DIETRO LE NOTIZIE · SABATO 31 OTTOBRE 2026
Sabato 31 Ottobre 2026 · 21 notizie · Lettura 39 min
Live Ultimo aggiornamento ore 19:55Udinese-Roma 2-5: poker giallorosso in 37 minuti, Gasperini resta in scia della vettaL’inflazione torna al 5,4%, il livello di agosto 2023, spinta dall’energia, mentre il Pil resta fermo nel terzo trimestre. La manovra da 157 articoli arriva alle Camere. Nello Stretto di Hormuz l’Iran rivendica quattro petroliere in fiamme e Trump promette la fine della guerra «presto». Domani in Messico Kimi Antonelli può diventare campione del mondo di Formula 1.
In sintesi
Le notizie del 31 ottobre in sintesi
- Prezzi: Istat, inflazione a ottobre al 5,4% da 4,2%; energetici regolamentati a +59,5%. Pil invariato nel terzo trimestre.
- Manovra: testo da 157 articoli presentato alle Camere; dalle banche 5,8 miliardi, Irpef più leggera per 3,2 milioni di contribuenti.
- Iran: i Pasdaran rivendicano quattro petroliere in fiamme a Hormuz; mediatori del Qatar a Teheran, Trump: la guerra finirà presto.
- Cripto: rubati a Binance almeno 6,3 miliardi di dollari; gli analisti puntano su hacker nordcoreani.
- Piazze: sciopero generale Usb, cortei in oltre 60 città; tensioni a Roma e Torino, 8 fermati nella capitale.
- Bosnia: dopo la caduta del Chinook, quattro militari morti e undici feriti; la Procura militare di Roma apre un fascicolo.
- Centrosinistra: Pd, M5s e Avs fissano il programma entro un mese e le primarie entro febbraio.
- Polonia: sospeso il presidente della Corte costituzionale; Nawrocki forza l’ingresso nella sede e convoca i partiti, il governo chiede l’intervento della procura. In serata Tusk alla nazione: «nessun compromesso».
- Formula 1: Leclerc davanti nelle libere in Messico; Verstappen e Lawson penalizzati di un posto in griglia. Ad Antonelli basta un nono posto domenica per il titolo.
- MotoGP: a Sepang Acosta vince la Sprint, Marc Márquez secondo e a +19 su Martin assente, Bezzecchi terzo.
- Iran: Khamenei ordina una risposta «senza limiti geografici» a nuovi raid Usa e l’aggiornamento della lista degli obiettivi.
- Ucraina: raid russi sulla rete elettrica, quasi 280mila case al buio; ok Usa a 500 Patriot, ma Zelensky avverte che serviranno anni.
- Tennis: Errani e Paolini in finale a Tokyo e qualificate alle WTA Finals di doppio per il terzo anno di fila.
- Europa: terza giornata di proteste giovanili in Francia, a Parigi corteo spostato in periferia dal Consiglio di Stato; in Germania «Gen Z regelt» in piazza in circa trenta città. A Tirana sassi e molotov contro la polizia.
- Russia: l’ambasciata Usa a Mosca segnala una minaccia credibile di strage oggi al museo Tsaritsyno e si coordina con le autorità russe.
- Sahara occidentale: veti incrociati di Usa e Russia all’Onu, il mandato della missione Minurso scade oggi; Rabat chiede il ritiro dei caschi blu.
- Mar Nero: a Istanbul Erdogan chiede a Russia e Ucraina di fermare gli attacchi alle navi civili; Zelensky annuncia un’intesa per lavorare a un corridoio del grano.
- Serie A: la Roma travolge l’Udinese 5-2 a Udine, poker nel primo tempo con Cristante, Mora, Malen e Ndicka.
Inflazione al 5,4%, mai così alta da agosto 2023. E il Pil si ferma
VerificaDati provvisori, in aggiornamento
31 ottobre 2026. Secondo le stime preliminari dell’Istat, a ottobre i prezzi al consumo salgono dello 0,9% in un mese e del 5,4% in un anno, dal 4,2% di settembre. A trainare sono gli energetici regolamentati, passati da +25,8% a +59,5%, e quelli non regolamentati, da +22,5% a +29,4%. Il carrello della spesa accelera da +1,5% a +2,5%, l’inflazione di fondo da +1,6% a +2,0%. Nello stesso giorno l’Istat ha stimato il Pil del terzo trimestre invariato sul trimestre precedente e in crescita dello 0,8% su base annua.
Da sapere
sono dati provvisori, il dato definitivo sui prezzi arriva il 17 novembre. L’indice armonizzato europeo segna +5,6%. L’Istat attribuisce la corsa dell’energia al «quadro geopolitico internazionale».
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la combinazione è la peggiore per famiglie e governo: prezzi che corrono e un’economia che non cresce. Per l’energia regolamentata il rincaro annuo passa dal 25,8% di settembre al 59,5% di ottobre: aumenta il ritmo dei rincari, non significa che le bollette siano triplicate. È una spesa che le famiglie non possono rinviare. La guerra con l’Iran e la crisi di Hormuz arrivano così direttamente nei conti di casa.
Il dato pesa anche sulla manovra appena presentata. Pensioni rivalutate solo in parte sopra i 2.447 euro e un taglio Irpef limitato al 2027 valgono meno con un’inflazione al 5,4%. L’opposizione avrà un numero da portare in aula, la BCE un motivo in più per non abbassare i tassi.
Manovra alle Camere: 157 articoli, 5,8 miliardi da banche e assicurazioni
VerificaDa verificare: una sola fonte
31 ottobre 2026. La Ragioneria dello Stato ha bollinato la legge di Bilancio 2027 e il presidente Mattarella ne ha autorizzato la presentazione alle Camere, riferisce l’ANSA. Il testo conta 157 articoli. La seconda aliquota Irpef al 33% viene estesa fino a 55mila euro di reddito, per circa 3,2 milioni di contribuenti, con un costo di circa 1,43 miliardi e solo per il 2027. Il settore finanziario contribuirà con 5,8 miliardi nel 2027: addizionale Ires più alta di 3 punti e Tobin tax dallo 0,4% allo 0,8%.
Da sapere
la rivalutazione piena delle pensioni resta fino a quattro volte il minimo, 2.447,40 euro; sopra l’adeguamento è parziale. Le società energetiche pagheranno 5 punti in più di Irap per due anni. La sessione di bilancio parte dalla prossima settimana.
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il governo sceglie di far pagare banche, assicurazioni ed energetiche, i settori che più hanno guadagnato da tassi alti e prezzi alti. È una scelta che rende sul piano del consenso.
Il punto debole è la durata. Lo sconto Irpef vale un anno solo, e per il 2028 andrà ritrovata la copertura. Con l’inflazione al 5,4% il beneficio medio rischia di sparire nelle bollette prima ancora di arrivare in busta paga.
Hormuz, i Pasdaran rivendicano quattro petroliere in fiamme. Trump: la guerra finirà presto
VerificaDati provvisori, in aggiornamento
31 ottobre 2026. Le Guardie della rivoluzione iraniane sostengono che quattro petroliere hanno preso fuoco nello Stretto di Hormuz mentre viaggiavano su rotte «non autorizzate», riporta Al Jazeera. Secondo Euronews, giovedì i Pasdaran avevano parlato di tre navi colpite da mine, mentre la marina regolare segnalava un quarto incendio. La marina dell’Oman ha evacuato 25 marinai da un mercantile panamense in fiamme al largo del Musandam. Venerdì Trump ha detto a una radio di Kansas City che la guerra finirà «presto».
Da sapere
non è chiaro se le navi indicate venerdì siano nuove o già conteggiate, né chi abbia colpito il mercantile soccorso dall’Oman. Il Centcom afferma che le rotte principali sono sgombre da mine. Mediatori del Qatar sono tornati a Teheran con una proposta rivista.
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Teheran usa lo Stretto come leva negoziale. Rivendicare navi in fiamme su rotte «non autorizzate» significa dire agli armatori che il passaggio dipende dall’Iran, non dalla marina americana. È lo stesso messaggio che arriva nelle bollette europee.
Le parole di Trump restano ambigue: «presto» può voler dire un accordo o un nuovo attacco. Secondo Axios, citata da Euronews, Washington e Israele valutano raid estesi dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre. La finestra per la mediazione del Qatar è quindi di pochi giorni.
Aggiornamento ore 16:50: I negoziatori iraniani hanno incontrato oggi a Doha i mediatori del Qatar, dopo oltre dodici ore di colloqui venerdì a Teheran. Una fonte informata sui negoziati ha riferito a Reuters che Doha mantiene contatti regolari con Washington. Il Qatar ha proposto un percorso di sette giorni con misure progressive di fiducia prima di un negoziato più ampio, ma Teheran lo giudica insufficiente. La controproposta iraniana chiede la fine del blocco dei porti, lo sblocco dei beni congelati e l’approvazione di una rotta marittima sostenuta dall’Iran prima della riapertura dello Stretto di Hormuz. Non è stato annunciato alcun accordo né un incontro diretto tra Stati Uniti e Iran.
Dietro l’aggiornamento: il passaggio dei colloqui da Teheran a Doha è un avanzamento diplomatico concreto, non una svolta negoziale. Le due proposte rovesciano la sequenza delle concessioni: il Qatar vuole prima costruire fiducia, Teheran vuole prima ottenere garanzie economiche e marittime. Per l’Europa e l’Italia, finché manca un’intesa sulla navigazione, resta aperto il rischio di ulteriori rincari energetici.
Binance, rubati almeno 6,3 miliardi di dollari: è il più grande furto di cripto della storia
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31 ottobre 2026. Hacker hanno sottratto almeno 6,3 miliardi di dollari in criptovalute da Binance, la più grande piattaforma di scambio al mondo, riferiscono ANSA e TechCrunch. Secondo TRM Labs l’attacco è durato circa 20 minuti. Binance ha sospeso depositi e prelievi e ha detto che i fondi degli utenti sono al sicuro, dichiarando che coprirà le perdite con il fondo di tutela Safu e risorse aziendali. Circa la metà del bottino, secondo i ricercatori, è stata congelata durante i trasferimenti.
Da sapere
l’attribuzione a hacker nordcoreani, il gruppo noto come TraderTraitor, viene dalle società di analisi TRM Labs ed Elliptic; Chainalysis parla di una pista possibile. Binance ha indicato come punto d’ingresso il portatile compromesso di un ingegnere, ma il suo co-amministratore delegato Richard Teng ha detto che l’attacco è stato più complesso. Il totale potrebbe ancora cambiare.
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il problema non è stato un difetto della blockchain ma una persona e il suo computer. È il punto debole di tutte le grandi piattaforme centralizzate, che custodiscono in un solo posto i fondi di milioni di utenti.
Se la pista nordcoreana sarà confermata, il furto diventerà anche un caso di sanzioni internazionali aggirate. Il congelamento rapido di parte dei fondi da parte degli emittenti di stablecoin dimostra che il controllo esiste. Resta da capire perché scatti solo dopo il furto.
Sciopero generale, cortei in oltre 60 città. Tensioni a Roma e Torino, 8 fermati
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31 ottobre 2026. Lo sciopero generale di 24 ore indetto dall’Usb contro carovita e riarmo ha portato in piazza studenti e lavoratori in oltre sessanta città, riportano ANSA e Tgcom24. Il Viminale stima 255mila partecipanti, gli organizzatori parlano di oltre un milione. In serata a Roma ci sono stati lanci di oggetti contro gli agenti, cassonetti incendiati vicino al Colosseo e idranti sul Lungotevere: 8 i fermati. A Torino cariche e idranti in piazza Castello dopo lanci di bottiglie e uova.
Da sapere
manca un bilancio complessivo dei feriti. A Mestre l’ANSA riferisce di sette agenti contusi, a Vicenza dieci contusi fra manifestanti e agenti. Il ministro dei Trasporti aveva precettato lo sciopero dei trasporti, che l’Usb ha considerato illegittimo.
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la piattaforma della protesta unisce carovita e spese militari, e il dato Istat sull’inflazione uscito lo stesso giorno le ha dato un argomento concreto. La distanza fra le stime, 255mila contro oltre un milione, è anche una battaglia sul racconto della giornata.
Il governo ha scelto la linea di Piantedosi: diritto a manifestare garantito, isolamento dei violenti. Gli scontri serali spostano però l’attenzione dalla piazza pacifica all’ordine pubblico, ed è questo il terreno su cui la maggioranza preferisce discutere.
Aggiornamento ore 11:58: Digos e Polizia postale hanno eseguito 60 perquisizioni in 23 città nei confronti di persone che, secondo la polizia, «nelle chat e nelle piattaforme social avevano incitato a compiere violenze nelle recenti manifestazioni di piazza». L’indagine è in corso; non sono stati resi noti nomi né materiale sequestrato. Lo riferisce l’ANSA.
Elicottero caduto in Bosnia, la Procura militare apre un fascicolo. Crosetto dai feriti
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31 ottobre 2026. È di quattro morti e undici feriti il bilancio del Chinook CH-47 del contingente italiano di Eufor precipitato giovedì nell’area di Brčko, secondo ANSA e Al Jazeera. A bordo c’erano 15 militari, tutti italiani: fra le vittime due sergenti dell’Esercito e due militari del Corpo militare volontario della Croce Rossa. La Procura militare di Roma ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato. Il ministro Crosetto è volato in Bosnia per visitare i feriti.
Da sapere
la causa non è stabilita. Secondo l’ANSA l’ipotesi più accreditata è un guasto tecnico, forse una perdita di potenza di uno dei due rotori; un atto ostile appare improbabile. Una commissione tecnica della Difesa analizza rottami e strumentazione di bordo. Il rientro delle salme e i funerali non hanno ancora una data ufficiale.
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il Chinook è il mezzo da trasporto pesante su cui l’Esercito conta per le missioni all’estero. Se l’inchiesta confermerà un’avaria, la domanda riguarderà l’intera flotta e i suoi tempi di manutenzione.
La polemica è già partita: il M5S ha sollevato dubbi sulla manutenzione, Crosetto li ha respinti e la maggioranza ha parlato di sciacallaggio. Saranno i dati della strumentazione di bordo, non le dichiarazioni, a chiudere la discussione.
Campo largo, programma entro un mese e primarie entro febbraio
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31 ottobre 2026. Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni hanno concordato in una videochiamata di tre ore di scrivere il programma della coalizione entro un mese e di tenere le primarie del centrosinistra entro febbraio, forse già a gennaio, riferisce l’ANSA. Al tavolo saranno coinvolti anche Italia viva, Più Europa e le liste civiche di Onorato e di Ruffini e Gabrielli. A dicembre è prevista una mobilitazione nazionale durante l’esame della manovra.
Da sapere
Rifondazione comunista probabilmente resterà fuori dal tavolo del programma. La federazione dei centristi non è chiusa: Onorato preferisce restare autonomo.
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fissare le primarie prima del programma completo significa scegliere presto chi guiderà la coalizione verso il voto del 2027. È il passaggio su cui il campo largo si è sempre diviso, e ora ha una scadenza.
La mobilitazione di dicembre lega l’opposizione alla manovra e al carovita, gli stessi temi dello sciopero di venerdì. Il rischio, per Pd e M5s, è inseguire una piazza che non controllano.
Polonia, sospeso il presidente della Corte costituzionale. Nawrocki rientra dal Senegal
VerificaDati provvisori, in aggiornamento
31 ottobre 2026. Il presidente della Corte costituzionale polacca, Bogdan Święczkowski, è stato sospeso; lo ha annunciato la giudice Anna Korwin-Piotrowska, che ha assunto la presidenza parlando di «ripristinare lo stato di diritto», riferisce l’ANSA. Davanti alla Corte hanno protestato sostenitori del PiS, con il leader Jarosław Kaczyński; la polizia ha arrestato tre persone che cercavano di entrare. Il presidente Karol Nawrocki ha interrotto una visita in Senegal ed è rientrato a Varsavia.
Da sapere
non sono note le iniziative che Nawrocki intende prendere. La Corte, in un messaggio su X, ha parlato di «colpo di stato». Korwin-Piotrowska si è detta pronta a incontrare il presidente.
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è lo scontro più duro finora fra il governo Tusk e le istituzioni nominate negli anni del PiS. Il premier vuole chiudere la disputa con Bruxelles sullo stato di diritto; il presidente gli ha bloccato le nomine dei giudici.
Il rischio è una Corte con due presidenti e sentenze contestate da una delle due parti. Per l’Unione europea, che per anni ha accusato Varsavia di aver politicizzato quella Corte, la soluzione arrivata con una sospensione interna è un precedente difficile da commentare.
Aggiornamento ore 14:25: Nella notte Nawrocki, rientrato dal Senegal, ha forzato l’ingresso nella sede della Corte costituzionale: le immagini lo mostrano mentre si fa largo fra i giudici, compresa Anna Korwin-Piotrowska, riferiscono Euronews e Adnkronos. Il presidente sostiene che la crisi minaccia la sicurezza interna, chiede il ritiro delle forze di sicurezza schierate dal governo nella sede della Corte e ha convocato per oggi consultazioni urgenti con i partiti parlamentari, scrive l’ANSA. Il ministro della Giustizia Waldemar Żurek ha definito «scandaloso» il suo comportamento e ha chiesto l’intervento della procura. L’ambasciatore degli Stati Uniti Tom Rose ha invitato tutte le parti a evitare azioni che possano provocare violenze o un’ulteriore escalation.
Dietro l’aggiornamento: lo scontro esce dalle aule e diventa fisico, con un capo dello Stato che non riconosce i giudici eletti dal Parlamento. Le consultazioni servono a Nawrocki per presentarsi come garante dell’ordine; se Tusk non si siederà al tavolo, Varsavia avrà due poteri che si accusano a vicenda di golpe, davanti a un’Europa che finora ha sostenuto il governo.
Aggiornamento ore 18:53: Dopo le consultazioni convocate dal presidente Karol Nawrocki, l’ufficio del premier Donald Tusk ha annunciato un discorso alla nazione per le 20. L’ex premier Mateusz Morawiecki ha proposto un governo tecnico guidato da Marek Jurek fino a nuove elezioni; la sua formazione ha annunciato una mozione di sfiducia. Sono iniziative politiche, non decisioni già approvate. Lo riferisce ANSA nell’articolo pubblicato alle 18:10.
Dietro l’aggiornamento: la disputa sulle nomine alla Corte costituzionale investe ora la sopravvivenza dell’esecutivo. Il discorso di Tusk sarà il primo banco di prova per capire se il governo cercherà un compromesso istituzionale o risponderà sul terreno parlamentare. Per Bruxelles conta la tenuta delle garanzie giudiziarie in uno Stato membro centrale sul fronte orientale dell’Unione.
Aggiornamento ore 20:55: Nel discorso alla nazione Donald Tusk ha chiuso la porta a un’intesa: «In certe questioni non può esserci compromesso». Il premier ha definito «scandalosi» gli scontri di venerdì nella sede della Corte e ha avvertito che nessun politico, nemmeno il capo dello Stato, può entrare in un tribunale, dare ordini ai giudici o intimidirli. Ha accusato Nawrocki di non aver ricevuto il giuramento dei nuovi giudici e Święczkowski di non averli ammessi alle funzioni, e ha annunciato che il governo garantirà alla Corte sicurezza e condizioni di lavoro. Tusk ha anche denunciato l’attività di bot russi a sostegno di chi contesta l’ordine costituzionale. Nessun accordo con il presidente, nessun piano per chiudere la disputa. Lo riferisce Euronews.
Dietro l’aggiornamento: Tusk sceglie lo scontro frontale e lo incornicia come difesa della legalità, non come lotta di potere: è la risposta diretta all’accusa di «golpe» e alla mozione di sfiducia annunciata da Morawiecki. Il richiamo ai bot russi sposta la contesa sul terreno della sicurezza nazionale, dove il premier conta sul sostegno di Bruxelles. Per l’Europa il rischio è un Paese chiave del fronte orientale con due legittimità contrapposte a un anno dalle elezioni politiche del 2027.
Messico, Leclerc il più veloce nelle libere. Ad Antonelli basta un nono posto per il titolo
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31 ottobre 2026. Charles Leclerc con la Ferrari ha chiuso al primo posto la seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Messico in 1’17”827, davanti a Norris e Russell; quarto Kimi Antonelli, quinto Verstappen, riporta l’ANSA. Hamilton si è fermato a mezz’ora dalla fine ed è undicesimo. Secondo ESPN, ad Antonelli basta un nono posto domenica 1 novembre per vincere il Mondiale piloti, anche se Russell dovesse vincere la gara.
Da sapere
Antonelli aveva saltato la giornata dei media per un’influenza con febbre alta, poi è tornato in pista. Se né Russell né Hamilton vincono, il titolo è suo con qualsiasi piazzamento.
Dietro la notizia · l’analisi
un pilota italiano non vince il Mondiale dai tempi di Alberto Ascari, 73 anni fa. Il titolo arriverebbe con una Mercedes, mentre la Ferrari resta in corsa solo sulla carta con Hamilton.
La Rossa può consolarsi con il passo di Leclerc, ma la classifica è impietosa: Hamilton è a 124 punti dal leader, Leclerc a 132. In Messico Maranello corre per la vittoria di tappa, non per il campionato.
Aggiornamento ore 10:08: Max Verstappen e Liam Lawson hanno ricevuto una penalità di una posizione in griglia e un punto sulla Superlicenza ciascuno dopo essersi toccati nelle seconde prove libere del GP del Messico. Il contatto tra la Red Bull e la Racing Bulls, nelle curve 12-14, ha danneggiato entrambe le monoposto e provocato una bandiera rossa per rimuovere i detriti. I commissari hanno giudicato la condotta di entrambi inaccettabile: le penalità saranno applicate alla griglia dopo le qualifiche. La decisione è riportata da Formula 1 e Reuters.
Dietro la decisione: i commissari hanno scelto una penalità anziché il consueto richiamo perché i team erano già stati avvertiti sui contatti durante le prove. Una decisione destinata a incidere sulla griglia di domenica, senza modificare i tempi ottenuti da Leclerc e Antonelli nelle libere.
MotoGP Sepang, Acosta vince la Sprint. Marc Márquez secondo, Bezzecchi sul podio
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31 ottobre 2026. Pedro Acosta con la KTM ha vinto la gara Sprint del Gran Premio della Malesia, a Sepang, su una pista bagnata a tratti dalla pioggia. Secondo Marc Márquez con la Ducati ufficiale, terzo Marco Bezzecchi con l’Aprilia, riferiscono l’ANSA e OA Sport. Quarto Ai Ogura, che ha guidato a lungo, poi Fabio Di Giannantonio e Francesco Bagnaia. Alex Márquez, partito dalla pole, è caduto dopo due giri; ritirato anche Jack Miller.
Da sapere
Jorge Martin, secondo nel Mondiale, non ha preso parte al weekend per l’infortunio. Marc Márquez sale a 19 punti di vantaggio su di lui, Bezzecchi resta terzo a 52. La gara lunga è domenica 1 novembre alle 8 ora italiana: se Márquez farà almeno 18 punti, cioè primo o secondo, avrà il primo match point per il titolo nel successivo GP del Qatar.
Dietro la notizia · l’analisi
l’assenza di Martin cambia il campionato più di qualsiasi sorpasso. Márquez ha corso da ragioniere, senza rischiare in partenza, perché ogni punto preso senza il rivale in pista pesa doppio. Domenica può chiudere quasi del tutto il discorso.
Per l’Italia il bilancio è a due facce. Bezzecchi conferma l’Aprilia sul podio, ma resta troppo lontano per inserirsi nella corsa al titolo. Bagnaia, sesto, chiude ancora dietro al compagno di marca Di Giannantonio: la stagione della Ducati ufficiale si regge su Márquez.
Manama, l’Egitto avverte: una nuova escalation con l’Iran sarebbe più distruttiva
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31 ottobre 2026. Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha avvertito, al vertice sulla sicurezza IISS Manama Dialogue in Bahrein, che una nuova escalation della guerra tra Stati Uniti e Iran sarebbe più pericolosa e distruttiva della precedente, riferisce Reuters. Il ministro ha chiesto di trarre una lezione dai mesi di guerra e dal fallimento di una tregua duratura, senza indicare una via d’uscita.
Da sapere
l’intervento non annuncia né un nuovo attacco né un accordo. I mediatori del Qatar sono tornati venerdì a Teheran, ma restano divergenze sulla sequenza dei negoziati: Washington vuole affrontare subito il dossier nucleare, mentre l’Iran chiede prima la fine del blocco dei suoi porti e delle sanzioni sulle esportazioni petrolifere. Non c’è ancora una data per nuovi colloqui diretti.
Dietro la notizia · l’analisi
il Cairo teme che un’altra offensiva trasformi la crisi tra Washington e Teheran in un conflitto ancora più largo. L’Egitto partecipa ai contatti regionali con Arabia Saudita, Pakistan e Turchia: non parla quindi da osservatore, ma da Paese coinvolto nel tentativo di impedire un’altra guerra.
Il nodo resta Hormuz. Senza un’intesa sul blocco navale e sulla riapertura del traffico, l’allarme egiziano non basta a ridurre il rischio per i Paesi del Golfo, i trasporti marittimi e le economie che dipendono dalle importazioni di energia.
Come la raccontano
Reuters (Regno Unito): riporta direttamente le parole di Abdelatty a Manama e ricorda che il compromesso di giugno non ha portato né una tregua duratura né la normale navigazione a Hormuz.
Arab News (Arabia Saudita): rilancia la notizia dando il massimo rilievo all’allarme egiziano su una seconda escalation.
Qeshm, Teheran denuncia un drone contro due pescherecci: due marinai dispersi
VerificaDa verificare: una sola fonte
31 ottobre 2026. Due pescherecci sarebbero stati colpiti da un drone al largo dell’isola iraniana di Qeshm, nel Golfo Persico. Due pescatori risultano dispersi. Reuters riferisce che la televisione statale iraniana IRIB, citando un funzionario della provincia di Hormozgan, attribuisce l’attacco agli Stati Uniti e segnala un ferito. L’agenzia iraniana Fars, vicina ai Pasdaran, parla invece di due feriti e colloca l’incidente circa 14 miglia nautiche a sud dell’isola.
Da sapere
non è accertato chi abbia lanciato il drone, né sono note le condizioni dei dispersi. Il bilancio dei feriti differisce tra i due resoconti iraniani. Le ricerche in mare sarebbero ancora in corso.
Dietro la notizia · l’analisi
se confermato, l’attacco porterebbe il rischio della guerra fin sulle barche da pesca. Qeshm si trova all’ingresso dello Stretto di Hormuz, dove il traffico commerciale è già esposto a mine, droni e incidenti. Per chi vive del mare, la minaccia non riguarda soltanto le grandi petroliere.
La segnalazione arriva mentre Qatar e Pakistan cercano una via diplomatica tra Teheran e Washington. Anche un episodio con responsabilità ancora sconosciute può accrescere la paura tra gli equipaggi civili.
Come la raccontano
Reuters (Regno Unito): riferisce il racconto della televisione iraniana IRIB, che parla di due dispersi e di un ferito nei pressi di Qeshm.
Al Jazeera (Qatar): segue la vicenda nella diretta sulla guerra e riporta la notizia di un drone contro due pescherecci e di due persone disperse.
Iran International (Regno Unito): riprende il resoconto di Fars, che indica due feriti, due dispersi e il tratto di mare a sud dell’isola.
Manama, Londra annuncia difese aeree in Arabia Saudita contro droni e missili
VerificaDati provvisori, in aggiornamento
31 ottobre 2026. Il Regno Unito sta impiegando personale e sistemi di difesa aerea in Arabia Saudita per proteggere il territorio da missili e droni, ha dichiarato il sottosegretario britannico per il Medio Oriente Stephen Doughty al vertice IISS Manama Dialogue in Bahrein. Lo riportano News of Bahrain e Iran International. Il ministro ha ricordato anche il sostegno alle difese di Bahrein e Kuwait e le missioni aeree britanniche su Qatar, Giordania ed Emirati durante gli attacchi iraniani.
Da sapere
Doughty non ha precisato quanti militari e quanti apparati siano impiegati in Arabia Saudita, né in quali località. La collaborazione britannica si aggiunge alle difese saudite mentre gli attacchi attribuiti agli Houthi continuano a minacciare città, aeroporti e infrastrutture.
Dietro la notizia · l’analisi
Londra entra più visibilmente nella protezione dello spazio aereo saudita. È un modo per sostenere un alleato strategico senza annunciare nuove operazioni offensive contro l’Iran o lo Yemen.
Ogni nuovo sistema di difesa può ridurre il rischio per i civili, ma non elimina la vulnerabilità di aeroporti e impianti energetici a un conflitto che si allarga oltre Hormuz.
Come la raccontano
News of Bahrain (Bahrein): segue l’intervento del ministro a Manama e distingue il sostegno britannico già fornito a Bahrein e Kuwait dall’impiego in corso con l’Arabia Saudita.
Iran International (Regno Unito): mette in evidenza l’annuncio sulle difese britanniche in Arabia Saudita dopo i nuovi attacchi attribuiti agli Houthi.
Iran, Khamenei ordina una risposta «senza limiti geografici» a nuovi raid Usa
VerificaDa verificare: una sola fonte
31 ottobre 2026. La Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Mojtaba Khamenei, ha ordinato alle forze armate di rispondere a eventuali nuovi attacchi statunitensi «in modo immediato, incisivo e senza restrizioni geografiche». Lo riferisce Sky TG24, che cita il quotidiano governativo Tehran Times. Durante un incontro con gli alti comandi militari, Khamenei avrebbe anche chiesto di aggiornare l’elenco degli obiettivi, perché tutti i beni del «nemico statunitense-sionista» rientrino nel raggio d’azione delle forze armate. In mattinata Sky TG24 aveva rilanciato un’indiscrezione di Axios: secondo una fonte americana, Trump sarebbe più incline a ordinare un’operazione militare se i repubblicani perdessero le elezioni di metà mandato del 3 novembre.
Da sapere
l’ordine è noto solo attraverso i media di Teheran; non sono stati diffusi né il testo integrale né la data dell’incontro. Non è chiaro quali obiettivi siano stati aggiunti all’elenco.
Dietro la notizia · l’analisi
«senza restrizioni geografiche» è un avvertimento rivolto prima di tutto alle basi americane nel Golfo e in Europa, e ai Paesi che le ospitano. È il modo con cui Teheran prova ad alzare il costo politico di un attacco proprio mentre i mediatori del Qatar cercano di portare una delegazione Usa a Doha.
Per l’Italia il messaggio non è astratto: le basi di Sigonella, Aviano e Napoli fanno parte del dispositivo americano nel Mediterraneo. Se la minaccia sia una leva negoziale o un piano reale si capirà dopo il 3 novembre, quando Trump dovrà scegliere fra il tavolo di Doha e una nuova offensiva.
Ucraina, raid russi sull’energia: 280mila case senza luce. Zelensky: i Patriot Usa arriveranno tra anni
VerificaDati provvisori, in aggiornamento
31 ottobre 2026. Gli attacchi russi contro la rete energetica hanno lasciato senza elettricità quasi 280mila abitazioni, ha denunciato il presidente Volodymyr Zelensky, citato da Sky TG24: circa 200mila famiglie fra Dnipro e la sua regione, oltre 80mila nella regione di Kiev. Colpite una centrale di cogenerazione a Kiev e una a Shostka, quattro sottostazioni nella regione di Dnipro, linee ferroviarie a Dnipro e Kharkiv e un impianto del gas. Venerdì il Dipartimento di Stato Usa ha approvato la vendita a Kiev di 500 missili intercettori Patriot PAC-3 per 2,1 miliardi di dollari, pagati da Canada e alleati europei, fra cui Germania e Norvegia, senza fondi americani, riferiscono CBS News e Il Sole 24 Ore. Zelensky ha avvertito che le consegne potrebbero richiedere «diversi anni».
Da sapere
i dati sui blackout sono del governo ucraino e non hanno ancora una verifica indipendente; non ci sono tempi per il ripristino. Secondo CBS News, Zelensky conta più di 30 attacchi russi alla rete energetica in due settimane e chiede agli alleati di cedere subito i Patriot dalle proprie scorte, da reintegrare poi con i 500 missili.
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la vendita è una risposta di lungo periodo a un problema di queste settimane. Mosca colpisce centrali e sottostazioni prima dell’inverno, mentre i missili approvati a Washington usciranno dalle linee di Lockheed Martin con anni di attesa. Nel frattempo a pagare sono gli europei, che finanziano l’industria americana senza ottenere protezione immediata per Kiev.
La richiesta di Zelensky di attingere alle scorte nazionali chiama in causa i Paesi europei che hanno sistemi antimissile, Italia compresa con i suoi Samp/T. Per Roma la pressione arriva mentre maggioranza e opposizione discutono di quanto e come aiutare militarmente Kiev, e mentre la guerra con l’Iran assorbe a sua volta le difese aeree occidentali nel Golfo.
Aggiornamento ore 15:55: Quattro aerei con a bordo centinaia di persone evacuate da Oleshky, la città della regione di Kherson occupata dalla Russia, sono atterrati a Gomel, in Bielorussia, nell’ambito della tregua locale che dovrebbe durare fino a domenica, riferisce Al Jazeera citando il deputato ucraino David Arakhamia. Zelensky ha poi annunciato il rientro in Ucraina degli evacuati e chiesto «ulteriori passi per la de-escalation», mentre Mosca accusa Kiev di aver violato la tregua, riporta l’ANSA. Non è noto quante persone abbiano scelto di lasciare la città, che contava circa duemila abitanti.
Errani e Paolini in finale a Tokyo e alle WTA Finals per il terzo anno di fila
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31 ottobre 2026. Sara Errani e Jasmine Paolini hanno battuto 6-4 6-0 la slovacca Tereza Mihalikova e la britannica Olivia Nicholls nella semifinale di doppio del Toray Pan Pacific Open, torneo WTA 500 di Tokyo, riferiscono ANSA e Tuttosport. Con l’accesso alla finale, in programma domenica 1 novembre, le azzurre conquistano l’ultimo posto disponibile per le WTA Finals di doppio: è la terza qualificazione consecutiva.
Da sapere
Errani e Paolini sono none nella Race, l’ultima posizione utile, anche grazie all’assenza di Anna Danilina e Aleksandra Krunic, terze in classifica: Krunic si è rotta il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro agli US Open. Le avversarie della finale di Tokyo non sono ancora indicate dalle fonti.
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la qualificazione arriva sul filo, dal nono posto della Race e con l’aiuto di un infortunio altrui. Alle Finals la coppia non ha mai superato la fase a gironi: è quello il vero obiettivo, non la partecipazione.
Il 6-0 del secondo set dice che la coppia, quando gioca libera dalla pressione della classifica, resta fra le più solide del circuito. La finale di domenica vale punti e fiducia per presentarsi alle Finals senza il peso della rincorsa.
Francia e Germania, i giovani in piazza contro il carovita. Parigi, corteo spostato in periferia
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31 ottobre 2026. La Francia vive la terza giornata di mobilitazione in tre settimane contro il carovita e le condizioni delle scuole. A Parigi il Consiglio di Stato ha annullato la decisione del tribunale amministrativo che aveva autorizzato il percorso fra Bastiglia e Nation: il corteo sfila quindi sui boulevard esterni, da porte de Bagnolet a porte de Charenton, riferisce franceinfo. Secondo l’ANSA sono circa 100mila le persone in marcia nella periferia est della capitale. Nel primo pomeriggio il ministero dell’Interno descriveva cortei per lo più calmi, «senza incidenti di rilievo». In Germania il movimento giovanile «Gen Z regelt» ha convocato manifestazioni in circa trenta città, fra cui Berlino, Francoforte e Colonia, con oltre 140mila adesioni online, secondo l’agenzia AP.
Da sapere
non ci sono ancora dati ufficiali sulla partecipazione complessiva, né in Francia né in Germania. Parigi ha schierato 70mila fra poliziotti e gendarmi e il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha parlato di un rischio «molto alto» di disordini dopo il tramonto, nella notte di Halloween. Il 17 ottobre i cortei si erano chiusi con il saccheggio di centinaia di negozi; il 24 la polizia aveva fermato oltre 1.300 persone, ricorda l’AP. Place de la République e Les Halles restano chiuse nelle ore notturne.
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nata dagli studenti delle superiori francesi, la protesta è diventata europea in tre settimane: Barcellona, le città tedesche, e venerdì l’Italia con i cortei dello sciopero Usb. Il filo comune è il costo della vita, gonfiato dalla crisi di Hormuz, insieme alla scuola. In Germania si aggiunge il no al ritorno della leva obbligatoria, un attacco diretto al piano di riarmo di Berlino.
La scelta dei governi è la stessa ovunque: cortei fuori dai centri, come ha voluto Macron per proteggere i negozi, e linea dura sui violenti. Così il terreno del confronto diventa l’ordine pubblico, non le richieste. Ma è un movimento senza leader e convocato sui social: non c’è nessuno con cui trattare, e per Roma, che ieri ha visto gli stessi slogan in sessanta città, è il segnale che la piazza giovanile non si esaurirà con una giornata di sciopero.
Aggiornamento ore 16:55: Anche Tirana è tornata in piazza. Gruppi di studenti riuniti davanti al ministero dell’Istruzione hanno incendiato cassonetti e lanciato sassi e bottiglie molotov contro la polizia, che ha risposto con idranti e lacrimogeni. Gli scontri sono durati circa mezz’ora, poi la folla, ridotta dalla pioggia, si è spostata verso il palazzo del governo. I manifestanti chiedono le dimissioni del premier Edi Rama. Il centrodestra di Sali Berisha ha provato a unirsi al corteo, ma gli studenti lo hanno respinto formando un cordone. Non ci sono dati su feriti o fermati. Lo riferiscono ANSA e Tgcom24.
Aggiornamento ore 17:55: il ministero dell’Interno francese stima in 320mila i manifestanti in tutto il Paese, 70mila a Parigi secondo la prefettura di polizia: meno dei 410mila di sabato scorso e dei 550mila del 17 ottobre. Le organizzazioni giovanili e studentesche parlano invece di quasi mezzo milione, 200mila nella capitale. A fine corteo la tensione è salita a Parigi, Marsiglia, Lione e Tolosa. Nella capitale, secondo la prefettura, «un nucleo duro di diverse centinaia di facinorosi» ha lanciato sampietrini e almeno una molotov contro gli agenti, che hanno risposto con lacrimogeni e cariche; a Tolosa la polizia ha usato gli idranti contro un corteo non autorizzato. Fino alle 14 i fermati erano 27. Due sindacati studenteschi annunciano blocchi di licei e università martedì e giovedì, prima della mobilitazione dei lavoratori del 5 novembre. Lo riferiscono France 24, con AFP e Reuters, e l’agenzia tedesca dpa.
Mosca, l’ambasciata Usa avverte: minaccia credibile di strage al museo Tsaritsyno
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31 ottobre 2026. L’ambasciata degli Stati Uniti a Mosca ha diffuso oggi un’allerta di sicurezza: è a conoscenza di una minaccia credibile di un evento con molte vittime, previsto per oggi alla Riserva museale di Tsaritsyno, nel sud della capitale russa. Nell’avviso, pubblicato sul sito ufficiale dell’ambasciata, i cittadini americani sono invitati a evitare il parco e la zona circostante, a stare lontani dalla folla e a seguire i media locali. Il governo americano, riferisce l’ANSA, «si sta coordinando con le autorità russe per una risposta».
Da sapere
l’avviso non indica orari, la natura della minaccia né chi ne sarebbe l’autore. Non risultano comunicazioni ufficiali su una chiusura del museo, e le misure adottate dalle autorità russe non sono state rese note.
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il precedente pesa. Nel marzo 2024 un avviso simile dell’ambasciata americana precedette di due settimane la strage del Crocus City Hall, rivendicata dallo Stato islamico, e il Cremlino lo aveva liquidato come una provocazione. Questa volta Washington fa sapere di lavorare insieme alle autorità russe: è il segno che un canale di sicurezza fra le due capitali resta aperto, nonostante la guerra in Ucraina e lo scontro sull’Iran.
Per l’Europa il punto è doppio. Una minaccia terroristica nel cuore di Mosca, nel giorno di Halloween e con i parchi affollati, ricorda che il rischio di attentati contro i civili non è sparito dietro i fronti di guerra. E la collaborazione diretta fra americani e russi sull’antiterrorismo è un terreno su cui Roma e le altre capitali europee non hanno voce.
Aggiornamento ore 17:55: l’Fsb, il servizio di sicurezza russo, conferma di aver ricevuto dagli Stati Uniti informazioni «sulla preparazione di un attacco terroristico» e fa sapere che «è in corso il lavoro necessario», secondo le agenzie russe riprese dall’AFP. Nessun dettaglio sugli autori della minaccia né su eventuali fermi. Lo riferisce France 24.
Sahara occidentale, scade la missione Onu Minurso dopo i veti incrociati di Usa e Russia
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31 ottobre 2026. La missione delle Nazioni Unite nel Sahara occidentale, la Minurso, resta senza rinnovo: il mandato scade oggi. Venerdì sera al Consiglio di sicurezza la Russia ha posto il veto sulla bozza americana, che aveva raccolto 11 voti a favore e 3 astensioni, secondo il resoconto ufficiale dell’Onu. Bocciato anche il testo russo, che chiedeva un rinnovo di un anno senza modifiche: tre sì (Russia, Cina e Somalia), il no degli Stati Uniti e undici astensioni. Il testo di Washington avrebbe fatto del piano di autonomia marocchino l’unica base del negoziato, ridotto la componente militare e tolto dal nome della missione la parola «referendum». La Minurso conta 155 militari e un bilancio di 62 milioni di dollari, riferisce Reuters.
Il Gabinetto reale marocchino ha salutato il mancato rinnovo come la fine di «un capitolo di 35 anni» e ha chiesto che personale, mezzi e simboli della missione lascino le province del Sud «nei prossimi giorni», confermando l’impegno al cessate il fuoco. Il Fronte Polisario ha ringraziato Mosca. Oggi l’Algeria ha espresso rammarico e ha giudicato la bozza americana troppo sbilanciata verso Rabat.
Da sapere
il voto non scioglie formalmente la missione né chiude il processo politico guidato dall’Onu. Non è chiaro se il Consiglio tenterà un nuovo testo prima della scadenza, né con quali tempi e modalità i caschi blu lascerebbero il territorio. Oxfam avverte che senza la missione civili e rifugiati sarebbero più esposti.
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è un voto che tutti dicono di aver vinto. Mosca ha difeso la «R» di referendum, ma con il suo veto ha fatto sparire l’intera missione, cioè proprio la presenza Onu che a Rabat dava più fastidio. Washington ha perso il voto e ottiene lo stesso il risultato che cercava il Marocco: un Consiglio senza più un mandato da rinnovare ogni anno sul Sahara. Per Algeri e il Polisario è una vittoria di procedura che rischia di trasformarsi in una sconfitta sul terreno.
Il vuoto pesa sulla sicurezza. Dal 2020, quando il Polisario ha dichiarato finita la tregua, lungo il muro di sabbia si combatte a bassa intensità, e senza osservatori nessuno certificherà più le violazioni. Per l’Italia la partita è delicata: Algeria e Marocco sono due partner chiave per l’energia e per il controllo dei flussi migratori nel Mediterraneo occidentale, e una crisi aperta fra i due vicini metterebbe Roma, come Madrid e Parigi, nella posizione scomoda di dover scegliere.
Istanbul, Erdogan a Russia e Ucraina: basta attacchi alle navi civili nel Mar Nero
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31 ottobre 2026. Recep Tayyip Erdogan ha definito «inaccettabili» gli attacchi contro le navi civili nel Mar Nero, «chiunque li compia e qualunque sia la giustificazione», e ha chiesto a Mosca e Kiev di «agire in modo responsabile». Il presidente turco ha parlato a Istanbul in conferenza stampa con Volodymyr Zelensky, riferisce l’AFP. Ankara ha già inviato alle due parti una proposta per fermare i raid sul naviglio commerciale, finora senza seguito. Zelensky ha detto di aver concordato con Erdogan di lavorare a un corridoio del grano nel Mar Nero e ha evocato la possibilità di un incontro in Turchia, con il coinvolgimento dell’Europa.
Da sapere
non ci sono dettagli su come funzionerebbe il corridoio né sui tempi. Il Cremlino ha indicato per novembre, negli Emirati, il prossimo round di colloqui tra Russia, Ucraina e Stati Uniti; non è chiaro se la Turchia vi avrà un ruolo.
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Erdogan mette sullo stesso piano Mosca e Kiev perché la Turchia paga direttamente i colpi alle petroliere e ai mercantili: armatori turchi, assicurazioni in aumento, traffico negli Stretti sotto pressione. Rivendicare il ruolo di garante della navigazione è il modo per tornare al centro della partita diplomatica, come nel 2022 con l’accordo sul grano, proprio mentre Washington sposta il tavolo nel Golfo.
Per l’Italia e l’Europa la posta è concreta: dal Mar Nero passano cereali e oli vegetali che pesano sui prezzi alimentari, in una fase in cui l’inflazione è tornata al 5,4%. Una tregua sul mare sarebbe il primo pezzo di cessate il fuoco verificabile, e il segnale che Kiev cerca una sponda alternativa agli Stati Uniti per la propria sicurezza marittima.
Udinese-Roma 2-5: poker giallorosso in 37 minuti, Gasperini resta in scia della vetta
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31 ottobre 2026. La Roma passa 5-2 al Bluenergy Stadium nella decima giornata di Serie A. Il primo tempo si chiude 0-4: Cristante di testa al 10′, poi Rodrigo Mora al 31′, Malen al 33′ e Ndicka al 37′, con due assist di Soulé. Nella ripresa l’Udinese accorcia con l’ex Zaniolo al 50′ e con Palma al 78′, ma nel recupero Ghilardi firma il 5-2. Arbitro Maresca. Lo riportano Corriere dello Sport e Sky Sport.
Da sapere
la Roma ha giocato ancora senza Dybala e Pellegrini, oltre a Svilar e Koné. La classifica definitiva della giornata dipende dal derby Milan-Inter delle 20:45 e dalle partite di domenica.
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la Roma ha chiuso la partita prima dell’intervallo senza i suoi due giocatori più tecnici. È il segnale che Gasperini cercava: una squadra che segna con i centrocampisti, con i difensori sulle palle inattive e con un attacco giovane, non più appesa alle giocate di Dybala. Con il derby di Milano in programma stasera, la Roma mette pressione sulle prime della classe.
Il dato che preoccupa è la ripresa: due gol subiti a partita già chiusa, con la squadra che si è spenta dopo il quarto gol. Contro avversari di vertice un calo del genere costa punti. Per l’Udinese resta una sconfitta pesante in casa, attenuata solo dalla reazione del secondo tempo.
Fonti verificate
Il quadro è stato confrontato con i comunicati dell’Istat e con i resoconti di ANSA, Tgcom24, Al Jazeera, Euronews, TechCrunch ed ESPN. Gli sviluppi in corso sono riportati con attribuzione; per le rivendicazioni di parte nel Golfo si attendono conferme indipendenti.
- Istat — Prezzi al consumo, dati provvisori ottobre 2026
- Istat — Stima preliminare del Pil, terzo trimestre 2026
- ANSA — Manovra, giù l’Irpef per 3,2 milioni; dalle banche 5,8 miliardi
- Al Jazeera — Iran, quattro petroliere colpite a Hormuz
- Euronews — Pasdaran: petroliere in fiamme a Hormuz, trattative in corso
- ANSA — Maxi attacco hacker contro Binance
- TechCrunch — Hacker nordcoreani accusati del furto record a Binance
- ANSA — Cortei in 60 città, tensioni a Roma e Torino
- Tgcom24 — Sciopero generale, cortei e proteste
- ANSA — Elicottero in Bosnia, le ipotesi e la visita di Crosetto
- Al Jazeera — Elicottero Eufor, quattro morti in Bosnia
- ANSA — Il campo largo accelera: programma e primarie entro febbraio
- ANSA — Polonia, proteste dopo la sospensione del presidente della Corte
- ANSA — F1 Messico, Leclerc domina le seconde libere
- ESPN — Come Antonelli può vincere il titolo in Messico
- Formula 1 — Verstappen e Lawson penalizzati nel GP del Messico
- Reuters — Un posto di penalità per Verstappen e Lawson
- ANSA — Acosta vince la Sprint sotto la pioggia di Sepang
- OA Sport — Acosta si impone nella Sprint di Sepang
- Reuters — L’Egitto teme una nuova escalation con l’Iran
- Reuters — Due pescherecci colpiti vicino a Qeshm
- News of Bahrain — Difese britanniche in Arabia Saudita
- Sky TG24 — Khamenei: risposta senza limiti geografici a nuovi raid
- ANSA — Cortei, 60 perquisizioni in 23 città
- Sky TG24 — Zelensky: 280mila abitazioni senza elettricità
- CBS News — Gli Usa approvano la vendita di 500 Patriot all’Ucraina
- Il Sole 24 Ore — 500 Patriot all’Ucraina, Zelensky: serviranno anni
- ANSA — Errani e Paolini in finale a Tokyo e alle WTA Finals
- Tuttosport — Errani e Paolini alle WTA Finals per il terzo anno
- ANSA — Il presidente polacco convoca colloqui sulla Corte
- Adnkronos — Polonia, Nawrocki forza l’ingresso nella sede della Corte
- Euronews — Polonia, caos alla Corte costituzionale
- franceinfo — Il Consiglio di Stato vieta il percorso Bastiglia-Nation
- franceinfo — Mobilitazione del 31 ottobre, la diretta
- ANSA — A Parigi in 100mila nella periferia est
- AP (via NY1) — Francia al terzo weekend di proteste, cortei giovanili in Europa
- Al Jazeera — Evacuati da Oleshky atterrati in Bielorussia
- ANSA — Zelensky: rientrati in Ucraina gli evacuati da Oleshky
- Reuters — Negoziatori iraniani a Doha con i mediatori del Qatar
- Ambasciata Usa in Russia — Allerta di sicurezza sul museo Tsaritsyno
- ANSA — Minaccia credibile al museo Tsaritsyno di Mosca
- ANSA — Violente proteste a Tirana, sassi e molotov
- Tgcom24 — Proteste in Albania, scontri a Tirana
- France 24 — 320mila in piazza in Francia, tensioni a fine corteo
- dpa (via Yahoo News) — Migliaia in piazza in Francia
- AFP (via France 24) — L’Fsb risponde all’allerta Usa su Mosca
- Onu — Il Consiglio di sicurezza non rinnova la Minurso
- Reuters (via Yahoo News) — Veti incrociati di Usa e Russia sul Sahara occidentale
- Al Jazeera — Bocciate le risoluzioni rivali sul Sahara occidentale
- AFP (via France 24) — Erdogan richiama Russia e Ucraina sugli attacchi nel Mar Nero
- Corriere dello Sport — Udinese-Roma 2-5, tabellino
- Sky Sport — Udinese-Roma, la cronaca
- Euronews — Polonia, il discorso di Tusk sulla Corte costituzionale
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Come lavoriamo: questa edizione è curata dalla redazione di Dietro le Notizie con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ogni notizia è verificata su fonti giornalistiche, elencate in fondo alla pagina, e il grado di verifica è indicato per ciascun fatto. Le analisi sono della redazione.
