Cosa è successo oggi
Lunedì 19 Ottobre 2026 · 8 notizie · Lettura 13 min
Live Ultimo aggiornamento ore 01:05Il Milan batte l’Atalanta 3-2 a San Siro, il Como passa 3-1 a FirenzeLunedì 19 ottobre si apre con le vetrine sfondate di Milano ancora da contare e un governo chiamato a decidere. Dopo due giorni di assalti in centro, quasi tutti firmati da giovanissimi, Giorgia Meloni riunisce oggi a Palazzo Chigi il vertice sull’ordine pubblico. A Tirana la protesta contro Edi Rama non si ferma e il premier alza il livello dello scontro con l’accusa di interferenze straniere. Nello Yemen la controffensiva del governo sostenuto da Riad apre nuovi fronti mentre Taiz resta isolata. In Serie A il Milan supera l’Atalanta in una partita decisa dai rigori.
In sintesi
Le notizie di oggi in sintesi
- Milano: il bilancio ufficiale sale a 271 persone accompagnate in Questura, 220 minorenni; 32 arresti, 28 denunce e 14 operatori delle forze dell’ordine feriti. Il Movimento 17 ottobre annuncia mobilitazioni ogni sabato.
- Albania: sesto giorno di proteste a Tirana, 272 feriti da martedì; Rama dice che un drone esplosivo diretto alla presidenza del Consiglio è stato neutralizzato.
- Yemen: combattimenti su più fronti tra governo e Houthi, oltre 233 mila sfollati; ospedali di Taiz con carburante per quattro giorni.
- Serie A: il Milan batte l’Atalanta 3-2 a San Siro, il Como vince 3-1 a Firenze.
- Francia: Lecornu chiede ai prefetti coprifuoco mirati nelle città a rischio dopo i saccheggi del fine settimana.
- David Rossi: la Commissione parlamentare d’inchiesta indica Giuseppe Mussari e Gabriele Ceccherelli come presunti coinvolti, con ruoli diversi, nell’ipotesi di un’azione intimidatoria; entrambi respingono le accuse.
- Autotrasportatori: la protesta contro il caro carburanti blocca snodi tra A1, A30 e A2; nel Salernitano arrivano segnalazioni di scaffali vuoti soprattutto per i prodotti freschi.
- Serie A: il Torino vince 3-0 a Parma con una doppietta di Simeone e il gol di Ché Adams.
Milano, oltre 200 fermati dopo la seconda giornata di saccheggi: oggi Meloni riunisce il vertice a Palazzo Chigi
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19 ottobre 2026. Domenica il centro di Milano ha vissuto la seconda giornata consecutiva di assalti ai negozi. Secondo ANSA, gruppi di 10-20 giovani hanno sfondato vetrine e saccheggiato negozi tra via Torino, via Orefici, la Galleria, piazza Castello e la zona Moscova, con lanci di sassi, bottiglie e bombe carta contro la polizia, che ha risposto con idranti e lacrimogeni. Sky TG24 riferisce del supermercato Carrefour devastato. Il Viminale ha parlato di oltre 200 fermati, circa l’80% minorenni. Meloni ha convocato per oggi una riunione sull’ordine pubblico a Palazzo Chigi, riporta Adnkronos.
Aggiornamento: il bilancio diffuso dalla polizia porta a 271 le persone accompagnate in Questura dopo gli scontri, 220 delle quali minorenni. Gli arresti sono 32, le denunce 28 e gli operatori delle forze dell’ordine feriti 14. Per 174 persone è stato disposto il fermo di prevenzione. Intanto il neonato “Movimento 17 ottobre” ha annunciato sui social una mobilitazione permanente ogni sabato, con appuntamenti alle 15 in diverse città a partire da Milano.
Da sapere
questi numeri aggiornano il primo bilancio di oltre 200 fermati. L’annuncio del Movimento 17 ottobre indica la volontà di proseguire la protesta, ma non dimostra da solo chi abbia organizzato materialmente i saccheggi né attribuisce responsabilità penali ai gestori delle pagine social.
Aggiornamento del pomeriggio: il vertice sull’ordine pubblico convocato da Giorgia Meloni a Palazzo Chigi si è concluso dopo circa un’ora e mezza. Il governo ha riunito i vertici delle forze dell’ordine e dell’intelligence per discutere la risposta alle violenze degli ultimi giorni. Sul tavolo ci sono nuovi strumenti di prevenzione e una possibile stretta sulle responsabilità legate ai minorenni. Al momento, però, non risulta approvato un nuovo decreto: le misure sono ancora in fase di definizione.
Cosa cambia: questa mattina il vertice era soltanto annunciato; ora il confronto si è svolto e la risposta del governo entra nella fase operativa. Il passaggio da seguire è quello formale: quali misure verranno effettivamente trasformate in norme e con quali garanzie, soprattutto quando riguardano minori e diritto di manifestare.
Aggiornamento serale: il lavoro del governo ha preso una forma più concreta. Gli uffici legislativi stanno preparando un decreto legge atteso al Consiglio dei ministri di domani, 20 ottobre. Tra le misure allo studio ci sono il fermo preventivo fino a 24 ore, l’arresto differito per alcuni reati commessi durante le devastazioni, il rafforzamento delle misure di prevenzione e dell’operazione Strade Sicure. Per Milano è previsto l’invio di circa 500 militari in più. Sul testo sono in corso anche interlocuzioni tra Palazzo Chigi e il Quirinale.
Quello che sappiamo e quello che no: il decreto è in preparazione, ma non è ancora stato approvato e il testo può cambiare prima del Consiglio dei ministri. Per questo non è corretto presentare come già in vigore il fermo di 24 ore o le altre misure. Sergio Mattarella ha definito “inaccettabili” le violenze di Milano, chiedendo allo stesso tempo un’analisi approfondita delle cause.
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il governo arriva al vertice con due problemi. Il primo è giuridico: la gran parte dei fermati è minorenne, e la richiesta della Lega di un fermo preventivo anche per loro si scontra con le regole del processo minorile. Il secondo è politico: lo scontro tra il sindaco Sala, che denuncia pochi agenti, e il ministro Piantedosi, che respinge la polemica sui numeri, dice che la gestione della piazza è già terreno di campagna elettorale.
Quello che manca è la domanda sul perché. Una protesta nata sul caro vita è diventata, nel giro di un fine settimana, saccheggio organizzato via social da ragazzi tra i 14 e i 17 anni. Nuove norme possono fermare la prossima vetrina rotta. Non spiegano da dove arriva la rabbia.
Albania, sesto giorno di scontri a Tirana: Rama denuncia un drone esplosivo contro il governo
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19 ottobre 2026. Le proteste contro il governo di Edi Rama sono arrivate domenica al sesto giorno consecutivo. Secondo Al Jazeera, centinaia di manifestanti si sono radunati davanti al ministero dell’Istruzione e la polizia ha usato proiettili di gomma, idranti e lacrimogeni. Il ministero della Salute conta 65 feriti nella sola mattinata di domenica, 37 dei quali agenti, e 272 feriti da martedì, 169 tra le forze dell’ordine. Rama ha reso noto, riferisce ANSA, che due giorni fa è stato neutralizzato un drone esplosivo destinato alla presidenza del Consiglio.
Da sapere
sul drone c’è solo la versione del premier, senza verifiche indipendenti. Rama parla di «mani straniere», cita un post dell’ideologo russo Aleksandr Dugin a favore delle proteste e interferenze sui social anche dall’Iran. Esclude le dimissioni. Non sono stati diffusi dati sugli arresti.
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la piazza chiede scuole migliori, lavoro e la fine della corruzione. Rama risponde con la geopolitica: o questo, dice, o l’Europa. È una carta che ha già funzionato, perché Bruxelles considera l’Albania uno dei candidati più avanti nel percorso di adesione.
Ma il rischio è che l’argomento si consumi. Il malcontento cresce da maggio, dalle proteste contro il resort di lusso nel sud del Paese legato a Jared Kushner. Se ogni contestazione diventa un complotto esterno, il premier si toglie la possibilità di trattare con gli studenti. E la polizia resta l’unico filtro tra il governo e la strada.
Yemen, governo e Houthi si combattono su più fronti: oltre 233 mila sfollati, Taiz isolata
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19 ottobre 2026. I combattimenti tra le forze del governo yemenita sostenuto dall’Arabia Saudita e gli Houthi si sono intensificati su più fronti. Lo riferisce Al Jazeera. Un comando militare governativo ha annunciato otto soldati uccisi sul fronte di al-Maqatirah, nel governatorato di Lahij. Secondo l’Oim gli sfollati sono più di 233 mila, circa 121 mila nel governatorato di Taiz. L’Oms segnala che i 12 ospedali di Taiz hanno carburante per quattro giorni, senza materiale chirurgico, mentre si allarga un focolaio di colera.
Da sapere
sull’elicottero saudita caduto a Najran le versioni divergono. Gli Houthi dicono di averlo abbattuto; il portavoce della coalizione, il colonnello Turki al-Maliki, parla di un guasto tecnico e di due membri dell’equipaggio morti. I bilanci delle vittime sono forniti dalle parti in guerra.
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lo Yemen è il fronte meno raccontato della guerra con l’Iran, ma è quello dove Riad si gioca di più. L’operazione governativa punta fino a Sanaa: se fallisce, gli Houthi escono rafforzati e il Mar Rosso resta un corridoio a rischio, insieme a Hormuz.
A pagare sono i civili. Il colera è già arrivato nel campo profughi di Markazi, a Gibuti, dove sono fuggiti circa 3.800 yemeniti. Una crisi che sembrava locale sta superando il Golfo di Aden.
Il Milan batte l’Atalanta 3-2 a San Siro, il Como passa 3-1 a Firenze
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19 ottobre 2026. Il Milan ha battuto l’Atalanta 3-2 domenica sera a San Siro. Lo riferisce ANSA. Gonzalo Ramos ha trasformato un primo rigore concesso dopo una revisione al Var; nella ripresa ne ha calciato un secondo, parato da Carnesecchi. L’Atalanta di Sarri è rientrata nel finale fino al 3-2. Nel pomeriggio il Como ha vinto 3-1 a Firenze con il primo gol in Serie A di Liberali, la rete di Nico Paz e il sigillo di Douvikas.
Da sapere
alla Fiorentina è stato annullato per fuorigioco il possibile 2-2 di Pongracic. Oggi si chiude la giornata con Monza-Cagliari e Parma-Torino.
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il Milan vince ma non chiude la partita, ed è la stessa fragilità vista più volte: tre gol non bastano a stare tranquilli. Con Lazio e Inter in testa, ogni punto lasciato nei finali pesa.
Per la Fiorentina il discorso è opposto. Il ko in casa contro il Como allunga la crisi e lascia i viola a 4 punti con Genoa e Udinese. La panchina diventa il tema della settimana.
Francia, Lecornu chiede coprifuoco mirati dopo i saccheggi: la stretta passa ai prefetti
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19 ottobre 2026. Il governo francese passa dalle condanne alle misure sul territorio. Dopo una riunione d’emergenza, il premier Sébastien Lecornu ha chiesto ai prefetti di predisporre coprifuoco molto limitati e localizzati nelle città dove esiste il rischio di nuovi disordini e saccheggi. Non si tratta quindi di un coprifuoco nazionale: aree e orari dovranno essere definiti localmente. A Marsiglia, intanto, la prefettura ha già vietato manifestazioni e raduni dalle 12 alle 20.
Cosa cambia: dopo un fine settimana in cui le autorità hanno ammesso di aver perso il controllo in alcune grandi città, la risposta non resta più sul piano politico. Lecornu affida ai prefetti uno strumento concreto per provare a impedire che gruppi mobili tornino a colpire negozi ed edifici pubblici. I dettagli dei territori interessati devono ancora essere comunicati.
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il problema per l’Eliseo non è soltanto fermare i saccheggi. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha offerto le dimissioni riconoscendo errori nella capacità di anticipare le violenze, ma Emmanuel Macron le ha respinte e gli ha chiesto nuovi metodi operativi. La Francia entra così in una fase delicata: proteggere le città senza trasformare una crisi dell’ordine pubblico in una restrizione generalizzata del diritto di manifestare.
David Rossi, la Commissione d’inchiesta indica due nomi: cosa è stato detto e cosa resta da provare
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19 ottobre 2026. A tredici anni dalla morte di David Rossi, la Commissione parlamentare d’inchiesta mette nero su bianco due nomi. Il presidente Gianluca Vinci ha riferito che, sulla base degli elementi raccolti dai consulenti e di colloqui con alcuni detenuti, Giuseppe Mussari sarebbe stato il mandante di un’azione intimidatoria che inizialmente non avrebbe dovuto provocare la morte di Rossi, mentre Gabriele Ceccherelli avrebbe avuto il ruolo di individuare e organizzare le persone incaricate della fase esecutiva.
Il punto decisivo: si tratta delle valutazioni della Commissione parlamentare, non di una sentenza e nemmeno dell’accertamento definitivo di una responsabilità penale. Mussari aveva già definito le ricostruzioni una “calunniosa follia” e annunciato iniziative legali; Ceccherelli ha negato qualsiasi coinvolgimento.
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la novità è pesante perché per la prima volta la Commissione attribuisce pubblicamente ruoli precisi nell’ipotesi di un’intimidazione. Ma proprio per questo bisogna separare ciò che è stato dichiarato da ciò che potrà essere dimostrato. Dopo tredici anni di perizie, inchieste e ricostruzioni contrapposte, il caso Rossi entra in una nuova fase politica e investigativa, non arriva alla sua conclusione.
Protesta degli autotrasportatori, blocchi sulle autostrade e primi problemi nei supermercati del Salernitano
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19 ottobre 2026. La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti comincia ad avere conseguenze fuori dalle strade. In Campania i presidi hanno interessato diversi snodi tra A1, A30 e A2, con code e deviazioni. Nel Salernitano arrivano intanto segnalazioni di supermercati con scaffali vuoti, soprattutto nei reparti di frutta e verdura, e difficoltà anche per latte, uova, farina e pasta.
Attenzione alle parole: non c’è al momento una carenza generalizzata di cibo o carburante in Italia. I problemi documentati riguardano soprattutto alcune zone della Campania e i prodotti che dipendono da rifornimenti frequenti. Sono state segnalate anche code anomale ai distributori, alimentate dal timore che la protesta possa coinvolgere le autocisterne.
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è qui che una protesta di categoria diventa una questione nazionale. Un blocco prolungato dei nodi logistici può arrivare rapidamente ai supermercati perché i prodotti freschi hanno margini di scorta ridotti. Ma parlare già di “Italia senza benzina” o di emergenza alimentare sarebbe prematuro: il dato da seguire nelle prossime ore è l’estensione dei blocchi e, soprattutto, se i rifornimenti riprenderanno.
Serie A, il Torino vince 3-0 a Parma: Simeone firma una doppietta
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19 ottobre 2026. Il Torino chiude la settima giornata con un 3-0 al Tardini. Giovanni Simeone apre la partita al 4′ e la chiude al 69′ con il gol della doppietta personale; in mezzo, al 24′, arriva la rete di Ché Adams.
Cosa cambia: i granata salgono a 10 punti e danno continuità alla loro crescita. Per il Parma, invece, è un’altra serata pesante: dopo il 3-0 subito contro l’Inter arriva un secondo ko con lo stesso punteggio, questa volta davanti al proprio pubblico.
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il risultato racconta due momenti opposti. Il Torino di Abate comincia a trasformare le buone prestazioni in punti; Gilardino, invece, deve ancora trovare la scossa dopo il cambio in panchina. Il 3-0 del Tardini non decide una stagione, ma rende già più delicata la situazione dei ducali.
Fonti verificate
- ANSA — A Milano ancora scontri, la cronaca di domenica 18 ottobre
- Adnkronos — Guerriglia a Milano, fermati 200 giovani. Meloni convoca la riunione
- Sky TG24 — Milano, nuovi disordini: la diretta
- Al Jazeera — Tirana, sesto giorno di proteste violente
- ANSA — Rama, neutralizzato drone esplosivo destinato al governo
- Al Jazeera — Yemen, i combattimenti si intensificano
- ANSA — Serie A, la domenica della settima giornata
- ANSA — Milano, bilancio aggiornato di arresti, denunce e feriti
- ANSA — Movimento 17 ottobre, mobilitazione ogni sabato
- ANSA — David Rossi, le comunicazioni della Commissione d’inchiesta
- ANSA — Protesta autotrasportatori, blocchi sulla rete autostradale campana
- Corriere del Mezzogiorno — Segnalazioni di scaffali vuoti nel Salernitano
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