Trend Italia

Cosa è successo oggi in Italia e nel mondo — 18 ottobre 2026

Hormuz chiuso dai pasdaran, Trump congela le sanzioni contro Mosca, Francia con 1.200 fermati e il Papa in Vaticano per l'Angelus.

Avatar di Mohamed Bourbiza
DiMohamed Bourbiza
Pubblicato: · Aggiornato:
Condividi
Aggiungi Dietro Le Notizie come fonte preferita su Google
Petroliera in fiamme a Hormuz, sanzioni alla Russia sospese e proteste a Parigi: le notizie del 18 ottobre 2026
Dietro Le Notizie · Edizione quotidianaItalia e mondo

Cosa è successo oggi

Domenica 18 Ottobre 2026 · 9 notizie · Lettura 12 min

Live Ultimo aggiornamento ore 01:05L’Inter rimonta al Dall’Ara: da 0-1 a 3-1 contro il Bologna

Domenica 18 ottobre si apre con il Golfo di nuovo in fiamme: i Guardiani della Rivoluzione iraniani dicono che da Hormuz non passa più nessuno, mentre le petroliere colpite salgono a cinque in due giorni. A Washington un ordine esecutivo sospende le sanzioni volute dal Congresso contro la Russia, e Kiev parla di premio all’aggressore. In Francia la protesta contro il caro vita si è chiusa nella notte con un bilancio pesante. A Roma Leone XIV è tornato in Vaticano e oggi si affaccia per l’Angelus.

Dove è successo oggiTocca un punto per leggere la notizia

In sintesi

Le notizie di oggi in sintesi

  • Iran: la Marina dei pasdaran dichiara lo Stretto di Hormuz «chiuso»; una superpetroliera in fiamme dopo una mina, altre navi colpite al largo dell’Arabia Saudita.
  • Stati Uniti-Russia: Trump firma un ordine esecutivo che sospende le sanzioni previste dalla legge Graham; Mosca esulta, Zelensky protesta.
  • Francia: circa 500 mila in piazza contro il caro vita, più di 1.200 fermati e scontri in diverse città; Lecornu accusa l’estrema sinistra.
  • Vaticano: Leone XIV dimesso dal Gemelli e rientrato in Vaticano; oggi reciterà l’Angelus dalla finestra del Palazzo apostolico.
  • Serie A: l’Inter rimonta al Dall’Ara e batte il Bologna 3-1.
  • Italia: dopo gli scontri di Milano, Sala denuncia forze insufficienti; Meloni convoca per il 19 ottobre un vertice sull’ordine pubblico.
  • Canada: incendio nella base militare di Wainwright, in Alberta; le autorità confermano morti e feriti, mentre fonti media indicano almeno sette vittime.
  • Salute: il Congo conferma che l’epidemia di Ebola ha raggiunto North Ubangi, ottava provincia interessata dal focolaio.
Mondo · Iran e Golfo · Ore 01:05 · Redazione DLN

I pasdaran dichiarano chiuso lo Stretto di Hormuz: petroliere colpite e in fiamme

VerificaConfermato da più fonti

18 ottobre 2026. La Marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniani ha dichiarato lo Stretto di Hormuz «chiuso». Lo riferisce Al Jazeera, che segnala cinque petroliere colpite da venerdì. Secondo i pasdaran, ripresi da Adnkronos, una nave con oltre 2 milioni di barili di greggio ha urtato una mina ed è in fiamme: avrebbe tentato un passaggio «non autorizzato» con il supporto delle forze americane. L’agenzia britannica UKMTO segnala una petroliera colpita da un RPG lanciato da una piccola imbarcazione a 78 miglia nautiche a nordest di Al Jubayl, in Arabia Saudita, con danni ma senza conseguenze per l’equipaggio, e un’altra presa di mira da uomini armati al largo di Al Mukalla, in Yemen.

Da sapere

la versione dei pasdaran sulla mina e sulla scorta americana non ha riscontri indipendenti. Il nome e la bandiera della superpetroliera non sono stati resi noti. Non risultano vittime. La coalizione guidata da Riad dice di aver abbattuto quattro droni su Riyadh e sulle province orientale e meridionale.

Dietro la notizia · l’analisi

dichiarare chiuso Hormuz è prima di tutto un messaggio agli armatori e agli assicuratori. Non serve affondare tutte le navi: basta rendere ogni passaggio un rischio che nessuno vuole coprire. Il traffico si ferma da solo.

Il conto arriva in Europa: ogni giorno di stretto bloccato pesa su carburanti e bollette. È lo stesso caro vita che in queste ore porta in piazza francesi e italiani: la guerra nel Golfo non resta nel Golfo.

Mondo · Stati Uniti e Russia · Ore 01:05 · Redazione DLN

Trump congela le sanzioni della legge Graham contro Mosca: Russia in festa, Kiev furiosa

VerificaDa verificare: una sola fonte

18 ottobre 2026. Donald Trump ha sospeso le nuove sanzioni contro la Russia e rinviato le misure su larga scala previste dalla legge Graham, che lui stesso aveva firmato a settembre. Lo riferisce ANSA da Washington. L’ordine esecutivo, pubblicato venerdì sera sul sito della Casa Bianca, invoca l’«interesse nazionale» in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre. La legge colpiva la Russia e i Paesi che commerciano con Mosca, compresi gli acquirenti del suo petrolio; il Senato l’aveva approvata 86 a 11.

Da sapere

il negoziatore di Putin Kirill Dmitriev parla di «momento importante e davvero storico». Zelensky scrive che la legge «avrebbe potuto essere di enorme aiuto» e «può esserlo ancora», e lamenta i limiti di velocità di Starshield che frenano la difesa ucraina dai droni. In un’intervista alla BBC il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito «un grave errore» la scelta americana di limitare l’accesso di Kiev ai satelliti. La Commissione europea prepara un ventiduesimo pacchetto di sanzioni.

Dietro la notizia · l’analisi

la motivazione vera è scritta tra le righe: le sanzioni avrebbero reso più difficile abbassare il prezzo del diesel prima del voto. Trump sceglie la pompa di benzina americana invece della pressione su Mosca, una settimana dopo l’accordo che consente alla Russia di vendere il suo diesel sui mercati globali.

Il paradosso è politico. La legge porta il nome di Lindsey Graham, morto a luglio, ed era passata con una maggioranza bipartisan schiacciante. Ora la sospende il presidente che l’ha firmata. Per l’Europa il messaggio è chiaro: sulle sanzioni a Mosca, da qui al 3 novembre, dovrà contare soprattutto su se stessa.

Esteri · Francia · Ore 01:05 · Redazione DLN

Francia, mezzo milione in piazza contro il caro vita: oltre 1.200 fermati

VerificaDa verificare: una sola fonte

18 ottobre 2026. La giornata di proteste di sabato in Francia si è chiusa con più di 1.200 fermati. Lo riferisce ANSA nell’aggiornamento delle 23:53. In piazza circa 500 mila persone secondo il conteggio riportato, 800 mila secondo gli organizzatori: studenti e gruppi di gilet gialli contro il caro vita e per scuole migliori. Scontri, incendi e saccheggi a Parigi, Marsiglia, Lione e Bordeaux. All’alba un centinaio di persone a volto coperto ha assaltato la redazione di CNews a Parigi.

Da sapere

il bilancio dei feriti tra le forze dell’ordine non è univoco: il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha parlato di 60 agenti feriti, un dato successivo attribuito al premier Lecornu ne indica 150. A Saint-Étienne un giovane manifestante ha perso una mano per l’esplosione di una granata della polizia; la procura ha aperto un’inchiesta.

Dietro la notizia · l’analisi

Lecornu accusa «gruppi di estrema sinistra» e promette: «Non ci lasceremo intimidire». È la linea dell’ordine pubblico, ma non risponde alla domanda che ha portato in strada mezzo milione di persone, cioè il costo della vita.

Il calendario rende tutto più fragile. Mancano sei mesi alle presidenziali del 2027 e ogni sabato di piazza diventa un test per chi vuole succedere a Macron. La mano persa a Saint-Étienne rischia di diventare il simbolo della prossima mobilitazione.

Aggiornamento serale del 18 ottobre: Emmanuel Macron è intervenuto dopo le violenze che hanno accompagnato le proteste. Il presidente francese ha condannato le devastazioni, parlando di «rabbia e vergogna» e affermando che nulla può giustificare la violenza. L’intervento segna un nuovo passaggio politico della crisi, ma nelle prime dichiarazioni non emerge ancora una nuova misura governativa concreta.

Cosa cambia: fino al pomeriggio la risposta politica era affidata soprattutto al governo e al ministro dell’Interno; con l’intervento diretto di Macron la vicenda entra pienamente sul terreno presidenziale. Il dato sui fermi resta da consolidare tra le diverse fonti e non viene modificato qui finché non sarà disponibile un bilancio sufficientemente stabile.

Cronaca · Vaticano · Ore 01:05 · Redazione DLN

Leone XIV lascia il Gemelli e torna in Vaticano: oggi l’Angelus dalla finestra

VerificaConfermato da più fonti

18 ottobre 2026. Papa Leone XIV è stato dimesso sabato dal Policlinico Gemelli ed è rientrato in Vaticano. Lo riferisce ANSA, citando la Sala Stampa vaticana. Prima di lasciare l’ospedale ha celebrato messa nella sala al decimo piano allestita a cappella. Il bollettino, firmato dal dottor Luigi Carbone e dal professor Stefano Margaritora, lo ha giudicato «idoneo alla dimissione» dopo esami del sangue e una radiografia del torace. Oggi, domenica, reciterà l’Angelus dalla finestra dell’appartamento pontificio.

Da sapere

il Papa era stato operato al polmone destro per la rimozione di un adenocarcinoma. Non sono state comunicate indicazioni sulle terapie successive né sul calendario degli impegni delle prossime settimane.

Dietro la notizia · l’analisi

la finestra del Palazzo apostolico, e non il Gemelli, è un messaggio preciso: il governo della Chiesa torna a casa. Dopo la telefonata a Putin fatta dal letto d’ospedale, Leone XIV vuole mostrare che la convalescenza non ferma l’agenda.

Le parole dell’Angelus saranno lette su due piani. Quello della salute, con l’attenzione a voce e tenuta fisica. E quello diplomatico, perché la tregua chiesta per Oleshky non è ancora arrivata e il Papa ha a disposizione la tribuna più visibile del mondo cattolico.

Sport · Serie A · Ore 01:05 · Redazione DLN

L’Inter rimonta al Dall’Ara: da 0-1 a 3-1 contro il Bologna

VerificaDa verificare: una sola fonte

18 ottobre 2026. L’Inter di Chivu ha battuto il Bologna 3-1 in trasferta sabato sera. Lo riferisce ANSA. I rossoblù erano passati in vantaggio con Pobega nel primo tempo; Thuram ha pareggiato al 44′ di testa su cross di Barella. Nella ripresa hanno segnato i due subentrati, Carlos Augusto e Bonny. Nell’altro anticipo del sabato la Roma ha battuto il Genoa 2-0.

Da sapere

per i nerazzurri è la quarta vittoria nelle ultime cinque partite di campionato. La classifica completa dipende dalle partite di oggi.

Dietro la notizia · l’analisi

ancora una rimonta, e ancora decisa dalla panchina. È il segno di una rosa profonda, ma anche di una squadra che concede troppo nei primi tempi.

Per Chivu il dato che conta è il secondo: i cambi funzionano, la partenza no. Contro avversari più cinici quello 0-1 iniziale può non essere recuperabile.

Sport · Serie A · 18 ottobre 2026 · Redazione DLN

Juventus-Lazio 0-3: biancocelesti dominano allo Stadium e restano in vetta

VerificaConfermato da più fonti

18 ottobre 2026. La Lazio ha battuto la Juventus 3-0 allo Stadium nel posticipo di Serie A. I gol sono stati segnati da Oliver Provstgaard, Gustav Isaksen e Fisayo Dele-Bashiru.

Cosa cambia: il successo esterno permette alla Lazio di restare in testa alla classifica insieme all’Inter e consegna alla Juventus una sconfitta particolarmente pesante davanti al proprio pubblico.

Perché conta

non è soltanto un risultato di giornata: il 3-0 incide direttamente sulla corsa al vertice e aumenta la pressione sulla Juventus dopo una prestazione nettamente inferiore a quella dei biancocelesti.

Italia · Milano · Aggiornamento 18 ottobre 2026 · Redazione DLN

Scontri a Milano, Sala: «Pochi agenti, momento sottovalutato». Meloni: «Siamo con le forze dell’ordine»

VerificaConfermato da più fonti

18 ottobre 2026. Il giorno dopo gli scontri in centro a Milano, il sindaco Giuseppe Sala ha criticato la gestione dell’ordine pubblico, sostenendo che in piazza Duomo il numero degli agenti fosse inadeguato rispetto ai manifestanti violenti e che il fenomeno rischi di essere sottovalutato. Sala ha parlato di un’escalation potenzialmente pericolosa e di forme di protesta difficili da intercettare perché organizzate anche attraverso la rete.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito la solidarietà alle forze dell’ordine: «Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è», chiedendo alle opposizioni una condanna senza ambiguità delle violenze.

Cosa c’è di nuovo oggi: gli scontri sono avvenuti sabato 17 ottobre. La novità del 18 ottobre è il confronto politico sulla gestione della piazza e, in particolare, l’allarme di Sala sulla disponibilità delle forze dell’ordine e sul rischio che episodi simili possano ripetersi. Il bilancio resta oggetto di aggiornamenti: le fonti concordano su decine di fermati, molti dei quali minorenni, e diversi feriti.

Nuovo aggiornamento delle 16:59: Meloni ha convocato per domani, 19 ottobre, una riunione dedicata all’ordine pubblico alla luce degli scontri di questi giorni. È il primo seguito istituzionale concreto della vicenda e sposta il caso dal piano delle sole reazioni politiche a quello delle decisioni di governo.

Perché conta

la vicenda non riguarda più soltanto i disordini di sabato. Si apre un confronto sulla capacità di prevenire e gestire mobilitazioni prive dei tradizionali interlocutori organizzativi, mentre il caso continua ad alimentare il dibattito politico nazionale.

Mondo · Canada · Aggiornamento 18 ottobre 2026 · Redazione DLN

Canada, incendio nella base militare di Wainwright: confermati morti e feriti

VerificaConfermato da più fonti

18 ottobre 2026. Le Forze armate canadesi hanno confermato morti e feriti dopo un grave incendio scoppiato nella zona di addestramento della Canadian Forces Base Wainwright, in Alberta. Il rogo è iniziato intorno alle 16 locali di sabato 17 ottobre e si è propagato rapidamente oltre l’area di addestramento.

Il nuovo sviluppo di oggi: il Dipartimento della Difesa canadese ha confermato ufficialmente che l’incidente ha provocato vittime e feriti, senza fornire ancora un bilancio definitivo mentre prosegue la notifica ai familiari. Reuters, citando CBC News, riferisce di almeno sette morti; il dato non è ancora confermato nel comunicato ufficiale delle Forze armate.

Da sapere

la risposta all’emergenza coinvolge servizi militari e civili. Le autorità stanno ancora valutando l’estensione dell’impatto e hanno chiesto di evitare speculazioni sulle cause fino alla conclusione dei primi accertamenti.

Dietro la notizia · l’analisi

la distinzione tra bilancio ufficiale e informazioni dei media è essenziale: al momento è confermata l’esistenza di vittime, mentre il numero di sette resta attribuito a CBC e ripreso da Reuters.

Salute · Africa · 18 ottobre 2026 · Redazione DLN

Ebola in Congo, confermata la diffusione all’ottava provincia

VerificaConfermato da più fonti

18 ottobre 2026. Le autorità sanitarie della Repubblica Democratica del Congo hanno confermato che l’epidemia di Ebola ha raggiunto la provincia di North Ubangi, al confine con la Repubblica Centrafricana. Con questa conferma diventano otto le province interessate dal focolaio.

Da sapere

i primi casi nella provincia erano già stati segnalati nei giorni scorsi, ma la novità di oggi è la conferma ufficiale dell’estensione geografica dell’epidemia. Il dato aumenta l’attenzione sulle aree di confine e sulla capacità di contenere nuovi contagi.

Dietro la notizia · l’analisi

l’estensione a un’ottava provincia non significa automaticamente un peggioramento incontrollato dell’epidemia, ma allarga il territorio da monitorare e rende più complessa la risposta sanitaria.

Fonti verificate

Archivio

Le edizioni precedenti di “Cosa è successo oggi” sono nella sezione Trend Italia.

Continua a leggere

Articoli simili

Tutto in Trend Italia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *