Geopolitica

Elezioni Midterm USA 2026, la diretta: risultati Camera, Senato e Trump

Midterm USA 2026 in diretta: risultati di Senato e Camera, mappa del voto, sfide decisive, parole di Trump e stampa mondiale. Orari italiani.

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DiMohamed Bourbiza
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Midterm USA 2026: elettori in fila davanti a un seggio, sullo sfondo il Campidoglio di Washington di sera
DirettaSeggi apertiMartedì 3 novembre 2026 · orari italianiUltimo aggiornamento 10:45

In sintesi: con le midterm USA 2026 gli Stati Uniti votano per rinnovare la Camera dei rappresentanti e parte del Senato. Il risultato determinerà gli equilibri del Congresso nella seconda metà del mandato di Donald Trump. Questa diretta distingue i dati ufficiali dalle proiezioni e non attribuisce vittorie prima delle conferme.

Prima chiusura dei seggi--:--:--alle 00:00 italiane · Indiana e Kentucky

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La mappa del voto

Si votaSfida decisivaSeggi chiusi, spoglioDemocraticiRepubblicaniProiezioneNessuna elezione

La notte elettorale, ora per ora

00:00

La moviola mostra solo gli orari di chiusura, l’ultimo seggio di ciascun gruppo di Stati: nessun risultato è simulato. Chi è in fila alla chiusura può ancora votare.

Il quadro del Congresso

In attesa dei primi risultati
34DemocraticiSenato51 per la maggioranza31Repubblicani

Il cerchio mostra tutti i 100 seggi. In palio 35: 22 repubblicani e 13 democratici. Non si votano 34 seggi democratici (compresi due indipendenti) e 31 repubblicani. Con 50 a 50 decide il vicepresidente JD Vance: ai democratici servono 51 seggi, quattro in più di oggi.

0DemocraticiCamera218 per la maggioranza0Repubblicani

Tutti i 435 seggi sono in palio. Alla vigilia: 218 repubblicani, un indipendente che di norma vota con loro, 214 democratici e 2 seggi vacanti.

Nessun seggio viene attribuito prima delle proiezioni delle agenzie dopo la chiusura dei seggi.

Le sfide che decidono il Senato

Scegli chi vince in ognuna delle 11 sfide e guarda dove finisce la maggioranza. Si parte dal Senato di oggi.

47DemocraticiSenato ai repubblicani53Repubblicani
51
Nessun cambio di colore

Carolina del Nord

Seggio repubblicano, aperto

Likely D

Il seggio lasciato da Thom Tillis: l’ex governatore Cooper contro l’ex presidente del partito repubblicano.

Chiusura seggi 01:30 · nessun dato verificato

Michigan

Seggio democratico, aperto

Lean D

Cook lo ha spostato da Toss up a Lean D il 2 novembre, nell’ultima classificazione della campagna.

Chiusura seggi 03:00 · nessun dato verificato

Ohio

Repubblicano · Husted

Toss up

Elezione speciale per il seggio che fu di JD Vance. Brown torna a correre dopo la sconfitta del 2024.

Chiusura seggi 01:30 · nessun dato verificato

Maine

Repubblicano · Collins

Toss up

L’unico Toss up in uno Stato vinto da Harris nel 2024. Jackson è candidato dal 25 luglio, dopo il ritiro di Graham Platner.

Chiusura seggi 02:00 · nessun dato verificato

Alaska

Repubblicano · Sullivan

Toss up

L’ultimo seggio a chiudere: l’Alaska finisce di votare alle 7 del mattino italiane.

Chiusura seggi 07:00 · nessun dato verificato

Texas

Repubblicano, aperto

Toss up

John Cornyn ha perso le primarie contro Paxton. I democratici non vincono in Texas a livello statale dal 1994.

Chiusura seggi 03:00 · nessun dato verificato

Iowa

Repubblicano, aperto

Toss up

Seggio aperto dopo il ritiro di Joni Ernst.

Chiusura seggi 03:00 · nessun dato verificato

Kansas

Repubblicano · Marshall

Toss up

Uno Stato vinto da Trump con largo margine nel 2024: per Cook oggi è una sfida in bilico.

Chiusura seggi 03:00 · nessun dato verificato

Georgia

Democratico · Ossoff

Likely D

Il seggio democratico in uno Stato vinto da Trump nel 2024.

Chiusura seggi 01:00 · nessun dato verificato

New Hampshire

Democratico, aperto

Lean D

Seggio aperto dopo il ritiro di Jeanne Shaheen.

Chiusura seggi 02:00 · nessun dato verificato

Minnesota

Democratico, aperto

Lean D

Seggio aperto dopo il ritiro di Tina Smith.

Chiusura seggi 03:00 · nessun dato verificato

Il gioco degli scenari non è una previsione e non mostra risultati; quando una sfida viene assegnata, la scheda si blocca sul vincitore. Gli altri 24 seggi restano al partito che li detiene. Non è inclusa la corsa dell’indipendente Dan Osborn contro Pete Ricketts in Nebraska (Lean R). Classificazioni del Cook Political Report al 2 novembre: Toss up, sfida in bilico; Lean, leggero vantaggio; Likely, vantaggio netto.

Midterm USA: aggiornamenti in diretta

Oggi · martedì 3 Novembre

  1. Stati UnitiUltimo

    Sondaggio Reuters/Ipsos: Trump al 32% di gradimento

    Un sondaggio Reuters/Ipsos pubblicato oggi dà l'approvazione del presidente al 32%, un livello tra i più bassi del secondo mandato. Il dato diverge dalla media Silver Bulletin citata in precedenza (38%): metodologie e campioni diversi, ma entrambi indicano un'esposizione significativa per il partito del presidente.

  2. Cina

    Pechino: vittoria dem non fermerà Trump su politica estera

    Analisti cinesi, citati dal South China Morning Post di Hong Kong, avvertono che anche in caso di sconfitta alle urne Trump potrebbe diventare più "transazionale" e spregiudicato sul piano internazionale, non meno. Gli esperti di Pechino danno per probabile un governo diviso e prevedono che un Congresso dem spingerà per indagini sui rapporti commerciali della famiglia Trump. Dallo SCMP, che segue il dossier Cina-Usa, questa è la lettura dominante nei think tank cinesi a ridosso del voto.

  3. Trump

    Trump: "I democratici sono i più pericolosi di sempre."

    All'evento finale della campagna al Lincoln Memorial, lunedì sera, il presidente ha attaccato i candidati democratici definendoli i più pericolosi che il paese abbia mai affrontato. Ha aggiunto che, se i repubblicani perderanno le maggioranze, userà il veto per uno o due mesi prima di trattare con l'opposizione.

  4. Mondo arabo

    Al Jazeera: una vittoria democratica può illudere l'Europa

    Nell'analisi dell'emittente qatariota, Catherine Fieschi del Carnegie Europe avverte che un successo democratico alla Camera potrebbe rendere gli europei troppo tranquilli sull'estrema destra di casa loro. Il suo timore è anche un altro: Trump potrebbe spingere Kiev verso un accordo con Mosca che l'Ucraina non vuole.

  5. Europa

    Il voto visto dall'Europa: Le Monde teme la narrazione del voto rubato

    Sulle colonne del quotidiano francese lo studioso Lauric Henneton sostiene che Trump difficilmente potrà ribaltare il risultato, ma potrebbe tenere viva l'idea di un'elezione truccata in vista del 2028. Lo spagnolo El País si aspetta invece controlli più severi da parte del Congresso sulla Casa Bianca.

  6. Gli ultimi sondaggi: democratici avanti di quasi 9 punti, Trump al 38%

    La media di Silver Bulletin dà ai democratici un vantaggio di quasi 9 punti nel voto nazionale per il Congresso. L'approvazione del presidente è al 38%, la disapprovazione al 59,4%. Il Battleground Tracker di CBS News stimava il 25 ottobre 229 seggi democratici alla Camera: sono stime, non risultati.

    Dietro la notizia

    Il voto nazionale non decide il Senato, dove si gioca Stato per Stato e dove quest'anno molte sfide cadono in territori vinti da Trump nel 2024. Un distacco ampio nei sondaggi può valere la Camera senza bastare per il Senato.

  7. Alaska, respinta la causa del governo sulla certificazione del voto per il Senato

    La giudice federale Sharon L. Gleason ha archiviato domenica il ricorso con cui l'amministrazione Trump voleva bloccare la certificazione del risultato: il Dipartimento di Giustizia, scrive, non aveva titolo per agire. Il Dipartimento ha annunciato appello.

  8. Michigan, la democratica Stevens si schiera con il repubblicano Rogers

    La deputata Haley Stevens, sconfitta alle primarie, ha dato domenica il suo appoggio a Mike Rogers. Il capogruppo democratico al Senato Chuck Schumer ha parlato di un gesto spregevole. Il comitato di Abdul El-Sayed dichiara di aver raccolto oltre 1,2 milioni di dollari da quel momento.

  9. Trump

    Trump chiude la campagna al Lincoln Memorial

    Il presidente ha tenuto lunedì il suo ultimo appuntamento a Washington, davanti alla Reflecting Pool. Ai suoi elettori ha detto che, se andranno a votare, i repubblicani vinceranno a valanga.

  10. Oltre 54 milioni di americani hanno già votato

    Prima ancora dell'apertura dei seggi nel giorno del voto, più di 54 milioni di elettori si sono espressi in anticipo, secondo il conteggio del Voting Lab dell'Università della Florida.

  11. Giudice federale blocca le richieste dell'amministrazione Trump agli Stati sulle schede elettorali

    La giudice Tanya Chutkan ha temporaneamente vietato ai dipartimenti federali di trasmettere elenchi di presunti elettori non cittadini e di sollecitare il blocco delle loro schede: i dati potrebbero essere inaffidabili e mettere a rischio il voto di persone aventi diritto. Il provvedimento risale al 2 novembre. Non è una sentenza definitiva.

  12. Il giorno del voto

    Gli elettori statunitensi sono chiamati a scegliere i 435 membri della Camera, parte del Senato e numerosi governatori. Non sono ancora disponibili risultati ufficiali delle elezioni del 3 novembre. L'attenzione è rivolta alla capacità dei repubblicani di mantenere il controllo del Congresso.

  13. VerificatoDall’edizione del giorno

    Midterm USA 2026, americani al voto: in gioco il controllo del Congresso e la presidenza Trump

    Negli Stati Uniti è il giorno delle elezioni di metà mandato: si rinnovano tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti, una parte del Senato e si vota per i governatori in 36 Stati. Secondo Reuters e Sky TG24, il voto mette alla prova la maggioranza repubblicana e il consenso verso il presidente Donald Trump, mentre i democratici puntano a conquistare almeno un ramo del Congresso.

    Dietro la notizia

    Il voto non riguarda direttamente la permanenza di Trump alla Casa Bianca, ma può limitarne concretamente il potere legislativo. Una Camera a guida democratica potrebbe intensificare le inchieste sull'amministrazione; un Senato ostile renderebbe più difficile confermare alcune nomine presidenziali.

    Per l'Italia e l'Europa la posta in gioco riguarda dazi, relazioni transatlantiche e politica estera americana. L'esito potrebbe incidere sulla capacità della Casa Bianca di sostenere le proprie scelte su commercio e crisi internazionali, ma nessun cambiamento è automatico prima dell'insediamento del nuovo Congresso.

Midterm USA 2026: come funziona il voto per Camera e Senato

Le midterm USA 2026 sono le elezioni di metà mandato della presidenza Trump. La Camera dei rappresentanti si rinnova per intero: 435 seggi, 218 per la maggioranza. Al Senato si vota per 35 seggi su 100, due dei quali con elezioni speciali in Ohio e in Florida: i repubblicani ne difendono 22, i democratici 13. In palio ci sono anche 36 governatori.

I democratici devono conquistare quattro seggi in più al Senato per arrivare a 51, perché in caso di parità 50 a 50 decide il vicepresidente JD Vance. Alla Camera ne bastano pochi, con la maggioranza repubblicana ridotta a 218 seggi.

Quando arrivano i risultati delle midterm USA 2026

I primi seggi chiudono alla mezzanotte italiana in Indiana e Kentucky, gli ultimi alle 7 del mattino in Alaska. Il grosso delle chiusure cade tra l’una e le tre di notte. I primi risultati attendibili arrivano dopo le chiusure locali, e le sfide più strette possono richiedere giorni di conteggio.

Dietro la notizia: Il voto non elegge un nuovo presidente, ma può ridurre o ampliare il margine di manovra della Casa Bianca su bilancio, nomine, controlli parlamentari e politica estera. Per l’Europa contano soprattutto commercio, sicurezza e rapporti transatlantici.

Fonti verificate

Segui anche: Cosa è successo oggi, 3 novembre: le elezioni USA e le altre notizie.

Come lavoriamo: questa diretta è curata dalla redazione di Dietro le Notizie con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. I risultati sono pubblicati solo dopo verifica su fonti affidabili; le proiezioni sono identificate come tali.

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