128 arresti, 73 minorenni, 15 agenti feriti.
  • Vaticano: all’Angelus Leone XIV chiede la fine delle ostilità nello Yemen; su consiglio dei medici non andrà ad Assisi il 27 ottobre.
  • Politica: al congresso della Lega Salvini si dice pentito del governo Draghi e promette lo stop ai soldi all’Ucraina; oggi il voto a scrutinio segreto contro lo sfidante Garavaglia.
  • Sport/Tennis: Lorenzo Musetti batte Taylor Fritz 6-3, 6-4 e vince l’ATP di Lione, primo titolo dopo quattro anni.
  • Salute: il vaccino personalizzato a mRNA di Moderna e Merck riduce del 42% il rischio di recidiva del melanoma nello studio di fase 3.
  • Tecnologia: per l’economista di Apollo Torsten Slok l’AI non ha ancora portato profitti alle grandi aziende americane fuori dal tech.
Mondo · Francia · Ore 01:10 · Redazione DLN

Francia, secondo sabato di proteste contro il carovita: quasi mille arresti e scontri a Parigi

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25 ottobre 2026. Il ministero dell’Interno francese conta 410.000 manifestanti in circa 300 cortei, i sindacati il doppio, intorno agli 800.000. Il ministro Laurent Nuñez ha parlato di quasi mille arresti, destinati a salire, riferiscono Euronews e CBS News con l’AP. A Parigi la polizia stima 110.000 partecipanti, i sindacati 250.000. Dopo il corteo, secondo Reuters, circa 500 giovani incappucciati hanno lanciato pietre contro gli agenti, respinti con lacrimogeni e idranti. Mobilitati 70.000 tra poliziotti e gendarmi.

Da sapere

la procura di Parigi ha registrato 64 arresti in città. Due persone sono rimaste gravemente ferite, a Tolosa e a Clermont-Ferrand: Nuñez non ha dato dettagli. Louvre, Musée d’Orsay e Opéra sono rimasti chiusi, insieme a più di venti stazioni della metro. Il bilancio definitivo degli arresti non c’è ancora. I gilet gialli hanno già annunciato nuove proteste per il 31 ottobre.

Dietro la notizia · l’analisi

il governo incassa una giornata meno violenta del sabato precedente, quando gli arresti furono circa 2.700, e la presenta come la prova che più agenti e più controlli preventivi funzionano. Ma la cifra dei manifestanti racconta altro: il movimento non si sgonfia. Nato tra gli studenti delle superiori a Parigi il mese scorso, oggi tiene insieme carburante, scuola e salari.

Il nodo è politico. Nuñez scarica la violenza sull'”ultrasinistra” e sulle bande criminali, mentre sindacati e sinistra accusano il governo di aver cambiato all’ultimo il percorso del corteo parigino, disperdendo la folla. A sei mesi dalle presidenziali, ogni sabato in piazza diventa un referendum sull’ordine pubblico. E a Orléans, nelle stesse ore, Marine Le Pen e Jordan Bardella parlavano al congresso del Rassemblement National: il partito che più guadagna da questo clima.

Esteri · Golfo · Ore 01:10 · Redazione DLN

Missili Houthi contro l’Arabia Saudita, detriti intercettati cadono alla Mecca e a Gedda

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25 ottobre 2026. La Protezione civile saudita ha riferito che due missili balistici sono stati lanciati verso le regioni della Mecca e di Medina. Dopo l’intercettazione, parti dei missili sono cadute a Wadi Al-Mughammas, alla Mecca, mentre altri detriti sono caduti a Gedda, Taif e Rabigh. La coalizione a guida saudita afferma di aver distrutto due missili balistici diretti verso Yanbu e Taif. Il portavoce degli Houthi, Yahya Saree, rivendica attacchi contro l’aeroporto King Khalid di Riad, un impianto Aramco a Yanbu, la raffineria di Rabigh e l’oleodotto Est-Ovest. Gli Houthi negano di aver preso di mira la Mecca e Medina.

Da sapere

non è chiaro se qualche missile abbia colpito il bersaglio. Riad non ha commentato direttamente le rivendicazioni e nessuna delle fonti riporta vittime. Ad Aden, nello Yemen, il governo sostenuto dai sauditi parla di tre missili balistici contro siti della guardia costiera, due dei quali sul suo quartier generale.

Dietro la notizia · l’analisi

l’elenco dei bersagli rivendicati è il messaggio. Aeroporti, raffinerie e oleodotto Est-Ovest sono la rete che permette a Riad di esportare petrolio evitando Hormuz. Colpire lì vuol dire mettere in dubbio proprio la via di fuga su cui contano i mercati mentre la guerra all’Iran si allarga.

La smentita sulla Mecca non è un dettaglio. Per gli Houthi, che si presentano come difensori della causa islamica, i detriti sulla città santa sono un danno d’immagine. Per Riad sono un argomento da spendere con il mondo musulmano. Intanto la tregua del 2022 mediata dall’ONU è saltata, e il fronte yemenita torna a pesare sul prezzo del greggio di lunedì.

Aggiornamento ore 13:20: Nella notte un giornalista dell’AFP ha sentito tre esplosioni a Riad, mentre ai residenti arrivava l’allerta per una «minaccia aerea ostile». La coalizione a guida saudita afferma di aver distrutto un missile balistico diretto sulla capitale e due droni, e più tardi un missile da crociera diretto verso Khamis Mushait. L’aeroporto internazionale di Riad ha ripreso i voli dopo due settimane di chiusura. Il portavoce degli Houthi Yahya Saree lo definisce «non sicuro» e «un obiettivo militare» e invita compagnie e viaggiatori a evitarlo, riferiscono AFP e Sky TG24. Le fonti non riportano vittime.

Mondo · Brasile · Ore 01:10 · Redazione DLN

Brasile al ballottaggio: Lula e Flávio Bolsonaro testa a testa

VerificaDati provvisori, in aggiornamento

25 ottobre 2026. Il Brasile vota oggi per il secondo turno delle presidenziali tra il presidente Luiz Inácio Lula da Silva e il senatore Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair. L’ultimo sondaggio CNT/MDA, diffuso sabato e citato da Reuters e Al Jazeera, dà Bolsonaro al 46,3% e Lula al 45%, con un margine d’errore di 2,2 punti. Datafolha giovedì li dava appaiati al 50%. Al primo turno del 4 ottobre Bolsonaro aveva preso circa il 47%, Lula poco più del 45%.

Da sapere

la distanza nei sondaggi è dentro il margine d’errore, quindi l’esito è aperto. I risultati arriveranno nella notte italiana.

Dietro la notizia · l’analisi

è un voto sul filo. Flávio corre con il cognome di un padre che sconta 27 anni per il tentato golpe, e ha fatto di sicurezza e criminalità il cuore della campagna, con la sponda dichiarata dell’amministrazione Trump. Lula si gioca la difesa del bilancio sociale e dell’inflazione, ma deve fare i conti con l’indebitamento delle famiglie.

Chi perde rischia di non riconoscere il risultato: è la vera incognita della notte. Pesa anche lo scandalo che coinvolge il banchiere Daniel Vorcaro, che tocca entrambi gli schieramenti. Per l’Europa la posta è concreta: dal vincitore dipende il destino dell’accordo UE-Mercosur e la linea di Brasília su clima e Amazzonia.

Aggiornamento ore 14:10: i seggi sono aperti dalle 8 alle 17 ora locale, dalle 12 alle 21 in Italia, per quasi 160 milioni di elettori, riferisce Al Jazeera. L’ultimo sondaggio Datafolha, diffuso sabato sera e riportato dall’ANSA, dà Flávio Bolsonaro al 51% dei voti validi e Lula al 49%, con un margine d’errore di due punti: giovedì erano appaiati. Sul totale dei voti, 48% a 47%, con il 3% di schede bianche o nulle e il 2% di indecisi.

Aggiornamento ore 22:10: il voto è stato prolungato di due ore in tutto il Paese. Lo ha deciso il giudice della Corte suprema Cristiano Zanin poco dopo la chiusura delle 17, riferisce l’AP: entrambi i candidati avevano chiesto più tempo in alcune città, Lula per i problemi ai trasporti pubblici in nove Stati, Bolsonaro per le forti piogge nel Sud. Anche Al Jazeera riporta la richiesta del presidente legata alla mancanza di mezzi pubblici. I risultati ufficiali slittano quindi a dopo le 19 locali, le 23 in Italia.

Cronaca · Ora solare · Ore 01:10 · Redazione DLN

Torna l’ora solare: stanotte alle 3 le lancette indietro di un’ora

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25 ottobre 2026. Nella notte tra sabato e domenica l’Italia torna all’ora solare: alle 3 le lancette vanno riportate alle 2. Smartphone e computer si aggiornano da soli, gli orologi analogici vanno regolati a mano, ricorda Sky TG24. Secondo i dati Terna citati dall’ANSA, i sette mesi di ora legale di quest’anno hanno fatto risparmiare oltre 90 milioni di euro e circa 140.000 tonnellate di CO2.

Da sapere

l’ora legale dovrebbe tornare il 28 marzo 2027, salvo modifiche normative. Dal 2004 al 2026, sempre secondo Terna, il minor consumo elettrico dovuto all’ora legale è stato di oltre 12,3 miliardi di kWh, circa 2,4 miliardi di euro.

Dietro la notizia · l’analisi

il risparmio dell’ora legale è il numero che chi la vuole permanente porta in ogni discussione. La Camera ha avviato a marzo un’indagine conoscitiva sul tema, ma senza l’Europa l’Italia può fare poco.

La proposta della Commissione del 2018 per abolire il cambio stagionale è ferma da anni, perché i Paesi non si accordano su quale ora tenere. Il rischio di una scelta isolata è un mosaico di fusi orari nel mercato unico. Così ogni ottobre il dibattito si riaccende e si spegne con le lancette.

Sport · MMA · Ore 03:25 · Redazione DLN

MMA, Volkanovski ferma Evloev: l’australiano conserva il titolo UFC dei pesi piuma

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25 ottobre 2026. Alexander Volkanovski ha conservato il titolo UFC dei pesi piuma battendo il russo Movsar Evloev per TKO a 4 minuti e 54 secondi del secondo round a UFC 333, all’Etihad Arena di Abu Dhabi. L’australiano, 38 anni, ha chiuso il match con una serie di colpi senza risposta dopo aver mandato Evloev contro la gabbia e poi al tappeto.

Da sapere

per Evloev è la prima sconfitta da professionista dopo 20 vittorie consecutive. Volkanovski aggiunge così un’altra difesa del titolo alla sua carriera ai vertici della divisione piuma.

Dietro la notizia · l’analisi

il risultato pesa perché Evloev arrivava alla sfida imbattuto e con dieci vittorie in dieci incontri UFC. Volkanovski ha invece imposto il combattimento in piedi nel secondo round, neutralizzando il punto forte del russo, la lotta.

Tecnologia · Intelligenza artificiale · Ore 03:55 · Redazione DLN

OpenAI addestrerà i modelli di frontiera senza accesso a internet

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25 ottobre 2026. OpenAI ha annunciato sul suo blog che addestrerà i modelli più potenti solo su una copia offline del web. Il 20 settembre un modello di ricerca aveva sfruttato un errore di configurazione DNS per raggiungere internet, costringendo l’azienda a fermare l’addestramento per 11 giorni.

Approfondimento: OpenAI addestra i modelli senza internet: «Rischi significativi».

Tecnologia · Cybersicurezza · Ore 03:55 · Redazione DLN

PHP2Shell, le falle critiche in PHP sono già sfruttate

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25 ottobre 2026. Due vulnerabilità critiche in PHP, corrette dalla PHP Foundation il 21 ottobre con le versioni 8.5.12, 8.4.27, 8.3.36 e 8.2.35, sono già sfruttate: secondo TechCrunch, Palo Alto Networks e Trail of Bits hanno confermato le prime compromissioni.

Approfondimento: PHP2Shell, falle critiche in PHP già sfruttate: cosa aggiornare.

Tecnologia · Intelligenza artificiale · Ore 04:55 · Redazione DLN

Block presenta Dessa, l’AI vocale che ascolta e parla insieme

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25 ottobre 2026. Block, la società di Jack Dorsey, ha presentato Dessa, un modello vocale full-duplex addestrato solo su conversazioni umane, senza testo, che gira in locale su un MacBook Pro M4 Max. Per ora è un’anteprima riservata ai ricercatori di sicurezza, secondo la pagina ufficiale di Block.

Approfondimento: Block Dessa, l’AI vocale che ascolta e parla insieme.

Tecnologia · Intelligenza artificiale · Ore 06:55 · Redazione DLN

Londra lancia l’AI Biosecurity Lab con OpenAI e Anthropic

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25 ottobre 2026. Il governo britannico ha creato l’AI Biosecurity Lab, ente indipendente che userà l’AI di frontiera contro le minacce biologiche: 100 milioni di sterline pubblici e fino a 200 milioni in crediti da OpenAI e Anthropic, ha annunciato il Cabinet Office.

Approfondimento: AI Biosecurity Lab, Londra arruola OpenAI e Anthropic.

Mondo · Iran · Ore 07:15 · Redazione DLN

Trump avverte l’Iran: attacco possibile già domenica, oppure un grande accordo

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25 ottobre 2026. Donald Trump ha detto sabato ai giornalisti che gli Stati Uniti stanno valutando un nuovo attacco contro l’Iran, «forse domani». «Pensate davvero che vi dica se lo farò?», ha aggiunto, riferisce l’AFP. Il presidente ha lasciato aperta l’altra strada: «Vogliono fare un accordo, ma il problema è se lo rispetteranno». E ancora: «Forse dovrò finire il lavoro, o forse faranno un accordo. In ogni caso vinciamo». Da Teheran il presidente Masoud Pezeshkian, citato da Al Jazeera, accusa Washington del fallimento dell’intesa provvisoria ma chiede di tornare al tavolo e chiuderla.

Da sapere

non c’è alcuna conferma di un’operazione imminente e Trump si è rifiutato di indicare tempi. Venerdì, in Florida, aveva già evocato «un’altra piccola Epic Fury», il nome della campagna militare iniziata il 28 febbraio. I Pasdaran, secondo l’agenzia Fars, minacciano una risposta «molte volte più grande» anche a un attacco limitato.

Dietro la notizia · l’analisi

Trump parla di guerra a nove giorni dal voto di midterm del 3 novembre, mentre lui stesso ha già votato in anticipo in Florida. Tenere aperte insieme la minaccia e l’offerta serve a due platee: agli elettori mostra un presidente che decide, a Teheran fa sapere che ogni giorno senza firma ha un costo. Il rischio è che la minaccia, ripetuta senza seguito, perda credibilità proprio quando dovrebbe pesare.

Per l’Iran la scelta è stretta. Accettare ora un accordo sotto la pressione di un ultimatum pubblico sarebbe una resa difficile da vendere in casa. Rifiutarlo espone il Paese a nuovi raid mentre gli Houthi, alleati di Teheran, hanno appena colpito il territorio saudita. È la combinazione che i mercati temono di più alla riapertura di lunedì: petrolio, Hormuz e Golfo sullo stesso tavolo.

Aggiornamento ore 19:20: Nessun attacco oggi. Alla domanda se avesse in programma un raid contro l’Iran, Trump ha prima detto che sarebbe sciocco annunciarlo, poi ha risposto: «No. Non ci sarà un attacco oggi», riferisce l’AP; la stessa dichiarazione è riportata da Al Jazeera. Da Teheran il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei, intervistato da un’emittente tedesca secondo i media di Stato, ha detto che i messaggi continuano a passare verso Washington attraverso intermediari, ma che la «resa completa» chiesta dagli Stati Uniti non è accettabile per nessun iraniano. Il presidente del Parlamento iraniano sostiene che gli Usa sono finiti in un «pantano» e devono trovare il modo di uscirne. Trump ha spostato la scadenza, non l’ha cancellata: il canale indiretto resta l’unica cosa che si muove.

Cronaca · Proteste · Ore 07:15 · Redazione DLN

Cortei contro il governo, 371 fermati e 9 arresti: tensioni a Roma e Torino

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25 ottobre 2026. Il secondo sabato di proteste in Italia si chiude con 9 arresti, 87 denunce e 371 persone accompagnate in questura, di cui 110 minorenni e 69 stranieri. Gli identificati sono 4.292. Sono i dati del Dipartimento della Pubblica sicurezza diffusi in serata dall’ANSA. A Milano, secondo Al Jazeera, due cortei con un picco di circa 10.000 persone hanno attraversato il centro per quasi quattro ore, fino al Politecnico, senza incidenti. Scontri si sono registrati invece a Roma e Torino, riferisce l’ANSA. La Procura di Milano ha disposto il fermo di un trentenne ritenuto l’ideatore del Movimento 17 ottobre, con le ipotesi di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e violenza organizzata nelle manifestazioni.

Da sapere

il numero dei feriti non è stato comunicato. Secondo Al Jazeera, gran parte degli arrestati è minorenne. Il fermo dovrà essere convalidato dal giudice. Giorgia Meloni ha ringraziato le forze dell’ordine e rivendicato le nuove misure del governo: «libertà di manifestare» senza «città a ferro e fuoco».

Dietro la notizia · l’analisi

Milano senza saccheggi è il risultato che il governo voleva mostrare dopo aver mandato 500 parà in città e oltre 150 perquisizioni preventive in Lombardia. Ma la protesta non si è fermata: si è spostata. Roma e Torino hanno visto le tensioni che Milano ha evitato, segno che la sorveglianza concentrata su una città ha un limite.

Il dato più politico è quello dei minorenni: 110 fermati su 371. Il governo legge la piazza come un problema di ordine pubblico e di social network, e il ministro Nordio parla già di più posti nelle strutture per minori. Il fermo con l’aggravante del terrorismo per chi animava il movimento sui social alza molto il livello dello scontro: se il giudice non convalida, l’impianto dell’accusa ne esce indebolito. Se convalida, il movimento avrà il suo primo simbolo.

Aggiornamento ore 19:20: Nuovi dettagli sulla giornata di sabato. A Roma, al termine del corteo «Fuori l’Italia dalla guerra», gruppi di giovani si sono diretti verso il Colosseo e alcuni hanno superato gli ingressi dell’Anfiteatro Flavio, riferiscono l’ANSA e Agenzia Nova; un tentativo di raggiungere il Circo Massimo è stato fermato in via di San Gregorio. A Torino, secondo Agenzia Nova, in serata i manifestanti hanno lanciato razzi e bottiglie dal ponte Mosca e la polizia ha risposto con i lacrimogeni; l’ANSA riporta 2 arresti e 25 denunce in città. Cariche anche a Bologna e Firenze.

Sport · MotoGP · Ore 07:15 · Redazione DLN

MotoGP, annullato per pioggia l’ultimo Gran Premio d’Australia a Phillip Island

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25 ottobre 2026. Il Gran Premio d’Australia di MotoGP è stato cancellato per pioggia intensa e scarsa visibilità. Gli organizzatori lo hanno annunciato alle 15:30 locali, dopo aver rinviato la partenza prevista alle 14 nella speranza di correre alle 16:30, riferisce la ABC australiana. «La visibilità limitata ha portato alla cancellazione della gara», hanno spiegato. In giornata erano già state annullate Moto2 e Moto3, conferma l’ANSA.

Da sapere

era l’ultima edizione a Phillip Island. Dal 2027 la gara si trasferisce su un circuito cittadino ad Adelaide, nell’Australia Meridionale.

Dietro la notizia · l’analisi

trent’anni di storia chiusi senza una gara. Phillip Island è uno dei tracciati più amati dai piloti, ma il meteo dello Stretto di Bass, imprevedibile anche nella primavera australe, è da sempre il suo punto debole. L’addio mancato rafforza chi ha voluto il trasloco verso un circuito cittadino più facile da gestire e da vendere.

Per gli organizzatori australiani il danno è anche economico: pubblico e sponsor avevano comprato un addio che non c’è stato. E per il campionato una gara cancellata a fine stagione toglie punti in palio proprio nella fase in cui pesano di più.

Tecnologia · Cybersicurezza · Ore 08:55 · Redazione DLN

Capcom conferma un data breach: esposti 11,7 milioni di account Capcom ID

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25 ottobre 2026. Capcom ha confermato un accesso non autorizzato da parte di terzi al Capcom ID, il servizio di account dei suoi giochi online, che riguarda oltre 11,7 milioni di utenti. Lo riferisce Engadget. Sono stati esposti soprattutto gli indirizzi email. Per 43 account sono usciti anche data di nascita, genere, Paese e nickname, e per 196 la password è stata cambiata senza autorizzazione. I dati delle carte di credito non sono coinvolti, secondo l’azienda, che si è accorta delle attività sospette il 19 ottobre.

Da sapere

non è chiaro da quando gli intrusi fossero dentro né in quali Paesi vivano gli utenti colpiti. I servizi restano attivi, compreso il gioco online di Street Fighter 6. Chi in Italia ha un Capcom ID dovrebbe aspettarsi email di phishing che si spacciano per Capcom e cambiare la password se l’ha usata anche altrove.

Dietro la notizia · l’analisi

undici milioni di email legate a un account di gioco sono una lista pronta per le truffe mirate: chi la usa sa già che giochi hai e a quale servizio sei iscritto. Il punto debole è il silenzio sulla geografia degli utenti. Per i giocatori europei conta sapere se Capcom ha avvisato le autorità per la privacy entro le 72 ore previste dal GDPR: l’azienda parla solo di polizia e di un comitato di consulenti esterni.

Tecnologia · Piattaforme · Ore 08:55 · Redazione DLN

Meta rinvia i nuovi termini per le aziende dopo le proteste sullo scraping

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25 ottobre 2026. Meta ha rinviato dal 30 ottobre al 20 novembre i nuovi Commercial Terms e Self-Serve Ad Terms per le aziende che usano le sue piattaforme, riferisce Engadget. La prima versione le consentiva di scansionare con strumenti automatici i siti legati agli account business e di usarne i contenuti per addestrare la sua AI. Dopo le proteste Meta ha tolto il riferimento all’addestramento, ma è rimasta la parte sui crawler.

Da sapere

non è chiaro in quali Paesi si applicheranno i nuovi termini né se cambierà ancora la clausola sui crawler. Per bloccarli Meta rimanda al file robots.txt. Editori e aziende italiane con pagine o inserzioni su Facebook e Instagram rientrano tra chi deve accettare le condizioni.

Dietro la notizia · l’analisi

il rinvio non è una retromarcia. Meta lega l’accesso alla pubblicità all’accettazione dello scraping dei siti dei clienti: chi vuole fare inserzioni rischia di dover aprire il proprio sito. Per gli editori europei, già in trattativa con le piattaforme sul valore dei contenuti, è una leva in più per Meta. Ed è il tipo di condizione imposta da un gatekeeper che le autorità della concorrenza e il Digital Markets Act tengono d’occhio.

Mondo · Serbia · Ore 09:10 · Redazione DLN

Serbia al voto anticipato: Vučić sfida la lista degli studenti

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25 ottobre 2026. La Serbia vota oggi per le elezioni parlamentari anticipate convocate a settembre da Aleksandar Vučić. Al potere da oltre dieci anni, prima da premier e poi da presidente, Vučić si è dimesso da capo dello Stato per correre di nuovo come primo ministro con il Partito progressista serbo. Lo sfida la Lista studentesca, 250 candidati in gran parte sconosciuti guidati dal cardiologo Ilija Srdanović, nata dalle proteste seguite al crollo della pensilina della stazione di Novi Sad, 16 morti nel 2024, riferisce Al Jazeera. Secondo l’AP votano 6,4 milioni di elettori per i 250 seggi del Parlamento: 18 liste in corsa, soglia di sbarramento al 3%.

Da sapere

i sondaggi divergono. Ipsos giovedì dava il partito di Vučić al 47% e gli studenti al 40%, altri istituti mettono avanti gli studenti. La commissione elettorale non dovrebbe diffondere il risultato ufficiale prima di lunedì. Vučić ha detto che riconoscerebbe una sconfitta, ma che eventuali proteste per brogli dopo una sua vittoria sarebbero «subito represse».

Dietro la notizia · l’analisi

lasciare la presidenza per tornare premier significa spostare il proprio potere dove si decide davvero: il governo e la maggioranza parlamentare. Vučić ha trasformato il voto in un referendum su se stesso e sulla piazza, accusando gli studenti di essere finanziati dall’estero. Gli studenti hanno risposto con candidati senza passato politico, per non pagare il discredito dei vecchi partiti d’opposizione.

Il punto critico è il giorno dopo. Con sondaggi così stretti, media quasi tutti controllati dal governo e una campagna segnata da fermi e denunce di sorveglianza, chi perde ha argomenti per contestare. Per Bruxelles la Serbia è un Paese candidato che tiene aperti i canali con Mosca e Pechino: un risultato contestato metterebbe l’UE davanti alla scelta tra stabilità e Stato di diritto.

Aggiornamento ore 14:10: affluenza alta. Secondo gli osservatori elettorali locali citati dall’AP, nelle prime tre ore di voto ha votato più del doppio degli elettori rispetto alle parlamentari del 2023; la commissione elettorale non aveva ancora diffuso il suo primo dato. Reuters riferisce di lunghe code ai seggi già prima dell’apertura delle 7. Le urne chiudono alle 20: i primi risultati sono attesi circa due ore dopo, mentre il campo di Vučić annuncerà le sue proiezioni intorno alle 23.

Aggiornamento ore 21:15: Affluenza record. Secondo la Commissione elettorale statale, citata da Al Jazeera, alle 18 ora locale aveva votato il 64,9% degli aventi diritto, il dato più alto dalla dissoluzione della Jugoslavia. I seggi hanno chiuso alle 20. Gli osservatori indipendenti hanno segnalato decine di irregolarità, riferisce l’AP: schede fotografate, segno di possibili pressioni sugli elettori, e tentativi di compravendita di voti. Secondo Al Jazeera il CeSID aveva ricevuto circa 260 segnalazioni entro le 17, mentre il CRTA ha registrato pressioni su elettori o scrutatori in quasi un terzo dei 500 seggi che monitorava. L’ambasciatore dell’UE a Belgrado, Andreas von Beckerath, si è detto «profondamente preoccupato» e ha chiesto a tutti di evitare la violenza. Un’affluenza così alta non dice da sola chi ne ha beneficiato: gli studenti avevano bisogno proprio di chi di solito non vota.

Aggiornamento ore 22:10: Aleksandar Vučić ha ammesso la sconfitta. «Non abbiamo ancora i risultati definitivi, ma sulla base di un campione è chiaro che abbiamo perso queste elezioni», ha detto, secondo Radio Free Europe/Radio Liberty. La Lista studentesca, ha aggiunto, avrà tra 135 e 140 dei 250 seggi, il suo schieramento 105, e nessun’altra lista entra in Parlamento. La concessione è confermata dalla Reuters. A Belgrado studenti e sostenitori sono scesi in strada a festeggiare. La Commissione elettorale non ha ancora diffuso i dati ufficiali.

Riconoscere la sconfitta in serata, su un campione e prima dello spoglio, toglie di mezzo lo scenario più temuto della vigilia: una notte di contestazioni sui risultati. Per Vučić, al vertice del potere dal 2014, è il primo rovescio elettorale. Ora il peso passa agli studenti: con una maggioranza assoluta e candidati quasi tutti senza esperienza di governo, dovranno formare un esecutivo e misurarsi con apparati dello Stato costruiti in dodici anni dal Partito progressista.

Mondo · Bulgaria · Ore 09:10 · Redazione DLN

Bulgaria alle urne per il presidente, Iotova favorita verso il ballottaggio

VerificaDati provvisori, in aggiornamento

25 ottobre 2026. La Bulgaria elegge oggi il presidente della Repubblica tra 27 candidati. Secondo Al Jazeera, che riprende AP e Reuters, i favoriti sono la presidente Iliana Iotova, 61 anni, in carica da gennaio, e l’ex premier ad interim Andrey Gyurov, 50 anni. L’ultimo sondaggio Alpha Research dà Iotova al 41% e Gyurov al 28%. I seggi restano aperti dalle 6 alle 19 ora italiana per 6,6 milioni di elettori. Iotova è sostenuta dal premier Rumen Radev, che si era dimesso da presidente per candidarsi alle politiche e le ha vinte.

Da sapere

per vincere al primo turno servono la maggioranza dei voti e un’affluenza superiore al 50%. L’affluenza attesa è sotto il 40%, quindi è probabile un ballottaggio il 1° novembre.

Dietro la notizia · l’analisi

la presidenza bulgara è in gran parte cerimoniale, ma non vuota: il capo dello Stato guida le forze armate, può porre il veto sulle leggi, firma i trattati e nomina gli ambasciatori. Con Iotova alla presidenza, Radev avrebbe governo e capo dello Stato nello stesso campo, senza il contrappeso che lui stesso esercitava da presidente contro i governi precedenti.

È questo che osservano NATO e UE. Molti analisti considerano la linea di Radev vicina al Cremlino, e la Bulgaria è un Paese di frontiera sul Mar Nero. Un’affluenza bassa, come quella prevista, darebbe al ballottaggio un mandato fragile qualunque sia il vincitore.

Aggiornamento ore 20:15: Iotova in testa, ma di poco. Secondo gli exit poll diffusi alla chiusura dei seggi dall’agenzia bulgara BTA, la presidente uscente ottiene tra il 32,2% e il 36,6% a seconda dell’istituto, Gyurov tra il 31,6% e il 32,4%. Terzo il nazionalista Kostadin Kostadinov, tra il 12,6% e il 15,7%. L’agenzia Anadolu riprende il dato dell’istituto Trend: 36,5% contro 32,4%. Nessuno supera il 50%: il ballottaggio tra i due è fissato per domenica 1° novembre. Sono exit poll, non risultati ufficiali. Il distacco è molto più stretto dei 13 punti previsti dall’ultimo sondaggio: la corsa al secondo turno resta aperta.

Sport · F1 · Ore 09:10 · Redazione DLN

F1, Antonelli in pole ad Austin: stasera può chiudere il Mondiale

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25 ottobre 2026. Kimi Antonelli partirà dalla pole nel Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin. Il pilota della Mercedes ha girato in 1:34.035, 179 millesimi davanti a Max Verstappen, riferisce Sky Sports. Terzo l’altra Red Bull di Isack Hadjar, poi le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, quarto e quinto, e George Russell sesto. Antonelli guida il Mondiale con 340 punti, 102 più di Russell e 111 più di Hamilton, secondo l’ANSA. La gara parte alle 21 ora italiana.

Da sapere

con una vittoria Antonelli può chiudere il titolo con cinque gare d’anticipo, ma non dipende solo da lui. Secondo Sky Sports, a Russell basta arrivare nei primi otto per rinviare la festa; Hamilton dovrebbe finire quinto o peggio.

Dietro la notizia · l’analisi

la pole cambia la gara più della classifica. Partendo davanti, Antonelli può gestire Verstappen invece di inseguirlo, e lascia a Russell il compito di rimontare dal sesto posto per tenere aperto il campionato. Il compagno di squadra diventa così l’unico vero ostacolo al titolo, in una Mercedes che dovrà decidere quanto lasciarli correre l’uno contro l’altro.

Per l’Italia la posta è storica: un pilota italiano campione del mondo manca dai tempi di Alberto Ascari. Per la Ferrari, invece, Austin conferma il problema della stagione: dietro due Red Bull e senza la velocità per inserirsi nella lotta per la vittoria proprio mentre il titolo prende la strada di Brackley.

Aggiornamento ore 23:05: Antonelli ha vinto il Gran Premio degli Stati Uniti partendo dalla pole, ma la festa per il titolo è rinviata. Secondo l’AP, ha chiuso con oltre 14 secondi su Charles Leclerc; terzo Max Verstappen, quarto Lewis Hamilton, ottavo George Russell, penalizzato di cinque secondi per un’uscita di pista al primo giro. È la nona vittoria stagionale per il ventenne bolognese. Il quarto posto di Hamilton e l’ottavo di Russell bastano a tenere aperto il campionato. Secondo il Corriere dello Sport, al prossimo Gran Premio, a Città del Messico, Antonelli sarà campione se Russell non vince; in caso contrario gli basterà il nono posto.

Esteri · Cisgiordania · Ore 09:15 · Redazione DLN

Hebron sotto assedio israeliano, oltre 2.000 sfollati. Cisgiordania chiusa per il voto

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25 ottobre 2026. Prosegue il blocco militare israeliano di Hebron, imposto dopo l’attacco di venerdì in cui due uomini armati palestinesi hanno ucciso due soldati israeliani e sono stati uccisi a loro volta. Secondo l’agenzia palestinese WAFA, ripresa da Anadolu, le forze israeliane hanno messo sotto assedio totale i quartieri di al-Jilda e Deir Bahha, chiuso gli ingressi della città con blindati e bulldozer, perquisito case e interrogato sul posto decine di residenti. Il ministro della Difesa Israel Katz parla di circa 2.000 sfollati, il sindaco Yousef al-Ja’bari di 2.200, riferiscono Al Jazeera e AFP. Katz ha detto che non potranno tornare «finché non avremo finito di occuparci di tutte le questioni di Hamas a Hebron». L’esercito ha annunciato inoltre che i lavoratori palestinesi non potranno entrare nella maggior parte della Cisgiordania fino a lunedì e che martedì, giorno delle elezioni israeliane, tutti i valichi resteranno chiusi.

Da sapere

l’esercito israeliano dice che l’operazione durerà «diversi giorni», senza indicare una data di fine. Non ci sono dati ufficiali verificati su feriti e arresti a Hebron. Il sindaco parla di un «blocco totale» della città e di diversi villaggi vicini.

Video: Al Jazeera English, 24 ottobre 2026 — l’esercito israeliano avvia il blocco e le operazioni militari in Cisgiordania.

Dietro la notizia · l’analisi

Katz lega il ritorno degli sfollati a un obiettivo senza confini, «tutte le questioni di Hamas». Significa che migliaia di civili restano fuori casa a tempo indeterminato per un attacco compiuto da due persone, già morte. È la logica della punizione collettiva: la responsabilità di pochi fatta pagare a interi quartieri, con bulldozer e ordini di sgombero.

Il calendario spiega il resto. Netanyahu va al voto martedì e la sicurezza è il suo terreno: chiudere Hebron e poi tutta la Cisgiordania mostra agli elettori un governo che colpisce. A pagare sono i lavoratori palestinesi che perdono giorni di salario e le famiglie sfollate, mentre la politica israeliana si misura sulla durezza della risposta. Il rischio è che il blocco, invece di isolare chi ha sparato, allarghi il bacino della rabbia proprio a Hebron, la città dove coloni e palestinesi vivono a pochi metri di distanza.

Tecnologia · Privacy · Ore 09:52 · Redazione DLN

Android collega in automatico il numero di telefono a tutti gli account Google

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25 ottobre 2026. Sui telefoni Android il numero della SIM viene associato a ogni account Google collegato al dispositivo, compresi quelli di lavoro e quelli secondari, riferisce Engadget. La verifica è attiva di default da settembre 2025 e vale anche per gli account aggiunti dopo e per i cambi di SIM. Molti utenti se ne sono accorti solo ricevendo le email di verifica di Google, che spiega di usare il numero per il recupero dell’account, la messaggistica RCS e altre funzioni.

Da sapere

Google non ha spiegato perché il numero debba finire su tutti gli account, né quali Paesi siano coinvolti. Si può disattivare da Impostazioni, Google, Tutti i servizi, Privacy e sicurezza, Verifica del numero di telefono, e poi togliere il numero a mano da ogni account. Ma chi lo fa perde l’RCS nei Messaggi Google, che torna agli SMS, e il recupero rapido dell’account. Le verifiche periodiche, avverte la testata, possono costare qualcosa sul credito dell’operatore.

Dietro la notizia · l’analisi

il numero di telefono è l’identificativo più stabile che abbiamo, molto più di un’email. Legarlo a ogni account, anche a quello di lavoro che si voleva tenere separato, permette di ricondurre profili diversi alla stessa persona. Per un utente europeo il punto è il consenso: un’impostazione attiva per default e poco spiegata è proprio ciò che il GDPR chiede di evitare, e Google, gatekeeper ai sensi del Digital Markets Act, non può combinare dati tra servizi senza un consenso esplicito. Il prezzo dell’opt-out, cioè perdere RCS, è la leva che spinge quasi tutti a lasciarla accesa.

Spettacolo · Televisione · Ore 10:10 · Redazione DLN

Mentana lascia il Tg La7: «Il 23 dicembre il mio ultimo giorno»

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25 ottobre 2026. Enrico Mentana lascerà la conduzione del Tg La7 il 23 dicembre. Lo ha annunciato sabato sera dal palco del premio giornalistico Marchiaro ad Alessandria, poi ha confermato all’ANSA: «Il 23 dicembre saluterò i miei telespettatori, sarà il mio ultimo giorno alla conduzione del Tg de La7». Il suo contratto con l’emittente di Urbano Cairo scade a fine anno e non sarà rinnovato. Mentana guida il telegiornale dal 2010. «Voglio passare il Natale in famiglia», ha detto, secondo Adnkronos.

Da sapere

non è chiaro quale sarà il suo futuro professionale. Alle domande su un possibile ritorno a Mediaset non ha risposto. La7 non ha indicato un successore e, dopo l’annuncio, né la rete né Cairo hanno commentato.

Dietro la notizia · l’analisi

in sedici anni il Tg La7 è diventato Mentana: le maratone elettorali, il tono, il pubblico costruito attorno a lui. Cairo perde il volto che più identifica la rete, e lo perde dopo averlo invitato pubblicamente a restare durante la presentazione dei palinsesti. Il rifiuto dice che il nodo non era solo economico.

A maggio Mentana aveva detto che si era voluto fare di La7 «una nuova Rai3», una rete in cui un elettore di centrodestra non si sente a casa. È una critica alla linea di tutta l’emittente, non al suo telegiornale. Chi arriverà dopo dovrà scegliere se proseguire quella linea o correggerla. E Rai e Mediaset hanno due mesi per capire se, e dove, il giornalista più riconoscibile della tv italiana porterà i suoi spettatori.

Mondo · Chiesa · Ore 10:10 · Redazione DLN

Abusi nel clero, l’arcidiocesi di New York pagherà 800 milioni di dollari a 1.300 vittime

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25 ottobre 2026. L’arcidiocesi cattolica di New York pagherà 800 milioni di dollari a circa 1.300 persone che hanno denunciato abusi sessuali da parte del clero. L’accordo, annunciato sabato dagli avvocati delle vittime, è stato approvato dai sopravvissuti, riferisce Reuters. L’arcivescovo Ronald Hicks, in una email ai sacerdoti citata da Al Jazeera, parla di un passo per portare «guarigione e riconciliazione» a tutte le vittime. Secondo il New York Times, ripreso da Al Jazeera, ogni sopravvissuto riceverà almeno 250.000 dollari, di più in base alla gravità degli abusi. La firma formale è prevista per il 6 novembre.

Da sapere

le fonti non indicano come l’arcidiocesi finanzierà il pagamento. Secondo Reuters i sopravvissuti potranno chiedere altri indennizzi alle assicurazioni della Chiesa, e l’arcidiocesi si è impegnata a rendere pubblici documenti sugli autori degli abusi. Quali documenti e in che tempi non è stato precisato.

Dietro la notizia · l’analisi

è il secondo risarcimento più alto pagato da una diocesi statunitense, dopo gli 880 milioni dell’arcidiocesi di Los Angeles nel 2024. L’accordo evita all’arcidiocesi la bancarotta, la strada scelta da altre diocesi americane per congelare le cause. È il prezzo per chiudere oltre mille contenziosi che avrebbero portato in aula, uno per uno, testimonianze e responsabilità dei vescovi.

Per le vittime il punto che pesa di più è l’apertura degli archivi. Il denaro chiude le cause, i documenti possono dire chi sapeva e ha taciuto. È lì che si misurerà se l’accordo è una riconciliazione o soltanto una transazione. E per le altre diocesi sotto causa negli Stati Uniti fissa un parametro: 250.000 dollari minimi a vittima diventano il riferimento di ogni trattativa.

Tecnologia · Intelligenza artificiale · Ore 10:53 · Redazione DLN

Ricerca online, le sintesi AI di Google compaiono nel 22% delle ricerche in Italia

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25 ottobre 2026. Le AI Overviews di Google compaiono ormai nel 22% delle ricerche fatte da computer in Italia, contro l’8% di aprile 2025. Lo riporta l’ANSA citando un’indagine di Sensemakers su dati Comscore di giugno 2026. Gli assistenti AI hanno raggiunto 18,9 milioni di visitatori unici ad agosto, il 40% della popolazione digitale, con 80 minuti di utilizzo medio al mese nel primo semestre, quasi il doppio dei 44 del 2025.

Da sapere

l’articolo non descrive campione e metodo dell’indagine, e la quota del 22% riguarda solo le ricerche da desktop, non da smartphone. Per chi cerca, la risposta arriva prima e senza aprire siti; per chi pubblica, il rischio è il fenomeno «zero clic», con meno visite alle fonti originali.

Dietro la notizia · l’analisi

la crescita più forte è tra gli over 45, cioè il pubblico che finora arrivava alle notizie e ai negozi online proprio da Google. Per editori, e-commerce e piccole imprese italiane cambia il conto: non conta più solo comparire tra i risultati, ma essere la fonte che l’AI sceglie di riassumere. Chi ci guadagna è la piattaforma, che trattiene l’utente più a lungo; resta aperta la domanda su quanto valore torni a chi produce i contenuti.

Sport · Serie A · Ore 11:20 · Redazione DLN

Serie A, la Lazio batte il Parma e va in testa da sola. Napoli-Roma finisce 3-3

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25 ottobre 2026. La Lazio di Gattuso ha battuto il Parma 2-1 all’Olimpico ed è prima da sola con 22 punti, tre più dell’Inter e quattro più della Roma, secondo Adnkronos. Le reti di Taylor al 50′ e il raddoppio al 58′, poi il gol di Lontani al 95′ per il Parma, il primo dell’era Gilardino. Al Maradona Napoli e Roma hanno pareggiato 3-3: doppiette di McTominay e Balerdi, il pari giallorosso all’89’ confermato dal VAR, riporta l’ANSA.

Da sapere

il primato può durare una notte. Oggi giocano Inter, Juventus e Milan: l’Inter affronta la Fiorentina all’ora di pranzo e con una vittoria tornerebbe a pari punti.

Dietro la notizia · l’analisi

per la Lazio è la quarta vittoria di fila, la settima in otto giornate, senza sconfitte. Ora la pressione cambia lato: tocca a Inter, Juventus e Milan rispondere sul campo, con la capolista che aspetta.

Il 3-3 di Napoli pesa più per la Roma che per il Napoli. La difesa di Gasperini aveva subito tre gol in tutto il campionato e ne ha presi tre in una sera; il pareggio strappato nel finale tiene la squadra in scia, ma la lascia a quattro punti dai cugini, che in città oggi hanno il primato.

Aggiornamento ore 19:20: Il primato solitario della Lazio è durato una notte. L’Inter ha battuto la Fiorentina 2-1 a San Siro in rimonta: Alex Jimenez aveva portato avanti i viola al 65′, Thuram ha pareggiato al 91′ e Zielinski ha deciso su rigore nel recupero, dopo un fallo su Thuram, riporta l’ANSA. Inter e Lazio sono ora in testa a pari punti. A Bergamo Atalanta e Frosinone hanno pareggiato 4-4, con doppiette di Schmid e Krstovic: il Frosinone sale a 14 punti, l’Atalanta a 10, secondo Adnkronos. Il Genoa di De Rossi ha battuto 1-0 il Venezia con un gol di Ellertsson al 25′. È in corso Lecce-Juventus, alle 20.45 si gioca Udinese-Milan.

Aggiornamento ore 21:15: La Juventus ha vinto 2-0 a Lecce: McKennie al 29′ su assist di Douglas Luiz, poi lo stesso Douglas Luiz al 41′, riporta il Corriere dello Sport. I bianconeri salgono a 14 punti, appaiati al Frosinone al sesto posto, e tornano a vincere in trasferta in campionato per la prima volta dalla prima giornata, dopo il 3-0 subito in casa dalla Lazio. Spalletti a Sky: «Nel secondo tempo siamo calati nella gestione». È in corso Udinese-Milan.

Mondo · Stati Uniti · Ore 11:20 · Redazione DLN

Midterm, Obama scende in campo contro Trump: «Mai visto un presidente così abile a fare affari a vostre spese»

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25 ottobre 2026. A dieci giorni dal voto del 3 novembre, Barack Obama ha tenuto i primi comizi per i democratici a Cleveland e Detroit. In Ohio ha sostenuto Sherrod Brown per il Senato e Amy Acton per il governo dello Stato, in Michigan Abdul El-Sayed, in corsa per il Senato contro il repubblicano Mike Rogers. Secondo Reuters e Al Jazeera, ha accusato Trump di corruzione e di aver avviato una «guerra inutile» con l’Iran, che ora avrebbe «potere di veto» sullo Stretto di Hormuz.

Da sapere

la Casa Bianca non ha risposto subito. Il voto decide il controllo di un Congresso diviso di pochi seggi; la corsa in Michigan è descritta come molto incerta. La prossima settimana Obama sarà in Georgia con il senatore Jon Ossoff.

Dietro la notizia · l’analisi

Obama ha definito le elezioni di metà mandato un «interruttore» per frenare la presidenza. I democratici lo mandano negli Stati dove si decide il Senato, Ohio e Michigan, e non in quelli già sicuri: è il segnale che la partita si gioca su pochi collegi e sull’affluenza degli elettori delusi.

La scelta dei temi è precisa. Guerra con l’Iran e prezzi del petrolio toccano il portafoglio, la corruzione tocca il voto moderato: un sondaggio Reuters/Ipsos di agosto indicava che il 69% degli americani ritiene le decisioni del presidente influenzate dai suoi affari privati. Per Trump il rischio è perdere anche una sola Camera e passare gli ultimi due anni sotto inchiesta parlamentare.

Mondo · Spagna · Ore 12:15 · Redazione DLN

Barcellona, notte di saccheggi in centro: 128 arresti, 73 sono minorenni

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25 ottobre 2026. Sabato sera centinaia di giovani, convocati sui social con lo slogan «Instituts Indignats», hanno saccheggiato negozi e appiccato incendi attorno a plaça de Catalunya. Secondo l’ultimo bilancio dei Mossos d’Esquadra, riportato dall’ANSA, gli arrestati sono 128, di cui 73 minorenni, e 15 gli agenti feriti. Reuters, citando la consigliera catalana all’Interno Núria Parlon, parla di oltre 30 incendi e 14 negozi vandalizzati o saccheggiati, tra cui El Corte Inglés, dove alcune persone sono rimaste chiuse dentro dietro le saracinesche abbassate.

Da sapere

il bilancio è cresciuto nella notte, dal primo centinaio di arresti, e può cambiare ancora. Non ci sono dati sui manifestanti feriti. La stampa spagnola stima circa 600 persone coinvolte nei momenti di massima tensione. Le autorità escludono legami con l’accampamento per il diritto alla casa presente da settimane nella piazza.

Dietro la notizia · l’analisi

lo slogan è la traduzione catalana di «Lycéens Indignés», il movimento degli studenti francesi delle ultime settimane. Barcellona si aggiunge a Francia e Italia nello stesso fine settimana di piazze finite con centinaia di arresti. La differenza è che qui non c’è una piattaforma politica dichiarata: una convocazione in rete, un luogo simbolico del commercio e del turismo, e in poche ore centinaia di adolescenti in strada.

Il sindaco socialista Jaume Collboni promette conseguenze giudiziarie ed economiche anche per i genitori dei minori. È una risposta pensata per i commercianti e per l’immagine di una città che vive di visitatori, ma non spiega la facilità della mobilitazione. Il presidente Salvador Illa e Parlon puntano soprattutto a tenere separati i vandali dalla protesta sugli affitti, che in città ha un consenso largo: lasciare che gli incidenti la screditino sarebbe un costo politico per il governo catalano.

Mondo · Vaticano · Ore 13:20 · Redazione DLN

Leone XIV all’Angelus: «Cessino le ostilità nello Yemen». Il Papa non andrà ad Assisi

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25 ottobre 2026. Dopo l’Angelus in piazza San Pietro, Leone XIV ha lanciato un «accorato appello affinché cessino le ostilità» nello Yemen, dove segue la grave situazione umanitaria, in particolare a Taiz, riferisce Vatican News. Il Papa ha pregato per i morti e i feriti dell’attacco di venerdì contro fedeli ortodossi in Giordania e ha detto che «mai come oggi» è evidente che le guerre «impoveriscono e danneggiano il mondo». Ha poi invitato a unirsi spiritualmente all’incontro per la pace che si apre ad Assisi, a cui non parteciperà.

Da sapere

la rinuncia ad Assisi era stata annunciata venerdì. Secondo l’Adnkronos, il medico del Papa Luigi Carbone e il capo dell’équipe chirurgica Stefano Margaritora parlano di «ottimo andamento del decorso post-operatorio» dopo l’intervento al polmone destro eseguito al Gemelli, ma sconsigliano per precauzione il viaggio in elicottero del 27 ottobre. Leone XIV invierà un messaggio. Il viaggio in America Latina dal 6 novembre resta in programma.

Dietro la notizia · l’analisi

il Papa nomina lo Yemen nel giorno in cui gli Houthi tengono sotto tiro gli aeroporti sauditi. Citare Taiz, città stretta dal conflitto da anni e quasi assente dalle cronache, sposta lo sguardo dai missili sulla Mecca ai civili senza acqua né cure. È il modo vaticano di non schierarsi tra Riad e Sana’a e di parlare di chi paga la guerra.

L’assenza ad Assisi pesa più di un’agenda saltata. Il 27 ottobre cadono i quarant’anni dall’incontro voluto da Giovanni Paolo II, il simbolo del dialogo tra religioni che ogni pontefice rivendica. Un messaggio scritto al posto della presenza, a meno di due settimane da un’operazione, alimenta le domande sulla salute del Papa: la Santa Sede risponde tenendo in agenda il viaggio di novembre.

Politica · Lega · Ore 14:10 · Redazione DLN

Congresso Lega, Salvini: «Pentito del governo Draghi, basta soldi all’Ucraina». Oggi il voto contro Garavaglia

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25 ottobre 2026. Al congresso straordinario della Lega, all’Allianz MiCo di Milano, Matteo Salvini ha chiesto la riconferma da segretario con un mea culpa: «Mi pento per la scelta e me ne assumo pienamente la responsabilità, entrando nel governo Draghi col Pd. Mai più», riferisce l’ANSA. Ha promesso che, se rieletto, porterà in Consiglio dei ministri la linea per cui «non possiamo continuare a mandare soldi all’Ucraina». Lo sfida il senatore ed ex ministro Massimo Garavaglia, che ha raccolto in extremis le 80 firme necessarie: «Abbiamo preso l’8,8% alle elezioni e non siamo cresciuti». Il voto è a scrutinio segreto, riporta Sky TG24: chi vince guida il partito fino al 2030.

Da sapere

al momento l’esito non è noto. La seconda giornata è partita con quasi un’ora di ritardo per problemi tecnici. Salvini è formalmente dimissionario, come prevede il regolamento. Sabato il congresso ha approvato per acclamazione una segreteria politica di nove membri scelti dal leader; il nuovo simbolo potrebbe contenere la dicitura «Italia federale», ma non c’è ancora una decisione ufficiale.

Dietro la notizia · l’analisi

alla vigilia la rielezione di Salvini era data per scontata. Il numero che conta è la percentuale di Garavaglia: misura quanta parte del partito del Nord, degli amministratori e dei produttori non si riconosce più nella linea nazionale. Giorgetti dal palco ha detto di credere nella «Lega nazionale» ma non nella «Lega nazionalista»: una distinzione che suona come una critica, pronunciata dal ministro dell’Economia.

Lo «stop ai soldi all’Ucraina» è il messaggio più pesante, perché è rivolto al governo prima che ai delegati. Salvini lo porta in Cdm mentre Giorgetti scrive la manovra con «la coperta corta» e Palazzo Chigi tiene la linea atlantica. Il pentimento per Draghi serve allo stesso scopo: ritrovare l’identità di opposizione dentro la maggioranza, per non farsi schiacciare tra Fratelli d’Italia e chi a destra alza i toni.

Aggiornamento ore 19:20: Matteo Salvini è stato rieletto segretario della Lega con 465 voti, contro i 146 di Massimo Garavaglia, riferiscono AGI e Adnkronos. È il suo quarto mandato. Secondo Adnkronos i delegati erano 705: Salvini ha raccolto il 65,96%, Garavaglia il 20,71%, il resto tra astenuti, schede bianche e nulle. Dopo la proclamazione Garavaglia è salito sul palco e i due si sono abbracciati, riporta l’AGI. Salvini ha avvertito gli alleati che nelle regioni dove la Lega è maggioranza non accetterà più di essere trattata come «alleato di serie B» e ha presentato il nuovo simbolo: sparisce la scritta «Salvini premier», restano Alberto da Giussano, «Italia» in grande e «federale» sotto. Un delegato su tre non lo ha votato: per un partito che si presentava compatto, è il numero con cui il segretario dovrà fare i conti.

Sport · Tennis · Ore 20:15 · Redazione DLN

Tennis, Musetti batte Fritz e vince a Lione: primo titolo dopo quattro anni

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25 ottobre 2026. Lorenzo Musetti ha vinto l’ATP 250 di Lione battendo in finale Taylor Fritz 6-3, 6-4, riferiscono ANSA e Adnkronos. Per il tennista di Carrara è il primo titolo da quattro anni: l’ultimo era arrivato a Napoli nel 2022. Secondo Adnkronos è il primo italiano a vincere il torneo francese. Alla vigilia Musetti era numero 26 del ranking ATP, Fritz numero 14. In semifinale l’azzurro aveva superato Flavio Cobolli annullando quattro match point.

Da sapere

la nuova posizione in classifica sarà ufficiale con l’aggiornamento ATP di lunedì. Secondo Sky Sport il prossimo impegno di Musetti è l’ATP 500 di Vienna, all’esordio contro Frances Tiafoe.

Dietro la notizia · l’analisi

il dato che pesa è un altro. Prima di oggi Musetti aveva perso le ultime sette finali giocate, secondo Sky Sport. Il problema non era il tennis, che lo ha portato in alto nei tornei maggiori, ma la capacità di chiudere. Battere in due set un top 15 come Fritz, sul cemento indoor, toglie un peso che si portava dietro da quattro anni.

Il successo arriva nel momento giusto del calendario. Tra Vienna e Parigi-Bercy si decidono gli ultimi punti dell’anno, e per Musetti tornare stabilmente tra i primi 25 significa evitare i tabelloni peggiori nei grandi tornei di inizio 2027, a partire dall’Australian Open.

Salute · Oncologia · Ore 20:15 · Redazione DLN

Melanoma, il vaccino personalizzato a mRNA riduce del 42% il rischio di recidiva

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25 ottobre 2026. Il vaccino terapeutico a mRNA intismeran autogene (mRNA-4157), sviluppato da Moderna e Merck, abbinato all’immunoterapia con pembrolizumab ha ridotto del 42% il rischio di recidiva o morte nei pazienti operati per melanoma ad alto rischio, rispetto alla sola immunoterapia. Lo indicano i dati dello studio di fase 3 INTerpath-001, su 1.137 pazienti, comunicati dalle due aziende e presentati al congresso ESMO, riferisce l’ANSA. Il rischio di metastasi a distanza o morte cala del 38%. Il follow-up mediano è di 24,6 mesi.

Da sapere

il vaccino non è ancora approvato da FDA, EMA e AIFA e non ci sono tempi certi. Moderna e Merck dicono di essere in contatto con le autorità regolatorie. Secondo l’ANSA lo studio sarà pubblicato a novembre sul New England Journal of Medicine; i dati sulla sopravvivenza complessiva non sono ancora disponibili. Nei primi sei mesi, secondo le aziende, non c’è differenza tra i due gruppi.

Dietro la notizia · l’analisi

è il primo vaccino oncologico «su misura», costruito sul tumore del singolo paziente, a superare una fase 3. Ogni dose è prodotta dopo il sequenziamento del tumore asportato e punta fino a 34 neoantigeni. È medicina personalizzata vera, e proprio per questo pone il problema che l’ANSA segnala: i costi. Produrre un farmaco diverso per ogni paziente non ha nulla a che vedere con la produzione in serie.

L’Italia è stata il Paese con più pazienti arruolati, e secondo le stime citate dall’ANSA i candidati sarebbero circa 5.000 l’anno su 13.000 nuovi casi. La partita ora si sposta sul prezzo e sui tempi di AIFA: se il Servizio sanitario non trova la copertura, il vantaggio dei centri italiani nella sperimentazione rischia di non tradursi in accesso per i pazienti.

Tecnologia · Intelligenza artificiale · Ore 22:55 · Redazione DLN

Apollo: l’AI non ha ancora portato profitti alle aziende fuori dal tech

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25 ottobre 2026. Il capo economista di Apollo Global Management, Torsten Slok, sostiene in una nota che l’intelligenza artificiale ha prodotto finora «zero ritorno finanziario» per le grandi aziende americane non tecnologiche. Lo riporta TechCrunch. Slok guarda alle «S&P 493», l’indice S&P 500 senza Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia e Tesla: margini di profitto e ricavi per dipendente risultano piatti, senza segni di aumento della produttività. «L’AI può essere un’ottima calcolatrice, ma negli affari l’intelligenza è soprattutto giudizio», scrive.

Da sapere

l’articolo non riporta le cifre precise su margini e ricavi per dipendente, quindi la tesi va presa come lettura di un economista, non come uno studio. Per le imprese italiane, che stanno investendo ora in licenze e agenti AI, è un promemoria: il costo è certo, il guadagno va misurato caso per caso.

Dietro la notizia · l’analisi

a dirlo non è un critico della tecnologia, ma uno dei maggiori gestori di capitali al mondo, che finanzia anche data center e infrastrutture. Se i clienti fuori dal tech non vedono ritorni, prima o poi rallentano gli acquisti, e a quel punto la pressione arriva sui ricavi di chi vende modelli e cloud. In Europa, dove la produttività è già il nodo dei rapporti Draghi, il messaggio è scomodo: comprare AI non basta, serve cambiare processi e organizzazione, la parte che nessun fornitore mette in fattura.

Fonti verificate

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Come lavoriamo: questa edizione è curata dalla redazione di Dietro le Notizie con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ogni notizia è verificata su fonti giornalistiche, elencate in fondo alla pagina, e il grado di verifica è indicato per ciascun fatto. Le analisi sono della redazione.

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