Opinione · Mohamed Bourbiza
Il pubblico può entrare con i soldi. La voce, invece, resta ai fondatori.
- Il 26 ottobre 2026 Anthropic ha depositato alla SEC il prospetto per quotarsi al Nasdaq con il simbolo ANT.
- Nel primo semestre 2026 ha incassato 16,3 miliardi di dollari. La perdita netta di 80,7 miliardi è per 72,4 miliardi una voce contabile.
- Una sola azione darà ai sette cofondatori il 50,1% dei voti. Il Long-Term Benefit Trust eleggerà la maggioranza del consiglio.
- La mia tesi: chi compra le azioni metterà i soldi, ma avrà poca voce. E i controlli sulle conseguenze sociali dell’AI restano da costruire.
Anthropic va al Nasdaq e chiede soldi al pubblico. Il voto, invece, se lo tiene.
Il 26 ottobre 2026 l’azienda che sviluppa Claude ha depositato negli Stati Uniti il prospetto per la quotazione. Su Dietro le Notizie ho già messo in fila i numeri e le condizioni della quotazione di Anthropic. Qui parlo d’altro: di chi comanda.
Te lo dico subito, così sai da dove parto. Non ho niente contro chi guadagna con l’intelligenza artificiale. Ma una tecnologia che entra nella vita di milioni di persone non si può giudicare dal prezzo che le dà Wall Street.
Sedici miliardi di ricavi, ottanta di perdita
Partiamo dal dato. Nel primo semestre 2026 Anthropic ha incassato 16,3 miliardi di dollari. Un anno prima erano 1,2. Chi continua a chiamare l’AI una moda dovrebbe fermarsi su questa riga.
Nello stesso semestre la perdita netta è di 80,7 miliardi. Detta così, spaventa. Ma 72,4 miliardi sono la rivalutazione contabile delle note convertibili, cresciuta insieme al valore dell’azienda. Soldi che dalla cassa non sono mai usciti.
Dove nasce la perdita · primo semestre 2026, miliardi di dollari
Dati del prospetto S-1 depositato alla SEC. Le barre sono in scala sulla perdita netta.
Il conto della gestione è un altro: la perdita operativa del semestre si ferma a 693 milioni. Lo scrivo perché i numeri gonfiati, in un senso o nell’altro, li lascio volentieri a chi fa propaganda.
Gli impegni corrono fino al 2045
La domanda seria è quanto costa restare in testa. Server, chip, energia, centri dati. Il prospetto elenca impegni di spesa per calcolo e infrastrutture che arrivano fino al 2045.
La cifra totale, al momento, è un campo vuoto. Come il prezzo delle azioni e il numero di titoli in vendita.
Scritto nel prospetto
- Ricavi, perdita netta e perdita operativa del semestre
- Il 50,1% dei voti ai cofondatori
- Il ruolo del Long-Term Benefit Trust
- Impegni di spesa fino al 2045
Ancora in bianco
- Il totale degli impegni di spesa
- La forchetta di prezzo delle azioni
- Quante azioni andranno in vendita
In un prospetto preliminare succede, e da solo non prova che qualcuno nasconda qualcosa. Però prima di comprare voglio sapere quanto un’azienda si è impegnata a pagare domani, oltre a quanto incassa oggi.
Una sola azione vale il 50,1% dei voti
Questo è il dato che non riesco a togliermi dalla testa. Prima del debutto Anthropic emetterà una sola azione di Classe F. La terrà una società dei sette cofondatori, e varrà il 50,1% dei voti degli azionisti.
Voti sulle decisioni sottoposte agli azionisti, dopo la quotazione.
Quell’azione non dà diritto a dividendi e non si può vendere. Serve a una cosa sola: decidere.
I sette cofondatori
Il 50,1% dei voti degli azionisti. Eleggono i consiglieri che non nomina il Trust.
Long-Term Benefit Trust
Cinque fiduciari senza interessi finanziari nell’azienda. Eleggono la maggioranza del consiglio.
Chi compra in Borsa
Un voto per azione, dentro il 49,9% che resta.
Partner strategici
Nessun voto, salvo i casi previsti dalla legge.
Il Trust esiste per proteggere la missione dalle pressioni del mercato. È un argomento serio e lo prendo sul serio.
Resta la mia domanda: questi fiduciari a chi rispondono? E chi parla per i cittadini che subiranno le scelte di queste aziende?
Comprare un’azione di Classe A ti dà un voto. Contro il 50,1% fa poco.
C’è anche un dettaglio tecnico che pesa. Con questa struttura Anthropic è una «controlled company» secondo le regole del Nasdaq e può derogare ad alcune norme di governance.
Per ora dichiara di farlo solo per il comitato nomine. Ma il prospetto lo mette per iscritto: chi compra avrà meno tutele degli azionisti di altre società quotate.
Il rischio scritto nel prospetto
Anthropic scrive che i suoi modelli possono comportarsi in modi non voluti, anche autonomi, e compiere azioni dannose che nessuno ha ordinato. Parla di possibili danni su larga scala.
Un’ammissione di rischio non prova che il danno arriverà. Qui però la lavatrice difettosa c’entra poco: questi strumenti entrano in ospedali, uffici pubblici, redazioni e aziende con migliaia di dipendenti.
Se chi produce una tecnologia ne mette per iscritto i rischi, mi aspetto controlli indipendenti, responsabilità verificabili e regole che un cittadino possa capire. Una promessa, anche in buona fede, non basta.
Per onestà, anche questo
Anthropic resta una public benefit corporation. Ha conferito il 5% delle azioni a un fondo per il beneficio pubblico, e ogni cofondatore ha promesso l’80% della propria quota in beneficenza. Sono impegni veri. Un controllo esterno, però, è un’altra cosa.
Perché riguarda anche l’Italia
Sembra una storia americana, fatta di Nasdaq e Silicon Valley. Ma quando un’impresa italiana usa l’AI per selezionare personale, gestire clienti o analizzare dati, quelle scelte arrivano fino a noi.
Ne ho scritto anche parlando di Google AI Overviews e del lavoro degli editori: l’innovazione conta, ma non può cancellare i diritti di chi produce contenuti.
E c’è il risparmio. Chi ha un fondo che compra grandi titoli tecnologici può ritrovarsi esposto a questi rischi senza aver mai scelto il singolo titolo. Da chi gestisce i soldi degli altri pretendo più chiarezza.
Mi interessa poco indovinare se il debutto sarà un trionfo. Voglio sapere chi avrà il diritto di dire no, quando gli interessi finanziari e quelli delle persone non coincideranno.
Innovazione sì, assegni in bianco no
Non voglio un mondo fermo per paura dell’AI. E non considero Anthropic colpevole perché cerca capitali: i risultati e il lavoro dei suoi ricercatori vanno giudicati con serietà.
La mia fiducia, però, non la consegno a una valutazione miliardaria. Prima voglio vedere tre cose.
- Conti completiCompresi gli impegni che oggi nel prospetto sono ancora in bianco.
- Responsabilità chiareChi risponde, e davanti a chi, quando un modello sbaglia.
- Un controllo pubblico veroSulle conseguenze sociali delle tecnologie più potenti.
Posso sbagliare su un punto: il Trust potrebbe funzionare meglio di quanto temo. Al momento è una scommessa, e la giudicherò dai fatti.
Il mercato è bravo a fare i prezzi. Su ciò che è giusto per la società, da solo, non gli darei l’ultima parola.
Se lavori nel settore o hai investito in Anthropic e la vedi in un altro modo, scrivimi. La tua replica la pubblico.
Mohamed Bourbiza
Opinione personale · 1 novembre 2026
Fonti verificate
U.S. Securities and Exchange Commission, Anthropic PBC — Form S-1, depositato il 26 ottobre 2026: consultare il prospetto ufficiale.