Aggiornamento del 5 settembre 2026
La vicenda è proseguita. Il 9 luglio l’Ufficio tecnico del Comune ha messo per iscritto che, completata la segnaletica, l’ente gestore «provvederà allo spostamento». Un nuovo video del 5 settembre documenta che i cassonetti sono ancora nella zona contestata. Leggi l’aggiornamento documentato del 5 settembre 2026.
Testimonianza personale documentata
A Fratte conviviamo con sei cassonetti sotto le finestre, cattivi odori, rumori e una presa d’aria della cantina ostacolata. Il Comune ha comunicato lo spostamento e la riduzione da sei a tre, ma l’intervento non risulta ancora eseguito.
- Sei cassonetti sono collocati sotto le finestre dell’abitazione a Fratte di Sassofeltrio.
- La famiglia segnala odori, rumori e una presa d’aria della cantina ostacolata dalla posizione dei contenitori.
- Il Comune ha comunicato la riduzione da sei a tre e lo spostamento verso la strada.
- Alla data dell’articolo l’intervento annunciato non risultava ancora eseguito.
Scrivo come residente direttamente coinvolto. Non chiedo di eliminare il servizio di raccolta dei rifiuti. Chiedo che venga eseguito lo spostamento già comunicato e che la mia famiglia possa aprire le finestre, riposare e utilizzare una cantina con la presa d’aria libera.
Con il caldo siamo costretti a tenere le finestre chiuse
Davanti alla facciata dell’edificio in cui vivo sono collocati sei grandi contenitori, direttamente sotto le finestre della nostra abitazione. Nei giorni più caldi gli odori diventano più forti. Quando apriamo le finestre, la puzza entra in casa; quando le chiudiamo, aumentano il caldo, lo stress e il disagio.
Questa situazione non è stata segnalata soltanto a voce. Nella comunicazione formale inviata dal mio avvocato al Comune di Sassofeltrio e a Marche Multiservizi sono riportati gli odori persistenti, la difficoltà di tenere aperte le finestre e il disturbo causato dai rumori degli utenti e dei mezzi di raccolta.
Presa d’aria ostacolata e muffa in cantina
Uno dei contenitori è collocato davanti alla zona della presa d’aria della cantina e, secondo la mia esperienza diretta, ne ostacola la normale ventilazione. Nella cantina è già presente muffa. Non esiste al momento una relazione tecnica che dimostri che il cassonetto ne sia la causa, ma temo che la mancanza di aerazione possa aggravare il problema di umidità.
Vetro, camion e rumori direttamente sotto casa
Il problema non riguarda soltanto gli odori. Le bottiglie vengono gettate nelle campane del vetro anche nelle ore serali, producendo colpi improvvisi sotto le finestre. In alcune occasioni mi è capitato di trovare bottiglie e frammenti di vetro attorno ai contenitori, con un possibile pericolo per chi passa e per gli animali.
A questi rumori si aggiungono quelli dei camion durante il sollevamento, lo svuotamento e la movimentazione dei cassonetti. Il video mostra il mezzo della raccolta fermo a ridosso dell’edificio, mentre le operazioni vengono effettuate sotto le finestre.
Il disagio si ripete: rumore del vetro conferito dagli utenti, operazioni dei camion, odori nei giorni caldi e finestre che siamo costretti a tenere chiuse.
La panchina sostituita rapidamente, i cassonetti ancora fermi
Sotto le stesse finestre si trova anche una panchina comunale. Nella mia esperienza diretta viene utilizzata come punto di ritrovo durante il giorno, la sera e, in alcune occasioni, anche di notte. È accaduto che conversazioni e rumori proseguissero fino alle cinque del mattino.
Quando la precedente panchina è scomparsa, secondo quanto mi è stato riferito, un cittadino ne ha chiesto la sostituzione e il Comune ne ha installata una nuova nello stesso punto in meno di una settimana. Per i cassonetti, invece, aspettiamo da mesi.
Come si spiega questa differenza di attenzione? Perché, su richiesta di un cittadino, una panchina è stata sostituita in meno di una settimana, mentre per una situazione che riguarda cattivi odori, rumori, vetri rotti, finestre costrette a rimanere chiuse e una presa d’aria ostacolata aspettiamo da mesi, nonostante sopralluoghi, diffida legale e comunicazione scritta del Comune?
Il Comune ha risposto, ma lo spostamento è ancora atteso
Il problema era stato inizialmente segnalato attraverso il proprietario dell’abitazione. Secondo quanto mi è stato riferito, era stato effettuato un primo sopralluogo e si era parlato della riduzione e della ricollocazione dei contenitori. Poiché non è seguito alcun intervento concreto, mi sono rivolto a un avvocato.
Il Comune non è rimasto completamente in silenzio: ha risposto ufficialmente il 9 luglio 2026. Il punto è che, alla data di pubblicazione, l’intervento indicato in quella risposta non risulta ancora realizzato.
Cosa ha comunicato il Comune il 9 luglio 2026
L’Ufficio tecnico ha riferito di un sopralluogo congiunto con Marche Multiservizi e Polizia Locale e ha comunicato una rimodulazione dell’area: spostamento dei contenitori verso la strada, distanziamento dal fabbricato e riduzione da sei a tre. Prima dell’intervento sarebbe stata predisposta la segnaletica orizzontale.
Le fotografie e i video realizzati il 5 agosto 2026 mostrano ancora sei contenitori nella posizione contestata. Dopo la risposta ufficiale, il mio avvocato ha cercato nuovamente di contattare il Comune, telefonicamente e tramite email, per conoscere i tempi concreti dell’intervento. Secondo quanto mi è stato riferito dal legale, a questi successivi solleciti non sono arrivati ulteriori riscontri.
I documenti della vicenda
Per tutelare la riservatezza delle persone coinvolte, vengono rese disponibili esclusivamente versioni oscurate dei documenti.
Non chiediamo privilegi. Chiediamo la stessa attenzione e la stessa rapidità riservate alle richieste degli altri cittadini.
Chiediamo che venga eseguito lo spostamento già comunicato, che i cassonetti siano ridotti da sei a tre, che venga liberata la presa d’aria e che ci sia indicata una data concreta per l’intervento. Di fronte a una situazione rimasta invariata, stiamo valutando con il nostro avvocato le prossime iniziative necessarie per tutelare i nostri diritti, compresa la possibile presentazione di un ricorso.
Nota di trasparenza. L’autore è il residente direttamente interessato dalla vicenda. Il testo si basa sulla sua esperienza personale, sulle fotografie e sui video raccolti, sulla comunicazione inviata dal legale e sulla risposta ufficiale del Comune di Sassofeltrio. Nell’articolo sono rese disponibili esclusivamente versioni oscurate dei documenti, per proteggere i dati personali non necessari alla comprensione dei fatti.
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Fonti verificate3
- MohamedBourbiza.com — mohamedbourbiza.com
- BourbizaMohamed.com — bourbizamohamed.com
- Euro News Agency — euronewsagency.uk
Ultimo accesso alle fonti: 02 Novembre 2026

