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PSG-Barcellona, il tifo “Massacre à la parisienne” finisce alla UEFA

Motosega contro lo stemma blaugrana e scritta "Massacre à la parisienne": dopo il 4-2 del PSG, il Barcellona porta il tifo degli ultras alla UEFA.

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DiMohamed Bourbiza
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Tifo del PSG “Massacre à la parisienne” contro il Barcellona al Parc des Princes

In breve

  • Cosa: tifo degli ultras del PSG con una motosega che distrugge lo stemma del Barcellona e la scritta «Massacre à la parisienne».
  • Quando: prima di PSG-Barcellona, Champions League, 20 ottobre 2026 (finale 4-2).
  • Il caso: il Barça ha segnalato la coreografia e gli insulti al delegato UEFA.
  • Stato: nessuna decisione disciplinare UEFA, per ora.

Il gigantesco tifo comparso al Parc des Princes prima di PSG-Barcellona è diventato un caso UEFA. Nel settore Auteuil, il Collectif Ultras Paris ha srotolato una coreografia con un uomo mascherato armato di motosega mentre distrugge lo stemma del Barcellona. Sotto, la scritta in francese: «Massacre à la parisienne».

La scena, accompagnata da effetti pirotecnici che simulavano le scintille della motosega, ha preceduto la sfida di Champions League del 20 ottobre 2026, poi vinta dal Paris Saint-Germain per 4-2. Il Barcellona ha deciso di portare l’episodio all’attenzione della UEFA, contestando non solo il tifo ma anche altri messaggi offensivi comparsi sugli spalti.

Il tifo del PSG con la motosega contro lo stemma del Barcellona

La coreografia occupava gran parte della curva Auteuil. L’immagine richiamava volutamente l’estetica di Non aprite quella porta / The Texas Chain Saw Massacre: una figura mascherata con la maglia del PSG impugnava una motosega contro il simbolo blaugrana, con una grafica volutamente sanguinosa.

La scritta «Massacre à la parisienne», traducibile come «Massacro alla parigina», completava la scenografia. Secondo i resoconti dalla Francia, la coreografia era animata: in corrispondenza dello stemma del Barça venivano prodotti effetti luminosi e pirotecnici per simulare il contatto della motosega.

Video · La coreografia al Parc des Princes

Il filmato è stato diffuso sui social durante la partita del 20 ottobre 2026.

Le immagini hanno iniziato a circolare immediatamente sui social e sono diventate uno dei temi più discussi della serata, al di là del risultato sportivo.

Perché il Barcellona ha deciso di rivolgersi alla UEFA

Secondo La Vanguardia, il club catalano aveva già deciso durante la partita di segnalare il tifo al delegato UEFA. Il Barcellona avrebbe inoltre chiesto l’intervento della sicurezza per altre scritte offensive contro il club apparse sugli spalti.

Nelle ore successive è emerso che il Barça intende formalizzare la protesta presso la UEFA. La contestazione riguarda il carattere ritenuto aggressivo e offensivo della coreografia e, più in generale, il clima creato da alcuni gruppi di tifosi durante la partita.

La segnalazione del Barcellona è confermata. Una decisione disciplinare della UEFA sul tifo, al momento, non c’è: parlare già di multa o squalifica è prematuro.

Non solo il tifo: insulti e bengala durante PSG-Barcellona

La protesta catalana non si limita alla grande coreografia della motosega. Diverse fonti spagnole riferiscono della presenza di striscioni con l’insulto «Puta Barça», di cori dello stesso tenore e dell’accensione di materiale pirotecnico sugli spalti.

Questi elementi potrebbero essere valutati separatamente dagli organi disciplinari UEFA. L’eventuale apertura di un procedimento, le contestazioni precise e le sanzioni dipenderanno però dagli atti ufficiali e dal rapporto del delegato della partita.

Cosa può fare la UEFA

Il regolamento disciplinare UEFA tratta in modo diverso le due cose. L’uso di materiale pirotecnico è una delle violazioni più frequenti e di solito si chiude con una multa al club di casa. Per striscioni e coreografie, invece, la UEFA valuta caso per caso se il messaggio sia offensivo o provocatorio.

Proprio il PSG ha un precedente recente. Nel novembre 2024, prima della partita contro l’Atlético Madrid, la curva espose un enorme tifo «Free Palestine»: nonostante le critiche del ministro dell’Interno francese, la UEFA decise di non aprire alcun procedimento, spiegando che sanziona solo i messaggi ritenuti offensivi o provocatori. Ora la domanda è se una motosega contro lo stemma di un avversario rientri in quella categoria.

Sul campo: il PSG vince 4-2

Champions LeagueTerminata
PSG

PSG

4–2
FCB

Barcellona

⚽ Désiré Doué 38′
⚽ Lucas Hernández 72′
⚽ Vitinha 81′
⚽ Fabián Ruiz 86′
Xavi Espart 55′ ⚽
Lamine Yamal 79′ ⚽
Parc des Princes, Parigi · 20 ottobre 2026

La polemica è esplosa in una serata già molto pesante dal punto di vista sportivo per il Barcellona. Il PSG ha vinto 4-2 al Parc des Princes, infliggendo ai catalani la terza sconfitta consecutiva contro i parigini in Champions League.

Il risultato ha amplificato l’impatto della coreografia: ciò che prima del calcio d’inizio era stato pensato dagli ultras come provocazione scenografica è diventato, dopo il 4-2, un’immagine simbolica della serata. Ma proprio la rappresentazione esplicita della violenza contro lo stemma avversario è il punto che ha spinto il Barça a muoversi.

Dietro la notizia: provocazione da stadio o limite superato?

I grandi tifo fanno parte della cultura ultras europea e spesso utilizzano linguaggi estremi, riferimenti cinematografici e immagini volutamente provocatorie. Qui però il confine è diventato oggetto di una contestazione formale: non perché il PSG abbia semplicemente preso in giro l’avversario, ma perché la scena rappresentava una motosega, sangue e la distruzione del simbolo del club rivale.

Il punto ora non è stabilire se la coreografia fosse “bella” o “terribile”, ma capire come la UEFA qualificherà ufficialmente il messaggio. Finché non arriverà una decisione disciplinare, la notizia certa resta questa: il tifo è stato esposto, il Barcellona lo ha contestato e il caso è arrivato sul tavolo UEFA.

Non è la prima volta che la UEFA si trova al centro di uno scontro che va oltre il campo: era successo anche con le parole del ct irlandese Hallgrímsson prima di Irlanda-Israele e con la protesta per Gaza durante la partita.

Fonte: La Vanguardia

Fonti verificate1
  1. La Vanguardia — lavanguardia.com

Ultimo accesso alle fonti: 02 Novembre 2026

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