Aggiornamento del 5 settembre 2026
Quasi due mesi dopo la risposta scritta dell’Ufficio tecnico del 9 luglio, i cassonetti risultano ancora nella zona contestata. Un nuovo video e le immagini di Google Street View del 2023 riaprono la questione. Leggi l’aggiornamento documentato del 5 settembre 2026.
Opinione · Aggiornamento documentato del 10 agosto 2026
Cinque giorni dopo il nostro primo articolo, nuove fotografie e nuovi video mostrano cassonetti pieni, rifiuti lasciati a terra e le operazioni di raccolta ancora davanti all’edificio di Fratte. Dopo la risposta scritta del Comune di Sassofeltrio del 9 luglio, la domanda resta la stessa: quanto deve ancora aspettare una famiglia per vedere realizzato l’intervento annunciato?

- Il 10 agosto nuove immagini mostrano i cassonetti gialli pieni oltre il bordo e sacchi o altri rifiuti depositati a terra.
- I contenitori restano collocati davanti alla facciata dell’edificio, sotto o in prossimità delle finestre dell’abitazione.
- Due nuovi video documentano il mezzo di raccolta durante le operazioni nello stesso spazio davanti all’edificio.
- Il Comune aveva comunicato il 9 luglio una rimodulazione dell’area, con spostamento verso la strada, maggiore distanza dal fabbricato e riduzione dei contenitori da sei a tre. Al 10 agosto l’intervento descritto non risulta ancora realizzato.
La mia opinione è semplice: quando un’amministrazione comunica per iscritto una soluzione a un problema concreto, il cittadino deve poter conoscere anche quando quella soluzione verrà realizzata. Altrimenti una risposta rischia di restare soltanto una risposta sulla carta.
Comune di Sassofeltrio: il 10 agosto la scena è peggiore di quella che avevamo raccontato
Il 5 agosto avevamo pubblicato la nostra testimonianza sui sei cassonetti collocati sotto le finestre dell’abitazione a Fratte di Sassofeltrio. Avevamo raccontato gli odori nei giorni caldi, il rumore del vetro e dei mezzi di raccolta, la presa d’aria della cantina ostacolata dalla posizione dei contenitori e soprattutto l’attesa di un intervento già comunicato dal Comune.
Oggi, 10 agosto, torniamo sulla vicenda perché le nuove immagini aggiungono un elemento che non può essere ignorato. I due cassonetti gialli appaiono pieni fino oltre il bordo; attorno ai contenitori sono visibili sacchi e altri rifiuti depositati a terra. Non è una ricostruzione astratta e non è una fotografia presa da lontano: è ciò che mostrano le immagini realizzate davanti all’edificio.

La questione, quindi, non è soltanto estetica. Per chi vive sopra questa area di raccolta significa convivere con ciò che accade pochi metri sotto le proprie finestre: conferimento dei rifiuti, contenitori pieni, sacchi all’esterno, vetro e operazioni dei mezzi. È questa vicinanza all’abitazione che continuiamo a contestare.
Non stiamo chiedendo di eliminare la raccolta dei rifiuti
Vale la pena ripeterlo perché è il punto centrale della nostra posizione: non chiediamo che il servizio di raccolta venga tolto da Fratte e non chiediamo privilegi. La raccolta differenziata è necessaria. Quello che chiediamo è che l’area venga organizzata in modo compatibile, per quanto possibile, con chi abita immediatamente sopra e accanto ai contenitori.
Lo stesso Comune di Sassofeltrio, nella risposta del 9 luglio, aveva comunicato una rimodulazione dell’area dopo un sopralluogo con Marche Multiservizi e Polizia Locale: spostamento dei contenitori verso la strada, distanziamento dal fabbricato e riduzione da sei a tre, preceduti dalla predisposizione della segnaletica orizzontale.
È proprio questo che rende l’attesa ancora più difficile da comprendere. Non stiamo domandando oggi, per la prima volta, che venga studiata una soluzione. Una soluzione era già stata indicata per iscritto. A distanza di 32 giorni da quella comunicazione, le fotografie del 10 agosto mostrano ancora i contenitori nella posizione contestata.
La domanda che rivolgo pubblicamente al Comune è quindi molto concreta: qual è la data prevista per lo spostamento e la riduzione dei cassonetti già comunicati il 9 luglio?
I nuovi video: la raccolta continua davanti alle finestre
Le fotografie raccontano lo stato dell’area. I video mostrano invece cosa significa, nella pratica, avere il punto di raccolta davanti all’edificio. Nella prima ripresa il mezzo di Marche Multiservizi effettua le operazioni di svuotamento e movimentazione dei contenitori nello spazio immediatamente davanti alla facciata.
Il secondo filmato offre un’altra prospettiva delle stesse operazioni. Non serve trasformare queste immagini in un’accusa: servono semplicemente a far comprendere la distanza reale tra il punto di raccolta, il mezzo operativo e l’edificio.
Una fotografia che spiega meglio di molte parole la distanza dall’abitazione
La fotografia verticale permette di vedere insieme il punto di raccolta e le finestre ai piani superiori. È un elemento importante perché il cuore della vicenda non è quanti cassonetti esistano nel paese, ma dove siano collocati questi specifici contenitori rispetto all’abitazione interessata.

Il problema per me non è più soltanto lo spostamento: è il tempo
Quando una famiglia segnala per mesi un disagio, viene effettuato un sopralluogo, interviene un legale e infine arriva una risposta scritta dell’amministrazione, è ragionevole aspettarsi che la vicenda entri in una fase conclusiva. Invece siamo ancora qui a documentare la stessa area.
Per questo la mia critica oggi è soprattutto amministrativa e politica, nel senso più semplice del termine: riguarda il rapporto tra istituzione e cittadino. Se il Comune ha ritenuto opportuno spostare i contenitori e ridurli, perché l’intervento non è stato ancora eseguito? Se esistono impedimenti tecnici, organizzativi o temporali, perché non comunicarli indicando una nuova scadenza?
Non attribuisco intenzioni a nessuno e non affermo che vi sia un illecito. Dico qualcosa di molto più semplice: una famiglia che ha ricevuto una risposta ufficiale ha diritto almeno a sapere quale sia il passo successivo e in quali tempi concreti verrà compiuto.
Il punto non è vincere una battaglia contro il Comune di Sassofeltrio. Il punto è non dover trasformare ogni problema quotidiano in una battaglia per ottenere ciò che l’amministrazione stessa ha già dichiarato di voler fare.
Dal primo articolo a oggi: cosa è cambiato
Nel precedente articolo, pubblicato il 5 agosto, avevamo documentato i sei cassonetti sotto le finestre e ricostruito la vicenda con fotografie, video, la diffida del legale e la risposta del Comune. Quel dossier resta disponibile qui: Comune di Sassofeltrio, sei cassonetti sotto le finestre: la nostra famiglia aspetta ancora.
Questo nuovo articolo non sostituisce il precedente. Lo aggiorna. E l’aggiornamento del 10 agosto mostra un quadro che, dal punto di vista di chi vive nell’abitazione, è diventato ancora più difficile da accettare: ai problemi già segnalati si aggiungono contenitori visibilmente pieni e rifiuti lasciati all’esterno.
La richiesta resta concreta
Chiediamo che venga realizzato l’intervento già comunicato: riduzione dei contenitori, maggiore distanza dal fabbricato e ricollocazione verso la strada secondo quanto indicato nella risposta del 9 luglio. Chiediamo inoltre una data certa, o almeno un termine realistico, entro il quale l’intervento verrà effettuato.
Se nel frattempo sono emerse ragioni tecniche che impediscono o modificano quanto comunicato, siamo disponibili a conoscere la posizione del Comune. L’obiettivo non è impedire il servizio pubblico, ma trovare una sistemazione che tenga conto anche di chi vive a pochi metri dall’area di raccolta.
Diritto di replica
Dietro Le Notizie resta disponibile a pubblicare la posizione del Comune di Sassofeltrio e degli altri soggetti coinvolti, comprese eventuali precisazioni sui tempi dell’intervento, sulla gestione dell’area e sulle immagini documentate il 10 agosto 2026.
Nota di trasparenza. L’autore è il residente direttamente interessato dalla vicenda. Le valutazioni contenute nell’articolo sono opinioni dell’autore; i riferimenti fattuali si basano sulle fotografie e sui video del 10 agosto 2026, sulla precedente documentazione pubblicata e sulla risposta del Comune del 9 luglio 2026.
